Si tratta di una delle agevolazioni fiscali più gradite dalle famiglie italiane. E’ possibile fruire di una detrazione per le spese sportive dei figli nel modello 730, una detrazione fiscale del 19% per attività sportive praticate dai ragazzi, ossia sulle spese sostenute per l’iscrizione o l’abbonamento annuale dei ragazzi per la pratica dello sport. Detrazione d’imposta che spetta per un limite di spesa massimo di 210 euro per ogni figlio e pertanto consente un risparmio fiscale fino a 39,90 euro per ogni figlio.

La frequenza della palestra, scuole di calcio, pallavolo, basket, rugby e in generale tutti gli sport, ivi compreso la danza, da parte dei figli è quindi agevolata dal Fisco italiano.

Le spese sportive degli adulti sono invece escluse da tale agevolazione, che riguarda infatti solo i figli.

A prevedere la detrazione è il TUIR (il Testo unico delle imposte sui redditi), agevolazione che è concretamente fruibile nella dichiarazione dei redditi. A dettagliare la detrazione per l'anno d'imposta 2016, da dichiarazione nel 730 del 2017 o nell'ex modello Unico ora Modello Redditi, è la circolare n. 7/E del 4 aprile 2017. Vediamo quindi tutte le informazioni utili su tale detrazione fiscale.

Spese sportive detraibili: normativa nel TUIR.

A consentire tale detrazione d’imposta del 19% delle spese sportive dei ragazzi (e non degli adulti) nella dichiarazione dei redditi (quindi anche nell'ex modello Unico che ora si chiama Modello Redditi) è l’art. 15 lettera i-quinquies del TUIR che recita: “le spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica rispondenti alle caratteristiche individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, o Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e le attività sportive”.

Quindi c’è una fascia di età per le spese sportive detraibili per i figli che va dai 5 ai 18 anni e, soprattutto c'è un limite di spesa detraibile di 210 euro.

La detrazione riguarda le spese sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento a palestre, piscine, danza, scuole calcio, sport quali calcio, pallacanestro, pallavolo, rugby, pallamano, ecc.

Essa non riguarda invece le spese per il certificato sportivo non agonistico (o visita sportiva agonistica), né le spese per l'abbigliamento sportivo che i genitori hanno sostenuto per consentire lo sport ai figli. La detrazione non spetta per tutti i costi dello sport dei bambini o ragazzi o dei figli, ma solo per l'iscrizione annuale e l'abbonamento alle strutture.

Limiti di detraibilità: 39,90 euro di risparmio per ogni figlio.

Leggendo la normativa sulle "spese sportive da scaricare sul 730" si evince che il limite di detraibilità di 210 euro ha la logica conseguenza che oltre tale soglia la spesa annua sostenuta non è detraibile, ma si evince altresì che l’importo massimo che è possibile portare in detrazione è pari al 19% di 210 euro, ossia 39,90 euro annui per ogni figlio.

210 euro limite di spesa per ogni figlio. La spesa è detraibile anche se sostenuta nei confronti dei familiari fiscalmente a carico, quali sono i figli ovviamente. E la cosa importante è che l’importo da considerare non può essere superiore per ciascun ragazzo a 210,00 euro. Questo significa che il limite di 210 euro di spesa, e di 39,90 euro di detrazione massima, è riferito a ciascun figlio, quindi chi ne ha due che praticano sport, può arrivare a raddoppiare la detrazione spettante.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 7/E del 4 aprile 2017 conferma che "La detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa pari a euro 210 per il contribuente, se in possesso dei requisiti previsti dalla norma (ad esempio il minore emancipato o minore che percepisce redditi non soggetti all’usufrutto legale dei genitori) e per ogni soggetto fiscalmente a carico. La detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa pari a euro 210 per ogni soggetto fiscalmente a carico".

La circolare precisa inoltre che "detto importo (limite di 210 euro, ndr) deve essere inteso quale limite massimo riferito alla spesa complessivamente sostenuta da entrambi i genitori, per lo svolgimento della pratica sportiva dei figli (Risoluzione del 25.02.2009 n. 50).

Inoltre "Devono essere comprese nell’importo anche le spese indicate nella CU 2017 (punti da 341 a 352) con il codice 16".

Compimento dei 18 anni.

La circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 ha precisato che "la detrazione spetta, nella misura del 19 per cento, delle spese sostenute per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi di età compresa tra cinque e diciotto anni.

