Tra le spese detraibili nel 730 ci sono le spese funebri detraibili. Viene riconosciuta la detrazione del 19 per cento delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, indipendentemente dall’esistenza di un vincolo di parentela con esse, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascuna di esse. E’ quindi possibile detrarre le spese funerarie sostenute per il funerale di qualsiasi persona, non più solo i familiari.

Detrazioni per spese funebri: le novità della Legge di Stabilità

Fino all’anno d’imposta 2014 e alle dichiarazioni dei redditi del 2015, erano agevolate con la detrazione fiscale solo le spese funerarie sostenute per la morte dei familiari indicati nell’art. 433 del codice civile e per la morte di affidati o affiliati.

A partire dallo scorso anno, l’importante novità del 730 che riguarda l’anno d'imposta 2016 che è oggetto della dichiarazione dei redditi del 2017, è che con la Legge di Stabilità 2016 è stata ampliata la possibilità di detrarre le spese funerarie sostenute per i funerali di qualsiasi persona, non solo più i parenti.

Inoltre è stata modificata di di pochi centesimi anche la soglia di detrazione, da 1.549,37 euro a 1.550 euro.

Spese funebri detraibili: la normativa.

Il comma 954 del Legge 28 dicembre 2015, n. 208: “Al testo unico delle imposte sui redditi, di  cui  al  decreto del  Presidente  della  Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,   e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'articolo 15, comma 1, la lettera d) e'  sostituita  dalla seguente:

  «d) le  spese  funebri  sostenute  in  dipendenza  della  morte  di persone, per importo non superiore  a  euro  1.550  per  ciascuna  di esse»;

Con questa modifica normativa quindi le spese funebri, ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera d) del TUIR sono detraibili se sostenute in dipendenza della morte di persone, qualsiasi esse siano. Quindi sia familiari, che conviventi, che unioni civili, ma anche semplicemente amici, conoscenti. Qualsiasi spesa per funerali sostenuta dal contribuente, e opportunamente documentata come vedremo, è detraibile nel modello 730 o anche nel Modello Redditi, che ha sostituito il modello Unico PF.

Per quali familiari si ha diritto alla detrazione spese funebri

Come già detto, la norma è stata cambiata dal 2015 in poi quindi fino al 2014 (730/2015) le spese funebri erano detraibili solo se sostenute per i familiari di cui all'elenco sotto. Dallo scorso anno, la detraibilità è stata completamente ampliata. Erano detraibili le spese per un massimo di 1.549,37 euro nel modello 730 le spese sostenute per il funerale dei seguenti parenti o familiari e di affidati o affiliati

1) il coniuge;

2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;

3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;

4) i generi e le nuore;

5) il suocero e la suocera;

6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

La detrazione spettava anche se il familiare non è a carico.
Pertanto le spese funebri dello zio sono ed erano detraibili, così come sono ed erano detraibili le spese funebri sostenute dai nipoti per la nonna, così come le spese funebri per il decesso del cognato erano detraibili.

Ovviamente sono ed erano detraibili anche le spese funebri sostenute dal coniuge o da familiare a carico. Il grado di parentela è indicato sopra.

Dal 2015 in poi qualsiasi spesa sostenuta per un funerale è detraibile, indipendentemente dalla persona per la quale la spesa è stata sostenuta.

Quali spese funerarie sono detraibili.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 7/e del 4 aprile 2017, indica quale è la tipologia di spesa funebre ammessa.

Le spese funebri devono rispondere a un criterio di attualità rispetto all’evento cui sono finalizzate.

Sono pertanto escluse quelle sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future onoranze funebri come, ad esempio, l’acquisto di un loculo prima della morte (Risoluzione 28.07.1976 n. 944).

Si considerano spese funebri non solo quelle per le onoranze, anche quelle connesse al trasporto e alla sepoltura.

Vediamo ora una sorta di elenco delle spese funebri considerate.

La definizione legale di “spesa funebre” non esiste. Si intendono le spese sostenute come erogazione di denaro a compenso di ogni operazione occorrente a portare la salma al cimitero e sistemarla, con un rapporto di causa ed effetto tra il decesso e la spesa sostenuta.

Sono da considerarsi detraibili le spese relative al funerale, quindi

  • le spese per il versamento effettuato al comune per i diritti cimiteriali,
  • la fattura dell’agenzia di pompe funebri (trasporto e sepoltura),
  • le eventuali spese per il fiorista,
  • e le spese per gli annunci funebri e necrologi.

