In questi giorni il Presidente dell'Inps ‪‎Boeri ha più volte dichiarato che l'Inps vuole un rapporto diretto con le imprese, che "non devono più necessariamente ricorrere a degli intermediari, a dei consulenti del lavoro e consulenti fiscali". Il monito è: "Non opporsi alle innovazioni, alle opportunità che ci offre la digitalizzazione". Secondo Boeri ciò “riduce i costi per le imprese”.

E’ chiaro l’obiettivo dell’istituto, sotto la sua presidenza: Nel processo di digitalizzazione, l'Inps punta ad un ‪rapporto ‪‎diretto con il ‪‎cittadino, con l’imprenditore, con le imprese, in un futuro magari senza intermediari (Patronati e Caf, Consulenti del Lavoro, ragionieri, Commercialisti, ecc.). O con un loro apporto marginale.

Ad avviso di chi vi scrive, il Presidente Boeri con le sue recenti dichiarazioni sminuisce il ruolo di tutti quegli intermediari appena elencati che aiutano cittadini e imprese nei rapporti quotidiani e difficoltosi con l'Istituto. Gli intermediari hanno un ruolo strategico oggi come ieri (e come domani probabilmente): contribuiscono al corretto funzionamento dell’Inps ed all’aggiornamento del suo archivio, pieno di incongruenze e di ritardi proprio nella telematizzazione.

Ma noi di Fanpage.it vogliamo fare di più: chiedere a voi lettori.

Vogliamo capire a che punto è la lunga strada della digitalizzazione dell’Inps, visto che Boeri è arrivato già a dichiarare che non deve esserci più la necessità di ricorrere a degli intermediari nel rapporto tra Inps e cittadini/imprese.

Ma ciò sarebbe realizzabile solo se il sistema previdenziale dell’Inps avesse servizi per il cittadino e per le imprese totalmente efficienti e dotati di automatismi basati su un archivio dei dati aggiornato in tempo reale.

Allora noi di Fanpage.it, per fare il punto, ci rivolgiamo ai cittadini e agli imprenditori

Ma voi come vi trovate con i servizi online dell'Inps?

E’ da qualche anno che tutto è telematico ed il cittadino per fare una domanda per avere una prestazione da parte dell'Inps ha due strade: farla direttamente online sul sito dell’Inps, con codice PIN, oppure ricorrere a quegli intermediari (Patronati, Consulenti del Lavoro, Commercialisti, ecc.) che Boeri vorrebbe eliminare.

Da qualche anno non è più possibile recarsi nelle sedi Inps per fare una richiesta dell'indennità di disoccupazione (ora Naspi) ed è difficile avere un estratto conto contributivo o informazioni sul proprio futuro pensionistico. L'Istituto risponde: "Fate domanda sul sito dell'Inps" oppure meglio ancora “Richiedete il pin online e accedete ai servizi per il cittadino”.

Ed ora anche le risposte sulla propria pensione si avranno solo online con la ‪‎busta arancione.

Ma richiedere il PIN online è stato agevole? 

L’Inps, in unione con l’Agenzia delle Entrate, è entrata anche nel sistema fiscale italiano e nella rituale e annuale presentazione della dichiarazione dei redditi. E' stata lanciata l'operazione 730 precompilato. Fateci capire, secondo voi, come ha funzionato il tutto nel primo anno di lancio.

E' stato agevole presentare il ‪‎730 precompilato?

Vogliamo rivolgere il nostro sguardo a tutte le prestazioni che eroga l’Inps, quali l’indennità di disoccupazione, la mobilità e la cassa integrazione, ecc..

Come va con l'indennità di disoccupazione, la mobilità e la cassa integrazione?

Ci vengono quotidianamente segnalate difficoltà telematiche con la Naspi sia per quanto riguarda la domanda che soprattutto per quanto riguarda i pagamenti che ci risultano in ritardo con una motivazione, per stessa ammissione dell'Inps, riguardante il "rilascio ritardato della procedura di istruttoria per i pagamenti e nella complessità del calcolo della nuova assicurazione sociale per l’impiego". Ciò grava fortemente sulla stabilità economica delle famiglie che sono in attesa di percepire le prestazioni a sostegno del reddito, quali sono la Naspi ma anche la Dis-Coll per i collaboratori, l’Assegno di disoccupazione Asdi e per la vasta platea dei cassaintegrati, la cassa integrazione ordinaria e quella straordinaria, senza dimenticare l’indennità di mobilità e la CIG in deroga.

Per le imprese, visto che Boeri punta ad un rapporto diretto imprenditore – Inps, come sta funzionando la richiesta per il ‪‎durc ‪‎online?

Vogliamo sapere se effettivamente si riducono i tempi per il rilascio. Boeri ritiene il Durc online un “esempio di disintermediazione che ha consentito un risparmio, anche di tempo, alle imprese”. E’ effettivamente così?

Ci risultano numerosi contenziosi tra aziende e l'Inps scaturenti da avvisi bonari e avvisi di addebito (con conseguente semaforo rosso nel DURC interno, in quella che un altra digitalizzazione dei servizi Inps) generati automaticamente (e telematicamente) ma derivanti da un processo di aggiornamento degli archivi Inps molto lento. E ciò ha comportato per le aziende notevoli difficoltà ad avere la dichiarazione di regolarità contributiva, ossia il DURC, con conseguente danno economico per le stesse aziende.

I Consulenti del Lavoro in un comunicato stampa dichiarano: “Altro che informatizzazione dei servizi offerti dall’Inps. Il più delle volte sono disagi e doppi adempimenti. Quasi meglio il vecchio caro sportello”. Non solo, ma denunciano anche “omissioni contributive inviate dall’Inps con dati errati”. E questo “perché gli archivi non sono aggiornati in tempo reale”.

E sull’aggiornamento degli archivi segnaliamo anche tanti lavoratori che una volta consultato il proprio estratto conto contributivo "non si trovano" con i contributi previdenziali accreditati, gli anni ed i mesi.

Nessuno vuole opporsi all'innovazione nella strada della digitalizzazione. Anzi, ben vengano le segnalazioni di efficienza dei servizi Inps.

Noi di Fanpage.it vogliamo raccogliere tutte le segnalazioni di difficoltà nel processo di telematizzazione dell’Inps, che con la presidenza di Boeri ha preso una decisa accelerata, a parole sicuramente. Ma nei fatti?