Detrazione attività agonistica dei figli. Ciò vuol dire che sono agevolate le spese sportive agonistiche che sono detraibili fino al compimento dei 18 anni di età del figlio.
Spese sportive detraibili e compimento dei 18 anni di età durante l'anno. Il requisito dell’età è rispettato purché sussista anche per una sola parte dell’anno, in considerazione del principio di unitarietà del periodo d’imposta (Circolare 4.04.2008 n. 34, risposta 14.1).

Ad esempio se il ragazzo ha compiuto 18 anni nel 2016, la detrazione spetta anche per le spese sostenute in tale anno successivamente al compimento dell’età.

La documentazione da presentare e conservare

Per fruire della detrazione, attraverso il modello 730 o il modello Unico, il contribuente deve acquisire e conservare il bollettino bancario o postale, o la fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risulti (ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettere a), b), c), d), ed e) del citato DM 28 marzo 2007)

  • la ditta, la denominazione o ragione sociale ovvero cognome e nome (se persona fisica) e la sede ovvero la residenza nonché il codice fiscale del percettore (associazioni sportive, palestre, ecc.);
  • la causale del pagamento (iscrizione, abbonamento ecc.);
  • l’attività sportiva esercitata (es. nuoto, pallacanestro, pallavolo, rugby, ecc.);
  • l’importo pagato;
  • i dati anagrafici del ragazzo praticante l’attività sportiva dilettantistica e il codice fiscale del  soggetto che effettua il versamento.

Convenzioni del Comune. La ricevuta deve riportare tali indicazioni anche nel caso in cui il Comune stipuli, con associazioni sportive, palestre o piscine, convenzioni per la frequenza di corsi di nuoto, ginnastica ecc.. Pertanto, il bollettino di c/c postale intestato direttamente al Comune e la ricevuta complessiva che riporta i nomi di tutti i ragazzi che hanno frequentato il corso non costituiscono documentazione sufficiente ai fini della detrazione (Circolare 13.05.2011 n.20, risposta 5.9).

Come detrarre le spese per attività sportive nel 730 2017.

Per quasi la totalità dei contribuenti la detrazione, sull'imposta Irpef annuale dovuta al Fisco italiano, per le spese sportive detraibili sarà "scaricata" attraverso il modello 730 precompilato o il modello 730 ordinario presentato tramite CAF o professionisti abilitati. Ma tale detrazione per lo sport praticato dai ragazzi è anche fruibile, da parte dei titolari di partita IVA soprattutto, tramite anche tramite l'ex modello Unico, chiamato Modello Redditi.

Affrontiamo ora l'aspetto operativo della detrazione per le spese per attività sportive, ossia la compilazione del modello 730 del 2017 per le spese per lo sport dei figli, che riguarda ovviamente le "spese per attività sportive praticate dai ragazzi" sostenute dalla famiglia nell'anno d'imposta 2016.

L’indicazione della spesa nei righi da “E8 a E10 – Altre spese” del quadro E – Oneri e Spese del modello 730 2017 – Codice Spesa n. 16. Quel che era il rigo E16 “spese per attività sportive praticate dai ragazzi” nel modello 730 degli anni passati non ha subito una cancellazione: il modello 730 è cambiato nei riquadri relativi al Quadro E – Oneri e Spese. Ora la detrazione per le spese per attività sportive praticate dai ragazzi va indicata in uno dei righi da E8 a E10 – Altre spese nel modello.

Quale è il codice spese sportive nel 730? Il codice spesa da indicare nel riquadro è il codice n. 16.

Spese sportive figli detraibili nel 2016, quale è il rigo. Se la spesa è stata sostenuta nell’anno d’imposta 2016 con riferimento ad un solo ragazzo, l’importo va indicato in uno dei righi da E8 a E10 sempre del quadro E del modello 730 del 2017.

Se la spesa riguarda due ragazzi o più figli, occorre compilare più di un rigo (ad esempio E8 e E9, eventualmente E10) riportando in ognuno di essi il codice 16 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun ragazzo. Nel caso di spese sostenute per più di due ragazzi, occorre compilare un ulteriore rigo tra E8 a E10. Nel caso i righi non bastino è possibile compilare un modulo del modello aggiuntivo del 730. Vanno ovviamente indicate le spese per attività sportive dei figli per l’anno d'imposta 2016.

Ripartizione della detrazione tra genitori.

