Con la Legge di Stabilità 2016 aumenta la “no tax area”, ossia la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef. Le detrazioni per i pensionati cambiano dal 1 gennaio 2016: la soglia esenzione passa a € 7.750 per i pensionati di età inferiore a 75 anni ed a € 8.000 per i pensionati over 75 anni. Le detrazioni fiscali per reddito da pensione sono utili per il calcolo dell'Irpef da pagare e per la dichiarazione dei redditi 730. Analizziamo cosa cambia, quali sono le novità sul calcolo in base all’età del pensionato e al suo reddito imponibile Irpef.

La premessa è che ogni anno i pensionati in qualità di contribuenti devono versare al Fisco l’imposta sul reddito Irpef. A norma del Testo Unico sulle imposte sui redditi (TUIR), l’imposta calcolata sul reddito è soggetta ad riduzione per effetto delle detrazioni fiscali. Tali detrazioni possono azzerare l’Irpef da pagare dopo la consegna del modello 730. I pensionati usufruiscono della detrazione fiscale in base al proprio reddito.

All’art. 13 del TUIR sono elencate le modalità per usufruire delle detrazioni fiscali per i redditi da pensione o da assegni equiparati alla pensione, che sono calcolate in riferimento al reddito complessivo del pensionato contribuente e sono rapportate al periodo di pensione nell’anno.

Redditi da pensione esenti. Va precisato che la detrazione per redditi da pensione riguarda le pensioni erogate dall’Inps. Non sono tassabili e quindi esenti da Irpef (e di conseguenza non sono tra i redditi detraibili, perché esclusi proprio dal reddito complessivo) tutti i trattamenti assistenziali e di natura risarcitoria come

  • le pensioni sociali, gli assegni sociali, le pensioni di guerra, le prestazioni erogate agli invalidi civili, le pensioni privilegiate ordinarie tabellari concesse a seguito di menomazione riportate durante il servizio militare di leva.

La misura delle detrazioni è rapporta al reddito complessivo dell’anno in maniera inversamente proporzionale, pertanto maggiore sarà il reddito del pensionato, minore sarà l’importo delle detrazioni per redditi da pensione spettanti. L’ente pensionistico, ossia l’Inps anche ex Inpdap, provvederà ad applicare le detrazioni mensilmente nel calcolo della pensione.

Vediamo ora nel dettaglio la misura delle detrazioni per pensionati Inps ed ex Inpdap per l’anno 2016 in base agli scaglioni di reddito previsti.

Si premette che la detrazione d’imposta per redditi da pensione non è cumulabile con la detrazione per redditi di lavoro dipendente o assimilato, di cui al comma 1 dell’art. 13 del TUIR. 

Le nuove detrazioni per pensionati dal 2016

Come abbiamo detto, con  la Legge di Stabilità 2016 aumentano le detrazioni fiscali per i pensionati (art. 13 TUIR) a partire dal 1 gennaio 2016: Per i soggetti sopra i 75 anni si passa dall’attuale soglia di 7.750 euro a 8.000. euro, sostanzialmente lo stesso livello previsto per i lavoratori dipendenti.  Per i pensionati di età inferiore ai 75 anni la “no tax area” aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro. Le detrazioni per i pensionati sono applicate dall’Inps direttamente.

La legge di Stabilità quindi interviene sui pensionati più poveri. La stessa legge porta con sé misure che favoriscono il pensionamento dei lavoratori, come la possibilità di lavorare part-time negli ultimi 3 anni prima della pensione, con il riconoscimento di contributi figurativi che permettono di non perderci sull’importo della pensione stessa. Così come favorisce il pensionamento il prolungamento dell’opzione donna anche per il 2016.

Per coloro che sono già in pensione, il Governo, nella Legge di Stabilità 2016, ha provveduto a colmare la differenza rispetto alla tassazione dei lavoratori dipendenti in materia di “no tax area”, ossia quella soglia di reddito entro la quale non si pagano le imposte, ossia l’Irpef. Ecco le nuove detrazioni che modificano la tassazione sulle pensioni 2016.

Detrazione per i pensionati di età inferiore a 75 anni. La modifica in aumento della detrazione Irpef dei redditi da pensione è inserita nel comma 290 dell’art. 1 della Legge di Stabilità 2016. A seguito delle modifiche alle lett. a) e b) di cui al comma 3 dell'art. 13 del TUIR, viene stabilito che, a partire dal 1 gennaio 2016 (e non più dal 1 gennaio 2017), la detrazione Irpef del reddito da pensione fino a 75 anni che eventualmente concorre alla formazione del reddito complessivo è così aumentata

  • € 1.783 (in luogo di € 1.725 fino al 2015), se il reddito complessivo non supera € 7.750 (in luogo di € 7.500 fino al 2015);
  • € 1.255, aumentata del prodotto fra € 528 (in luogo di € 470 fino al 2015) e l’importo corrispondente al rapporto tra € 15.000, diminuito del reddito complessivo, e € 7.250 (in luogo di € 7.500) se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a € 7.750 (in luogo di € 7.500) ma non a € 15.000. Il calcolo da farsi è 1.255 euro + 528 euro moltiplicato (15.000 – reddito) / 7.250;
  • € 1.255, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 40.000 euro. Il calcolo in questo caso è 1255 euro moltiplicato ((55.000 – reddito) / 40.000);
  • 0 euro, se il reddito complessivo è superiore a 55.000 euro.