Non può essere considerata spesa funeraria la traslazione della salma avvenuta, per motivi igienico-sanitari, successivamente alla tumulazione.

Riguardo alla condizioni poste dal Fisco per la detraibilità, è necessario che ci sia un rapporto di causa-effetto tra il decesso del familiare ed il sostenimento delle spese. Ed inoltre che le spese debbano rispondere, come ribadito dall'Agenzia delle Entrate, ad un criterio di attualità rispetto all’evento cui sono finalizzate.

Detraibilità spese di cremazione, esumazione ed estumulazione.  La conseguenza è che non sono detraibili le spese di esumazione e reinumazione. La detrazione riguarda spese funebri per il quale è necessario il criterio di attualità rispetto all’evento cui sono finalizzate.

Non sono deducibili le spese sostenute non in presenza della morte di una persona (ad esempio l’acquisto preventivo di concessione di loculo cimiteriale), come pure le spese relative alle cremazioni, alla traslazione della salma avvenuta, per motivi igienico-sanitari, successivamente alla tumulazione, ai lavori su loculi e tombe nei quali inoltre vige l’applicazione dell’IVA.

Non sono, pertanto, detraibili le spese sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future onoranze funebri (come ad esempio le spese per l’acquisto del loculo prima della morte, che non sono quindi detraibili) e, in generale, tutte quelle per le quali non sussiste un nesso di causalità tra il decesso e la spesa.

Spese funebri detraibili: lapide di marmo. E’ possibile se la spesa sostenuta per la lapide di marmo, ovviamente se per il funerale non è stata già detratta la spesa massima di 1.550 euro.

Spese funebri detraibili: fiori. Come già detto, anche le spese per i fiori e per il fioraio sono detraibili, anche in questo caso se c’è capienza nella spesa massima di 1.550 euro.

Documentazione utile 

Per coloro che si affidano ai CAF è bene sapere che per poter beneficiare della detrazione è necessario esibire l’apposita documentazione comprovante la spesa, ossia

Le fatture o ricevute fiscali attestanti la spesa del funerale (le fatture o ricevute rilasciate dall’agenzia di pompe funebri e dal fioraio, la ricevuta del versamento dei diritti cimiteriali pagati al comune, le eventuali spese per gli annunci funebri.

Se la spesa è sostenuta da più persone, allora è necessario che la copia delle fatture o ricevute fiscali sia accompagnata dall’annotazione sottoscritta dall’intestatario della fattura o della ricevuta.

L'Agenzia delle Entrate nella circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 stabilisce che: "Se la spesa funebre è sostenuta da soggetti diversi dall’intestatario della fattura, affinché questi possano fruire della detrazione è necessario che nel documento originale di spesa sia riportata una dichiarazione di ripartizione della stessa sottoscritta anche dall’intestatario del documento".

Per quanto riguarda le spese per le onoranze funebri e la dichiarazione di successione, la Corte di Cassazione ha stabilito che “sono da comprendere tra i pesi ereditari, cioè tra quegli oneri che sorgono in conseguenza dell'apertura della successione e, pur dovendo essere distinti dai debiti ereditari – ossia dai debiti esistenti in capo al de cuius e che si trasmettono, con il patrimonio del medesimo, a coloro che gli succedono per legge o per testamento – gravano sugli eredi per effetto dell'acquisto dell'eredità, concorrendo a costituire il passivo ereditario, che è composto sia dai debiti del defunto sia dai debiti dell'eredità; ne consegue che colui che ha anticipato tali spese ha diritto di ottenerne il rimborso dagli eredi, sempre che non si tratti di spese eccessive sostenute contro la volonta' espressa dai medesimi”.

La fattura relativa alle spese funebri è quindi uno dei documenti da prendere in considerazione ai fini della redazione della dichiarazione di successione. Il rimborso pro quota delle spese funerarie è quindi un diritto, al netto della detrazione del 19% fruita nel modello 730.

Trattando di oneri che sorgono in conseguenza dell'apertura della successione, devono essere inserite anche nella dichiarazione di successione. La fattura relativa alle spese funebri è uno dei documenti da tenere in considerazione ai fini della redazione della dichiarazione di successione, quindi le spese funerarie sono detraibili dalla successione ossia rientrano tra le spese funebri da detrarre in successione.

Limiti di detraibilità.

La detrazione compete nel limite massimo di spesa di euro 1.550. Tale limite non è riferito al periodo d’imposta, ma a ciascun decesso.

Devono essere comprese nell’importo anche le spese indicate nella CU 2017 (punti da 341 a 352) con il codice 14.

