Arriva la prima scadenza dell’anno relativamente agli obblighi contributivi dei datori di lavoro nel lavoro domestico. Le famiglie italiane devono entro oggi 10 aprile i contributi previdenziali all’Inps relativamente ai rapporti di lavoro domestico per il periodo da gennaio a marzo 2017. Sono quindi dovuti entro oggi i contributi per Colf e badanti relativamente alle buste paga del primo trimestre dell’anno.

I contributi che vanno versati dalla famiglie italiane dipendono dalle ore di lavoro nel trimestre e dalle retribuzioni orarie erogate, secondo il CCNL del lavoro domestico.

L’Inps con la circolare n. 13 del 27 gennaio 2017 ha comunicato quelli che sono gli importi dovuti per l’anno 2017 per i lavoratori domestici.

Contributi dovuti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017.

Per i lavoratori italiani e stranieri inquadrati a tempo indeterminato, quindi senza che il datore di lavoro debba versare il contributo addizionale di cui al comma 28 dell’art. 2 della Legge 92/2012 (Riforma Fornero), aldilà dei minimi retributivi previsti dal CCNL per il lavoro domestico, sono i seguenti

  • Retribuzione oraria fino a 7,88 euro e convenzionale di 6,97 euro, i contributi dovuti sono pari a 1,39 euro per ogni ora (di cui 0,35 euro a carico del lavoratore). Senza quota CUAF l’importo del contributo orario dovuto è pari a 1,40 euro (di cui sempre 0,35 euro a carico del lavoratore);
  • Retribuzione oltre 7,88 euro e fino a 9,59 euro e convenzionale di 7,88 euro, i contributi dovuti sono pari a 1,57 euro per ogni ora (di cui 0,39 euro a carico del lavoratore). Senza quota CUAF l’importo del contributo orario dovuto è pari a 1,58 euro (di cui sempre 0,39 euro a carico del lavoratore);
  • Retribuzione oraria oltre 9,59 euro e convenzionale di 9,59 euro, i contributi dovuti sono pari a 1,91 euro per ogni ora (di cui 0,48 euro a carico del lavoratore). Senza quota CUAF l’importo del contributo orario dovuto è pari a 1,93 euro (di cui sempre 0,48 euro a carico del lavoratore);
  • Nel caso di un orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali, ed un retribuzione convenzionale di 5,07 euro, i contributi dovuti sono pari a 1,01 euro per ogni ora (di cui 0,25 euro a carico del lavoratore). Senza quota CUAF l’importo del contributo orario dovuto è pari a 1,02 euro (di cui sempre 0,25 euro a carico del lavoratore).

Pertanto per ogni ora di inquadramento settimanale, sono dovuti i contributi di cui sopra.

E’ evidente che per le famiglie che hanno stipulato con colf e badanti un contratto di lavoro a tempo indeterminato di almeno 25 ore settimanali, l’importo della contribuzione è decisamente inferiore.

Contributi dovuti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 per i contratti a termine. Si tratta dei rapporti di lavoro a tempo determinato che devono il contributo addizionale all’Aspi di cui al comma 28, dell’art. 2 della Legge n. 92 del 2012, la Legge Fornero. Per i lavoratori italiani e stranieri gli importi della contribuzione sono i seguenti: 

  • Retribuzione oraria fino a 7,88 euro e convenzionale di 6,97 euro, i contributi dovuti sono pari a 1,49 euro per ogni ora (di cui 0,35 euro a carico del lavoratore). Senza quota CUAF l’importo del contributo orario dovuto è pari a 1,50 euro (di cui sempre 0,35 euro a carico del lavoratore);
  • Retribuzione oltre 7,88 euro e fino a 9,59 euro e convenzionale di 7,88 euro, i contributi dovuti sono pari a 1,68 euro per ogni ora (di cui 0,39 euro a carico del lavoratore). Senza quota CUAF l’importo del contributo orario dovuto è pari a 1,69 euro (di cui 0,40 euro a carico del lavoratore);
  • Retribuzione oraria oltre 9,59 euro e convenzionale di 9,59 euro, i contributi dovuti sono pari a 2,05 euro per ogni ora (di cui 0,48 euro a carico del lavoratore). Senza quota CUAF l’importo del contributo orario dovuto è pari a 2,06 euro (di cui sempre 0,48 euro a carico del lavoratore);
  • Nel caso di un orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali, ed una retribuzione convenzionale di 5,07 euro, i contributi dovuti sono pari a 1,08 euro per ogni ora (di cui 0,25 euro a carico del lavoratore). Senza quota CUAF l’importo del contributo orario dovuto è pari a 1,09 euro (di cui sempre 0,25 euro a carico del lavoratore).

