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Tutte le informazioni sull’Istituto nazionale per la previdenza sociale: dai contributi alla pensione di vecchiaia, anzianità, superstiti, inabilità. Approfondimenti sulla malattia, la maternità, la disoccupazione, la cassa integrazione, l’assegno per il nucleo familiare e tutte le altre prestazioni a sostegno del reddito.
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Inps, Pensioni

Le pensioni Inps saranno pagate il giorno 10 di ogni mese. E’ polemica

Il pagamento delle pensioni slitta al giorno 10 di ogni mese. Dalla Legge di Stabilità 2015 arrivano novità negative per i pensionati e per coloro che percepiscono assegni e pensioni di invalidità civile, indennità di accompagnamento e rendite vitalizie Inail. La novità decisa dal Governo partirebbe da gennaio 2015. La motivazione è ridurre le spese per commissioni bancarie. E’ polemica.

Legge di Stabilità 2015: soppressi gli sgravi contributivi della Legge 407/1990?

Nella legge di Stabilità 2015, prima bozza, c’è la soppressione degli sgravi contributivi della Legge 407/1990, la riduzione del 50% o l’esonero dal versamento dei contributi per 3 anni per i datori di lavoro che assumono lavoratori con almeno 24 mesi di stato di disoccupazione. Al posto dei benefici dell’art. 8, comma 9 della Legge 407/90 ci sono i nuovi sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato. Vediamo le differenze tra i due incentivi all’assunzione e cosa cambia nel 2015 e dal 2016.

Diritti dei lavoratori, Inps

Assunzioni a tempo indeterminato 2015: sgravi contributivi al 100% per 3 anni

Nella bozza di Legge di Stabilità 2015 c’è l’introduzione degli sgravi contributivi per 3 anni sulle assunzioni con contratto a tempo indeterminato dei lavoratori, anche con pochi mesi di stato di disoccupazione, da 1 gennaio al 31 dicembre 2015. L’’esonero dal versamento dei contributi per 36 mesi, ma con premi Inail dovuti, è concesso ai datori di lavoro nel limite di 6.200 euro (21.000 euro di retribuzione lorda annua). Contestualmente soppressi i benefici contributivi della Legge 407/1990. Vediamo le novità.

Diritti dei lavoratori, Inps

Garanzia Giovani: i chiarimenti Inps sul bonus occupazionale alle imprese

Per gli iscritti a Garanzia giovani è previsto un bonus occupazionale, incentivo da 1.500 a 6.000 euro sulle assunzioni dei giovani NEET da 16 a 29 anni. L’Inps con una circolare ha pubblicato chiarimenti e indicazioni operative sui contratti a termine o a tempo indeterminato agevolati, sui casi di trasformazione del contratto, sulle condizioni di spettanza dei bonus e sulla cumulabilità con incentivi. Vediamo nel dettaglio.

Diritti dei lavoratori, Inps

Bonus assunzioni Garanzia giovani: incentivi alle imprese fino a 6.000 €

I Bonus assunzioni di Garanzia giovani sono degli incentivi all’imprese che assumono giovani, iscritti ad un programma nazionale, che hanno un’età tra 16 e 29 anni (30 anni non compiuti). L’incentivo spetta per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, o con contratto a termine, anche in somministrazione. L’importo va da 1.500 euro a 6.000 euro. Vediamo tutte le informazioni, dalle condizioni alle modalità di inoltro della domanda.

Diritti dei lavoratori, Inps, Pensioni

Prepensionamento statali Spending Review: quando viene pagato il TFS

L’Inps con una circolare ha chiarito i termini per il pagamento del TFS o TFR in caso di prepensionamento degli statali in base alla misure della Spending Review. Per questi dipendenti in esubero della pubblica amministrazione e degli enti locali la liquidazione del trattamento di fine rapporto o servizio dipende dal momento in cui avrebbero maturato il diritto a pensione. I termini sono di 6 o 12 mesi, o 24 mesi elevati a 27 mesi. Vediamo tutti i casi.

Diritti dei lavoratori, Inps, Pensioni

Liquidazione TFS comparto sicurezza: i termini di pagamento della buonuscita

La liquidazione del TFS per i dipendenti di Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, militari e tutti gli altri lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, avviene da parte dell’Inps entro: 105 giorni, 6 o 12 mesi, o entro 27 mesi. I diversi termini per il pagamento del TFS o TFR o della buonuscita dipendono dalla cessazione del servizio, ossia se è per inabilità, decesso, raggiunti limiti di età, licenziamento o dimissioni. Vediamo tutti i casi, ivi compreso il pensionamento anticipato rispetto ai limiti ordinamentali di età.

Diritti dei lavoratori, Inps

Assenze per malattia del personale docente della scuola

Il CCNL del Comparto Scuola disciplina le assenze per malattia del personale docente, sia di ruolo che con contratto a tempo determinato. Sono previste tutele differenti per gli insegnanti precari: dai mesi di conservazione del posto per 18 o 9 mesi, alla retribuzione spettante al 100%, al 90%, al 50% o senza percepire lo stipendio. Vediamo tutte le informazioni su come comunicare la malattia, gli obblighi del lavoratore, quando scatta la riduzione dello stipendio al 50%, e le deroghe in caso di gravi patologie.

Diritti dei lavoratori, Inps

Assenza per malattia: rientro anticipato solo con un altro certificato medico

In caso di assenza per malattia, il rientro anticipato in servizio di un lavoratore è possibile solo con un certificato medico di rettifica dell’originaria prognosi emesso dal medico curante. E’ quanto comunicato dall’Inps in un messaggio. Il lavoratore non può quindi rientrare a lavoro se non con questo nuovo certificato medico. E la motivazione è nelle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro a cui è tenuto il datore di lavoro. Vediamo nel dettaglio.

Diritti dei lavoratori, Inps

Nuova trattenuta in busta paga: dallo stipendio un altro contributo all’Inps

Una nuova trattenuta in busta paga, un nuovo prelievo dallo stipendio mensile: si tratta del contributo al fondo di solidarietà residuale Inps (Legge di Stabilità 2014). Sarà prelevato nei cedolini dei lavoratori delle imprese non rientranti nella normativa per la cassa integrazione e che occupano più di 15 dipendenti. E’ pari allo 0,50%, di cui un 1/3 a carico del lavoratore (1,66 euro ogni 1.000 euro di stipendio lordo mensile) e si aggiunge ai contributi previdenziali. Garantirà però un assegno percepito dall’Inps in caso di crisi aziendale. Vediamo nel dettaglio.
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