L’ammontare minimo della detrazione per pensioni inferiori a 7.750,00 è rimasto invariato, per un importo pari a 690,00.

Detrazione per i pensionati di età non inferiore a 75 anni. Inoltre, a seguito delle modifiche apportate alle lett. a) e b) di cui al comma 4 dell’art. 13 del TUIR, è previsto l’aumento delle detrazioni relative ai redditi da pensione per soggetti di età non inferiore a 75 anni, che spettano nella seguente misura

  • € 1.880 (in luogo di € 1.783), se il reddito complessivo non supera € 8.000 (in luogo di € 7.750);
  • € 1.297, aumentata del prodotto fra € 583 (in luogo di € 486) e l’importo corrispondente al rapporto tra € 15.000, diminuito del reddito complessivo, e € 7.000 (in luogo di € 7.250) se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a € 8.000 (in luogo di € 7.750) ma non a € 15.000. In questo caso il calcolo sarà 1.297 + 583 euro moltiplicato (15.000 – reddito) / 7.000;
  • 1.297 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 40.000 euro. In questo caso il calcolo da farsi è 1.297 euro moltiplicato ((55.000 – reddito) / 40.000);
  • 0 euro, se il reddito complessivo è superiore a 55.000 euro.

L’ammontare minimo della detrazione per pensioni inferiori a 8.000,00 è rimasto invariato, per un importo pari a 713,00.

L’Inps nel messaggio n. 1267 del 21 marzo 2016 ha comunicato che i programmi di gestione della tassazione di tutte le pensioni (delle gestioni private, pubbliche e di spettacolo e sport) sono stati conseguentemente aggiornati. Inoltre ha precisato quanto segue in merito al ricalcolo delle pensioni interessate

Il nuovo importo di detrazione è stato attribuito, con lavorazione centrale, su tutte le pensioni interessate di tutte le gestioni, che usufruiscono della detrazione da pensione.

Si rammenta in proposito che sul complesso delle pensioni fiscalmente imponibili e intestate al medesimo beneficiario viene attribuita la detrazione per redditi da pensione. Sulle pensioni complementari viene invece attribuita la detrazione per lavoro dipendente. Tale ultima circostanza è segnalata con il valore 1 nel campo GP3FINDCPL del database delle pensioni.

La detrazione per lavoro dipendente attribuita su una delle pensioni sostituisce, sull’ammontare pensionistico complessivo del soggetto, la detrazione per pensione.

Il nuovo importo della ritenuta IRPEF viene attribuito dalla mensilità di aprile 2016.

Applicazione CALCOLO IRPEF. Si comunica che è stata aggiornata la funzione di utilità CALCOLO IRPEF accessibile dalla intranet – processo assicurato pensionato – menù di destra: GESTIONE REDDITUALE E SERVIZI FISCALI.

Analizziamo ora come si calcolano le detrazioni per redditi da pensione dal 2016 (che sono applicata dall’Inps nelle rate di pensione dell’anno 2016) e fino al 2015 (che vanno dichiarate nel conguaglio fiscale in sede di presentazione del 730/2016 o Unico PF 2016, che sono appunto dichiarazioni dei redditi relative all’anno d’imposta 2015).

Calcolo detrazione Irpef per redditi da pensione dal 1 gennaio 2016.

Quindi riepilogando, per i pensionati di età inferiore a 75 anni, secondo la normativa in vigore dal 1 gennaio 2016 che possiamo leggere sopra, se il reddito complessivo del pensionato non è superiore a € 7.50, la detrazione rapportata al periodo di pensione nell’anno oggetto del calcolo d’imposta, può raggiungere la cifra di € 1.783 (nel caso di 12 mesi di pensione) ed in ogni caso non può essere inferiore a € 690. La soglia è passata quindi dal 2016 da € 7.500 a € 7.750.

Se il reddito complessivo del pensionato, invece, è una cifra tra € 7.750 dal 2016 (€ 7.500 fino al 2015) ed € 15.000, la misura della detrazione, sempre rapportata al periodo di pensione nell’anno, è inferiore. E lo è ancora di più per i redditi superiori a € 15.000.