I contributi sono dovuti nella misura in seguito indicata aldilà del livello di inquadramento di colf, badanti, baby sitter e altri lavoratori domestici secondo il CCNL per il lavoro domestico. La contribuzione infatti dipende dal numero di ore settimanali lavorate e dalla retribuzione oraria riconosciuta al lavoratore.

Scadenza versamento contributi per colf e badanti.

Per l’anno 2017, così come per gli altri anni, i versamenti del contributi all’Inps vanno effettuati con cadenza trimestrale e più precisamente entro i seguenti termini

  • dal 1 al 10 aprile, per il primo trimestre gennaio – marzo;
  • dal 1 al 10 luglio, per il secondo trimestre aprile – giugno;
  • dal 1 al 10 ottobre, per il terzo trimestre luglio – settembre;
  • dal 1 al 10 gennaio, per il quarto trimestre ottobre – dicembre.

Cessazione del rapporto di lavoro. Quando c’è la risoluzione del rapporto di lavoro, per licenziamento o dimissioni o altra causa, il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi entro 10 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Come versare i contributi del lavoro domestico.

Prima di tutto per il calcolo dei contributi da versare per il lavoro domestico, l'INPS sul proprio sito rende disponibile ai datori di lavoro un software di simulazione per il calcolo dell'importo esatto da versare.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento dei contributi, il versamento può essere effettuato con

  • bollettini MAV inviati direttamente dall'INPS;
  • procedura online tramite Poste Italiane;
  • soggetti aderenti al circuito Reti Amiche;
  • Contact center.

Rimborso dei versamenti.  In presenza di crediti per importi versati in eccesso o per duplicazioni di versamento in uno stesso trimestre per uno stesso lavoratore domestico, il datore di lavoro può fare richiesta di rimborso.

Colf e badanti, le retribuzioni da gennaio 2017.

Se i contributi da versare sono rimasti sostanzialmente gli stessi rispetto agli anni scorsi, in quanto dipendono dalle ore lavorate nel trimestre e dalla retribuzione oraria, dall’altro lato i minimi retribuiti per colf e badanti, quindi per il CCNL del lavoro domestico, sono stati aggiornati, sulla base dei dati Istat, a partire dal 1 gennaio 2017. Sono i seguenti.

Minimi retributivi dal 1° gennaio 2017

La misura dei minimi retributivi, che risultano rivalutati in relazione ad un indice Istat pari allo 0,1%, è la seguente

Lavoratori conviventi – Valori mensili

livello A,  625,15 euro
livello AS,  738,82 euro
livello B,  795,65 euro
livello BS, 852,48 euro
livello C,  909,33 euro
livello CS, 966,15 euro
livello D1, 136,64 euro, a cui si aggiunge l'indennità di 168,07 euro.
livello DS1 193,47 euro a cui si aggiunge l'indennità di 168,07 euro

Lavoratori fino a 30 ore settimanali (Art. 15 CCNL del lavoro domestico)

livello B, 568,32 euro
livello BS,  596,74 euro
livello C, 659,24 euro

Lavoratori NON conviventi – Valori orari

livello A,  4,54 euro
livello AS, 5,36 euro
livello B, 5,68 euro
livello BS,  6,02 euro
livello C,  6,36 euro
livello CS, 6,70 euro
livello D,  7,73 euro
livello DS, 8,07 euro

Lavoratori in assistenza notturna – Valori mensili
livello BS, 980,35 euro (autosufficienti)
livello CS, 1.111,07 euro (non autosufficienti)
livello DS, 1.372,52 euro (non autosufficienti)
per sola presenza notturna (quindi senza alcuna assistenza), 656,41 euro

Indennità
Vitto: 1,91 euro a pasto
Alloggio: 1,66 euro.