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Addizionale Irpef regionale e comunale 2011: la guida al calcolo

I contribuenti che pagano l’Irpef sono obbligati anche al pagamento delle addizionali regionali e comunali, che son trattenute in rate mensili in busta paga e calcolate in acconto e saldo. Vediamo i calcoli.

Addizionale Irpef regionale e comunale 2011: la guida al calcolo.

Allo scopo di avviare il decentramento fiscale sono state istituite dal legislatore italiano due addizionali all’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), una regionale e l’altra comunale. Si tratta delle addizionali regionali e comunali. Entrambe le imposte non sono deducibili a fini di alcuna imposta, tassa o contributo.

Sono obbligati al pagamento delle addizionali regionali e comunali all’Irpef tutti i contribuenti, sia residenti che non residenti nel territorio dello Stato, per i quali, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), dopo aver effettuato il calcolo dell’imposta. Vale a dire che è dovuta l’addizionale se il contribuente ha l’Irpef a debito, da pagare, calcolata riducendo il reddito complessivo con gli oneri deducibili, e una volta determinata così l’imposta lorda attraverso le aliquote Irpef per scaglioni di reddito, riducendo la stessa imposta lorda con le detrazioni fiscali.

Addizionale regionale Irpef

L’addizionale regionale Irpef è stata istituita e disciplinata dal Decreto Legislativo n. 446 del 1997 ed è dovuta alla regione nella quale il contribuente ha il domicilio fiscale. Normalmente l’imposta è versata direttamente dai sostituti d’imposta (datore di lavoro), per i redditi di lavoro dipendente o assimilato.

Calcolo dell’addizionale regionale. Per il calcolo bisogna partire dall’imponibile Irpef (reddito complessivo al netto degli oneri deducibili), sul quale si calcola poi  l’aliquota stabilita da ogni regione.

L’importo dell’addizionale è trattenuto in rate mensili, da un minimo di 9 ad un massimo di 11 rate mensili a decorrere dalla data di conguaglio. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, l’importo viene trattenuto in una unica soluzione.

Esempio. Aliquota regione Campania 2011: 1,7%. Imponibile Irpef: 15.000 euro. L’addizionale regionale sarà 255 euro, con 11 rate di 23,18 euro da trattenere in busta paga da gennaio a novembre.

Il versamento dell’addizionale trattenuta da parte del sostituto d’imposta datore di lavoro viene effettuato entro la scadenza per il pagamento delle trattenute Irpef, cioè entro il 16 del mese successivo attraverso il modello F24.

Addizionale comunale Irpef

L’addizionale comunale Irpef è stata istituita con il D. Lgs. n. 360 del 1998 ed è dovuta alla provincia e al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1 gennaio dell’anno a cui si riferisce l’addizionale stessa. Il versamento dell’addizionale è effettuato in acconto e a saldo unitamente al saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). L’acconto dell’addizionale comunale all’Irpef è stabilito nella misura del 30 per cento.

Calcolo dell’addizionale regionale. Per il calcolo bisogna partire, anche in questo caso, dall’imponibile Irpef (reddito complessivo al netto degli oneri deducibili), sul quale si calcola poi l’aliquota stabilita da ogni comune.

L’acconto è trattenuto dai sostituti d’imposta, il datore di lavoro, in un numero massimo di 9 rate mensili, effettuate a partire dal mese di marzo. Il saldo dell’addizionale dovuta è determinato all’atto delle operazioni di conguaglio (normalmente a dicembre) e il relativo importo è trattenuto in un numero massimo di 11 rate, a partire dal periodo di paga successivo a quello in cui le stesse sono effettuate (a quel punto gennaio). In caso di cessazione del rapporto di lavoro, l’addizionale residua dovuta è prelevata in una unica soluzione.

Esempio. Calcolo dell’acconto dell’addizionale comunale all’Irpef: aliquota comunale è del 0,7%. Imponibile Irpef dell’anno precedente sempre 15.000 euro. Addizionale comunale dovuta: 105 euro. L’acconto è il 30% quindi 31,5 euro. Le rate mensili sono 9 e quindi sono di 3,5 euro al mese trattenute in busta paga da marzo a novembre.

Calcolo del saldo dell’addizionale comunale all’Irpef: Imponibile Irpef dell’anno è  16.000 euro. L’aliquota comunale è sempre del 0,7%. Addizionale comunale effettivamente dovuta: 112 euro. L’acconto precedente è stato di 31,5 euro in 9 rate. Abbiamo un saldo finale di 112-31,5= 80,5 euro. Le rate mensili sono 11 e quindi  sono di 7,32 euro al mese trattenuta in busta paga da gennaio a novembre.

Addizionale regionale e comunale nel CUD 2011

Il sostituto d’imposta, il datore di lavoro, certifica nel modello CUD le somme trattenute nell’anno come addizionali regionali e come addizionali comunali, in acconto e saldo dell’anno precedente ed acconto dell’anno successivo.

Infatti, nel Cud 2011 l’addizionale regionale è indicata dal sostituto d’imposta nel punto 6 della parte B – Dati fiscali, chiamato appunto “Addizionale regionale all’Irpef”. Mentre per quanto riguarda l’addizionale comunale all’Irpef, l’acconto e il saldo dell’anno precedente, in questo caso il 2010, sono indicati rispettivamente nei successivi punti 10 ed 11. Nel punto 13, c’è poi l’acconto dell’addizionale comunale dovuto per il 2011.

Consulente del lavoro in Napoli. Esperto di diritto del lavoro e previdenza, di buste paga e vertenze di lavoro. Ama districarsi nell’area fiscale e occuparsi di lavoratori, imprese e contribuenti. Email: abarbato@fanpage.it.

Approfondimenti: addizionali, irpef, modello cud

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