Per i pensionati di età superiore a 75 anni, secondo la normativa in vigore dal 1 gennaio 2016, se il reddito del pensionato non è superiore a € 8.000, la detrazione rapportata al periodo di pensione nell’anno oggetto del calcolo dell’imposta Irpef, può raggiungere la cifra di € 1.880 euro (nel caso di 12 mesi di pensione) ed in ogni caso non può essere inferiore a € 713. La soglia nel 2015 era di € 7.750.

Anche in questo caso, se il reddito complessivo del pensionato, invece, è una cifra tra € 8.000 euro dal 2016 ed € 15.000, la misura della detrazione, sempre rapportata al periodo di pensione nell’anno, è inferiore, così come per i redditi che superano i € 15.000.

Detrazione per redditi da pensione fino al 2015.

Prima delle modifiche della Legge di Stabilità 2016, in vigore dal 2016, la detrazione fiscali per redditi da pensionati era, come abbiamo visto, in misura inferiore. Quindi nel presentare la dichiarazione dei redditi 2016, ossia il modello 730/2016 o Unico PF 2016, i pensionati dovranno considerare le detrazioni in vigore nel 2015. C’è comunque da tener conto che l’Inps nell’erogare la pensione applica la detrazione. Vediamo ora come si calcolano le detrazioni per pensionati in vigore nel 2015.

Detrazioni per pensionati 2015 di età inferiore a 75 anni. Se il reddito complessivo del pensionato per l’anno 2015 non è superiore a € 7.500, la detrazione rapportata al periodo di pensione nell’anno oggetto del calcolo d’imposta, può raggiungere la cifra di € 1.725 (nel caso di 12 mesi di pensione) ed in ogni caso non può essere inferiore a € 690.

Se il reddito complessivo del pensionato, invece, è una cifra tra € 7.500 ed € 15.000, la misura della detrazione, sempre rapportata al periodo di pensione nell’anno, è di € 1.255, aumentata di una ulteriore cifra che va da zero fino ad un massimo di € 470. Tale cifra ulteriore, nello specifico, si calcola moltiplicando € 470 per il rapporto tra la cifra ottenuta con la sottrazione € 15.000 meno il proprio reddito complessivo, e la cifra di € 7.500 (es. se il reddito è € 12.000, avremo la detrazione di € 1.255, aumentata della cifra di € 188,00 risultato della moltiplicazione di € 470 per 0,4 che è il risultato del rapporto €15.000-€12.000 / € 7.500. Detrazione totale € 1.443).

Se il reddito complessivo del pensionato è superiore a € 15.000 ma non è € 55.000, la misura della detrazione, sempre rapportata al periodo di pensione nell’anno, di € 1.255 è proporzionalmente ridotta in base al rapporto tra la cifra ottenuta con la sottrazione tra € 55.000 e il proprio reddito complessivo, e la cifra di € 40.000 (es. se il reddito è € 30.000, avremo la detrazione di € 784,87 ottenuta moltiplicando € 1.255 per 0,625 risultato del rapporto  € 55.000-€30.000 / € 40.000. Detrazione totale € 784,87).

Detrazione per pensionati 2015 di età superiore a 75 anni. Sempre fino all’anno 2015, in caso di un pensionato di età superiore a 75 la detrazione per pensionati si calcola secondo la normativa in vigore fino al 31 dicembre 2015. Se il reddito complessivo del pensionato non è superiore a € 7.750, la detrazione rapportata al periodo di pensione nell’anno oggetto del calcolo d’imposta, può raggiungere la cifra di € 1.783 (nel caso di 12 mesi di pensione) ed in ogni caso non può essere inferiore a € 713.

Se il reddito complessivo del pensionato, invece, è una cifra tra € 7.750 ed € 15.000, la misura della detrazione, sempre rapportata al periodo di pensione nell’anno, è di € 1.297, aumentata di una ulteriore cifra che va da zero fino ad un massimo di € 486. Tale cifra ulteriore, nello specifico, si calcola moltiplicando € 486 per il rapporto tra la cifra ottenuta con la sottrazione € 15.000 meno il proprio reddito complessivo, e la cifra di € 7.750 (es. se il reddito è € 12.000, avremo la detrazione di € 1.297, aumentata della cifra di € 188,13 risultato della moltiplicazione di € 486 per 0,3871 che è il risultato del rapporto €15.000-€12.000 / € 7.750. Detrazione totale € 1.485,13)

Se il reddito complessivo del pensionato è superiore a € 15.000 ma non è € 55.000, la misura della detrazione, sempre rapportata al periodo di pensione nell’anno, di € 1.297 è proporzionalmente ridotta in base al rapporto tra la cifra ottenuta con la sottrazione tra € 55.000 e il proprio reddito complessivo, e la cifra di € 40.000 (es. se il reddito è € 30.000, avremo la detrazione di € 810,62 ottenuta moltiplicando € 1.297 per 0,625 risultato del rapporto  € 55.000-€30.000 / € 40.000. Detrazione totale € 810,62).