13:46

Occupazione scuola: aggiornamenti sulle proteste degli studenti e conseguenze

Con l'avvicinarsi del Natale, comincia la stagione delle occupazioni nelle scuole. I primi a cominciare sono stati gli studenti di un liceo artistico di Bologna.

Occupazione scuola: aggiornamenti sulle proteste degli studenti e conseguenze.

Si avvicina Natale… e prende quindi il via la stagione dell’occupazione delle scuole da parte di tanti studenti italiani imbufaliti per i tagli all’istruzione e le riforme di turno, ma anche un po’ contenti di anticipare di qualche settimana le tanto attese vacanze natalizie.

In base alle ultime notizie pare che i primi a dare inizio alle danze siano stati i ragazzi di un  liceo artistico di Bologna. In questo caso però l’occupazione è durata poco, solo due notti. I ragazzi sono stati giustamente costretti ad abbandonare  l’istituto dopo che si sono lasciati andare a veri e propri atti di vandalismo: estintori aperti, macchinette danneggiate e soprattutto furto di un portatile e di un computer da tavolo della scuola. Si tratta certamente di episodi gravissimi che meritano di essere condannati, perché se è vero che in Italia vige la libertà di espressione, è necessario che le proteste avvengano nei limiti della regole imposte dalla nostra civiltà.

La critica situazione in cui versa la bistrattata scuola italiana a causa dei recenti tagli imposti dalla manovra finanziaria e della nuove misure adottate dalla riforma Gelmini, darà sicuramente adito nelle prossime giornate a nuove occupazioni nelle scuole e a nuovi scioperi da parte di studenti, insegnanti e personale ATA degli istituti scolastici.

Ma vediamo ora più nel dettaglio in cosa consiste questa forma di protesta che ha luogo all’interno delle mura della scuola e che è diventata ormai comune a partire dalla celebre contestazione studentesca del Sessantotto. L’occupazione di un istituto consiste nell’interruzione delle lezioni scolastiche, dopo che un gruppo di studenti è riuscito a farsi consigliare le famosi chiavi della scuola da parte del preside. Successivamente i responsabili dell’occupazione indicono un’assemblea con tutti gli studenti e si discutono con il preside e i professori i punti focali della protesta.

Se i motivi che hanno portato all’occupazione sono davvero seri e si vuol conferire risalto all’evento si possono anche contattare i giornali e invitarli a trattare l’argomento sui loro quotidiani.

Chiaramente l’occupazione costituisce un’azione illegale e le autorità sono libere di sciogliere la manifestazione qualora scatti la denuncia.

Solitamente, dopo l’occupazione  (soprattutto se questa non si è ispirata a motivi seri) i professori diventano più esigenti con i ragazzi, trovandosi a dover recuperare le lezioni perse durante il periodo della protesta.

Di seguito vi riportiamo gli aggiornamenti sulle proteste portate avanti dai movimenti studenteschi.

Occupazione scuole a Palermo

A Palermo il movimento studentesco lotta contro i tagli previsti dal ddl Gelmini: numerose  scuole del capoluogo siciliano sono state occupate o autogestite dagli studenti perché venga riconosciuto loro il diritto all’istruzione. Per avere maggiore informazioni sulla protesta palermitana, vi consigliamo di leggere Occupazione scuole Palermo.

commenta
STORIE INTERESSANTI
STORIE DEL GIORNO
FANPAGE D'AUTORE
ALTRE STORIE