La ripartizione della detrazione per le attività sportive praticate dai ragazzi tra i genitori segue le regole generali riguardanti la ripartizione delle detrazioni fiscali. La detrazione può essere ripartita tra gli aventi diritto (ad esempio i genitori). In questo caso sul documento di spesa va indicata la quota detratta da ognuno di essi.

La spesa complessiva non può comunque superare il limite massimo di 210 euro per ciascun ragazzo.

La normale ripartizione è del 50% per ogni genitore, eventuale percentuale diversa va annotata sul documento giustificativo la spesa.

Ripartizione spese sportive in caso di separazione. Una delle tematiche più ricercate riguarda la ripartizione delle detrazioni fiscali in caso di separazione tra i coniugi o in caso di divorzio.

Come precisato dalla circolare n. 11/E del 2007, le regole di ripartizione delle detrazioni per figli a caricole regole di ripartizione delle detrazioni per figli a carico non valgono anche per il riparto delle altre detrazioni per spese ed oneri. In questi casi non vanno seguiti i criteri dell’art. 12 comma 1 lettera c) del TUIR, ma le seguenti regole

  • quando l’onere è sostenuto per i familiari a carico, la detrazione o la deduzione spetta al contribuente al quale è intestato il documento che certifica la spesa (è il caso delle spese sportive intestate ad un solo genitore, ovviamente);
  • Se, invece, il documento è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese devono essere suddivise tra i due genitori in relazione al  loro effettivo sostenimento;
  • Qualora i genitori intendano ripartire le spese in misura diversa dal 50 per cento devono annotare nel documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione;
  • Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro (è il caso delle spese sportive intestate o sostenute al coniuge a carico), quest’ultimo può considerare l’intera spesa sostenuta, ai fini del calcolo della detrazione o della deduzione.
    In particolare, quando l'onere è sostenuto per i familiari a carico, la detrazione spetta al contribuente al quale è intestato il documento che certifica la spesa.

Se, invece, il documento è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese devono essere suddivise tra i due genitori in relazione al loro effettivo sostenimento.

Qualora i genitori intendano ripartire le spese in  misura diversa dal 50 per cento devono annotare nel documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione.

Quali società e associazioni sportive

La circolare n. 7E del 4 aprile 2017 precisa che "La detrazione spetta per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica, rispondenti alle caratteristiche individuate con il DM 28 marzo 2007 pubblicato sulla GU del 09.05.2007 n. 106".

Quindi i soggetti che erogano il servizio devono rientrare, come assetto giuridico e/o finalità, nelle definizioni recate dalle lettere a) e b), articolo 1 del Decreto attuativo interministeriale del 28 marzo 2007, ossia società e associazioni sportive dilettantistiche che nella propria denominazione facciano evidenza della finalità perseguita nonché le palestre, piscine e altri impianti dedicati alla pratica sportiva non professionale, gestiti anche in forma di impresa individuale e societaria.

Requisiti delle strutture sportive. Le modalità attuative dell’agevolazione sono state fissate dal citato decreto 28 marzo 2007 che ha definito

  • cosa si intende per associazioni sportive, palestre, piscine ecc.;
  • la documentazione necessaria ai fini dell’agevolazione.

In particolare, per associazioni sportive si intendono le società ed associazioni di cui all’art. 90 commi 17 e seguenti, legge n. 289 del 2002, che riportino espressamente nella propria denominazione la dicitura delle finalità sportive e della natura dilettantistica.
Per palestre, piscine, altre attrezzature ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica si intendono gli impianti, comunque, organizzati

  • destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non, compresi gli impianti polisportivi;
  • gestiti da soggetti giuridici diversi dalle associazioni/società sportive dilettantistiche, sia pubblici che privati anche in forma di impresa (individuale o societaria).

Quali strutture non consentono la detrazione per le spese sportive dei ragazzi. La detrazione, pertanto, non spetta per le spese sostenute, ad esempio, per l’attività sportiva praticata presso

  • le associazioni che non rientrano nella definizione di “sportiva dilettantistica”, quali quelle che non hanno ottenuto il riconoscimento del Coni o delle rispettive Federazioni sportive nazionali o enti di promozione sportiva;
  • le società di capitali di cui alla legge n. 91 del 1981 (sport professionistico);
  • le associazioni non sportive (ad esempio associazioni culturali) che organizzano corsi di attività motoria non in palestra.