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Detrazioni per oneri e spese del 730 2014: l’affitto degli studenti fuori sede

Per gli studenti universitari che studiano ad almeno 100 km di distanza dall’indirizzo di residenza è possibile fruire di una detrazione Irpef del 19% fino ad un massimo di spesa di 2.633 euro. Spetta per i canoni di locazione pagati. L’agevolazione fiscale sull’affitto spetta anche ai genitori, nel caso di figli fiscalmente a carico.

Detrazioni per oneri e spese del 730 2014: l’affitto degli studenti fuori sede.

Le spese sostenute durante l’anno per la frequentazione dell’università possono essere oggetto di agevolazioni fiscali. E’ possibile fruire della detrazione per le spese di istruzione, con la quale si detrae il 19% dei costi di immatricolazione. E’ possibile altresì, per gli studenti fuori sede, la detrazione del 19% delle spese sostenute per l’affitto pagato nella città in cui è ubicata l’università presso la quale studiano.

Oltre alla detrazione del 19% delle spese legate alle tasse universitarie, da dichiarare nel modello 730 2014 nei righi da E8 a E12 – Altre spese del quadro E – Oneri e spese con il codice n. 13, è possibile fruire di una ulteriore detrazione, da dichiarare sempre nei righi da E8 a E12 – Altre Spese ma con il codice spesa n. 18 , relativa alle spese sostenute dagli studenti universitari. Vediamo tutti gli aspetti relativi a questa importante detrazione per le famiglie italiane.

L’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies), del TUIR, riconosce, a determinate condizioni, agli studenti iscritti ad un corso di laurea, la detrazione del 19 per cento dall’imposta Irpef lorda, dei canoni di locazione derivanti da:

  • contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni;
  • contratti di ospitalità, nonché dagli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

La condizione di studente fuori sede: 100 km dal comune di residenza. Per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa, oppure nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.

Calcolo della distanza di 100 km. Per poter fruire della detrazione di cui all’art. 15 comma 1, lett. i sexies, è necessario quindi che l’università sia ubicata in un comune distante da quello di residenza almeno 100 km e che il comune di residenza dello studente appartenga in ogni caso ad una provincia diversa da quella in cui è situata l’università. Al fine di verificare il rispetto del primo requisito è possibile fare riferimento alla distanza chilometrica più breve tra il comune di residenza e quello in cui ha sede l’università, calcolata in riferimento ad una qualsiasi delle vie di comunicazione esistenti, ad esempio ferroviaria o stradale. Il diritto alla detrazione sussiste se almeno uno dei suddetti collegamenti risulti pari o superiore a cento chilometri.

L’art. 15, comma 1, lett. i-sexies) del TUIR stabilisce che la detrazione per canoni di locazione pagati da studenti fuori sede che si trovano in determinate condizioni, spetta per un importo di spesa non superiore a 2.633 euro. La detrazione spetta in relazione ai canoni effettivamente pagati, nel limite indicato, e, pertanto il beneficio è subordinato all’effettivo pagamento dei canoni (che pertanto andrà verificato in sede di assistenza fiscale).

La compilazione del modello 730 2014

Nel modello 730 2014, relativa ai redditi percepiti ed alle spese sostenute nell’anno 2013, la detrazione del 19% per le spese sostenute da studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza  va inserita nel quadro E – Oneri e spese, righi da E8 a E12, sempre con i codice 18 già previsto anche nel 730 dell’anno precedente. Quindi il codice da indicare nei riquadri Codici spesa, accanto al rigo E8 o E9 o E10 o E11 o E12, e  relativo alle spese per gli studenti fuori sede, è il numero 18.

Subaffitto, la detrazione non spetta. La circolare n. 21/E del 2010 ha chiarito che “l’ipotesi del “subcontratto” non è contemplata tra gli schemi contrattuali indicati nell’art. 15, comma 1, lett. i-sexies), del TUIR. In assenza di tale previsione, poiché la norma agevolativa non è suscettibile di  interpretazione estensiva, la detrazione in argomento non è fruibile per i contratti di sublocazione”.

Il codice ‘18’ per le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo (legge 9 dicembre 1998, n. 431), o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.

Detraibile una spesa massima di 2.633 euro. L’importo da indicare nel rigo non può essere superiore a 2.633 euro, essendo questo il limite previsto dal TUIR. L’importo deve comprendere le spese indicate con il codice 18 nelle annotazioni del CUD 2014. Questo significa che è possibile detrarre dall’Irpef lorda, un importo massimo di 500,27 euro (19% di 2.633 euro).

La ripartizione tra genitori della detrazione

La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico. Quindi se il padre dello studente intesta su sé stesso il contratto di locazione del figlio universitario, può fruire della detrazione purché, ovviamente, il figlio si trovi nella condizione di studente fuori sede (quindi con l’università ad oltre 100 km dal comune di residenza). Lo status di familiare a carico è fino al limite di 2.840,51 euro di reddito.

L’importo di 2.633 euro costituisce però il limite complessivo di spesa di cui può beneficiare un contribuente. Quindi nell’ipotesi di un genitore che ha due figli iscritti all’università, entrambi studenti fuori sede, e per i quali sostiene più di una spesa relativa a canoni di locazione, il limite massimo non si raddoppia ma è sempre 2.633 euro per entrambi figli.

Se i genitori hanno a carico due figli universitari titolari di due distinti contratti di locazione (magari in due città diverse), la detrazione prevista per tali contratti può essere fruita per intero da ciascun genitore. Nell’ipotesi prospettata, essendo i due figli titolari ciascuno di un distinto contratto di locazione e a carico di entrambi i genitori, ognuno di questi ultimi potrà beneficiare della detrazione del 19% sull’importo massimo di 2.633 euro. Lo precisa la circolare n. 20/e del 2011 dell’Agenzia delle Entrate.

La ripartizione tra i due genitori della detrazione per spese sostenute da studenti universitari. Chiarito che è possibile detrarre un massimo di 2.633 euro per ogni contribuente dichiarante, nell’ipotesi di un contratto stipulato da entrambi i genitori la spesa verrà ripartita tra i due coniugi, quindi 1.316,50 euro ciascuno come importo massimo sul quale calcolare il 19% di detrazione d’imposta. Se l’intestatario del contratto è invece il figlio, fiscalmente a carico dei genitori, la detrazione andrà ripartita secondo le regole generali di ripartizione del TUIR, ossia con riferimento all’effettivo sostenimento della spesa. Nel caso la spesa fosse stata sostenuta in una misura diversa dal 50%, tale percentuale  di ripartizione andrà annotata sul documento di spesa. Ovviamente, nel caso in cui un coniuge sia fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo potrà fruire della detrazione nella misura del 100%.

Consulente del lavoro in Napoli. Esperto di diritto del lavoro e previdenza, di buste paga e vertenze di lavoro. Ama districarsi nell’area fiscale. E risolvere problemi dei lavoratori, delle imprese e dei contribuenti. Email: abarbato@fanpage.it.

Approfondimenti: detrazione 19%, detrazioni fiscali, irpef, Modello 730

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