Spese funebri nel 730/2017 e nel Modello Redditi Persone Fisiche 2017.

La detrazione per spese funerarie consente quindi di “scaricare” il 19% della spesa sostenute per il funerale ed è fruibile, anche da più familiari che hanno sostenuto le spese funerarie, attraverso la compilazione del Quadro E – Oneri e spese del modello 730.

Possibile “scaricare” fino a 294,50 euro per ogni funerale. Per quanto riguarda la domanda “quanti euro possono detrarre per le spese funerarie?” la risposta è che l’importo non può essere superiore a 1.550 euro (fino al 2014 era di 1.549,37 euro).

Per ogni evento di lutto capitato nell’anno d’imposta (che per il 730/2017 o Modello Redditi 2017 è l’anno 2016) quindi i contribuenti possono recuperare attraverso il modello 730 il 19% della spesa sostenuta. Il recupero avviene attraverso una detrazione sull’Irpef da pagare.

Il limite di spesa detraibile è di 1.550 euro riferito a ciascun decesso avvenuto nell’anno d’imposta considerato nella compilazione del 730.

Pertanto è possibile ottenere una detrazione massima per spese funebri fino al 19% di 1.550 euro, ossia 294,50 euro. Questo per ogni funerale. Il contribuente quindi può recuperare con il 730/2016 fino a 249,50 euro per le spese funebri sostenute nell’anno 2016.

Come e cosa va dichiarato nel 730? Ed è quindi questo, 1.550 euro di spesa e non 294,50 euro, l’importo massimo che si può indicare con il codice 14 in uno dei righi da E8 a E10 della sezione I del quadro E – Oneri e Spese del modello 730/2017. Ovviamente in caso di più di un funerale, andranno compilati tanti righi (E8, E9 ecc.) per quanti sono le spese sostenute per ogni singolo funerale e bisognerà sempre indicare il codice 14.

Spese funebri detraibili nel Modello Redditi Persone Fisiche 2017. Analogamente a quanto previsto per il 730/2017, la spesa sostenuta per il funerale va indicata nel quadro RP, nella sezione I e nei righi da 8 a 13, con il codice 14 anche in questo caso.

L’importo massimo delle spese funebri detraibili è riferito a ciascun decesso, quindi in caso di due o più funerali, la spesa detraibile è pari ad un massimo di 1.550 euro (quindi 294,50 euro detraibili) per ogni familiare defunto per il quale si è sostenuta la spesa nell’anno d’imposta (che nel caso del 730/2017 è l’anno 2016).

L’importo deve comprendere le eventuali spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” della Certificazione Unica (ex modello CUD) con il codice onere 14 rilasciata dal datore di lavoro.

Detrazione di 294,50 euro a funerale, anche se la spesa è sostenuta da più persone. Le istruzioni del modello 730/2017 tengono a precisare che “Tale limite di 1.550 euro di spesa deducibile, resta fermo anche se più soggetti sostengono la spesa”. In altre parole tutti i familiari e/o persone che hanno sostenuto la spesa per il funerale possono detrarre totalmente 1.550 euro di spesa, che devono essere quindi ripartiti tra di loro. Detto in altre parole, i 294,50 euro di detrazione effettiva sono da ripartire tra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa per il funerale.

Ripartizione della spesa funeraria tra più familiari. La spesa funebre, entro il limite di 1.550 euro per ogni familiare defunto, può essere ripartita tra più persone, anche se la ricevuta o la fattura quietanzata è intestata o rilasciata ad un solo soggetto, a condizione che nel documento contabile originale sia annotata una dichiarazione di ripartizione della spesa sottoscritta dallo stesso intestatario del documento.

La detrazione per spese funebri prevista dall'articolo 15, comma 1, lettera d) del TUIR spetta al coniuge superstite che dimostri – anche presuntivamente – di averle effettivamente sostenute, anche se la relativa fattura è stata intestata per errore ad altra persona di famiglia.

Per quanto riguarda la data di sostenimento della spesa, va considerato che bisogna rispettare il criterio di cassa ossia che la detraibilità della spesa, per il soggetto che l’ha effettivamente sostenuta, scatta con riferimento al periodo in cui effettivamente è stato versato l’importo indicato sul documento contabile.

Spese funebri sostenute all’estero. Secondo i criteri indicati dall’Agenzia delle Entrate, sono detraibili da un contribuente italiano che sostiene la spesa per il funerale anche le spese funebri sostenute all’estero.