congedo matrimoniale studi professionali

Il congedo matrimoniale nel contratto degli studi professionali è di 15 giorni di calendario, con decorrenza dal terzo giorno antecedente la celebrazione del matrimonio stesso. Si tratta di un congedo retribuito dal datore di lavoro.

A disciplinare il congedo matrimoniale nel settore degli studi professionali è l'art. 85 del CCNL Studi professionali, nella sezione relativa a congedi, aspettative e assenze da lavoro. Tale articolo riguarda tutti i permessi e congedi retribuiti spettanti al lavoratore.

La legge prevede, inoltre, che in generale il congedo matrimoniale o ferie matrimoniali spetta sia agli operai, che gli impiegati, che gli apprendisti. Per gli operai e gli apprendisti spetta l'assegno di congedo matrimoniale erogato dall'Inps per il tramite del datore di lavoro.

Congedo matrimoniale di 15 giorni di calendario

L'articolo 85 del CCNL Studi professionali Confprofessioni Consilp che riguarda i "permessi e congedi retribuiti" stabilisce che:

"Fatta salva la normativa che in materia di permessi retribuiti è prevista al precedente articolo 74, sono concessi a tutti i dipendenti del Settore permessi e/o congedi familiari retribuiti nelle misure e per le motivazioni sotto indicate:

a) giorni 15 (quindici) di calendario per contrarre matrimonio, con decorrenza dal terzo giorno antecedente la celebrazione del matrimonio stesso;

b) giorni 3 (tre) lavorativi per natalità e lutti familiari fino al terzo grado di parentela. In tali casi il godimento dovrà avvenire entro 7 (sette) giorni dell’evento.

Ai fini del riconoscimento dei diritti su esposti il lavoratore ha l’obbligo di esibire al datore di lavoro regolare documentazione.

Durante tali periodi il lavoratore è considerato ad ogni effetto in attività di servizio, conservando il diritto alla retribuzione normalmente percepita".

Decorrenza congedo matrimoniale retribuito

Anche se il congedo matrimoniale è previsto per legge, in particolare ii permessi retribuiti per matrimonio spettano agli impiegati in forza della R. D.L. n. 1334 del 1937 ed operai e apprendisti sulla base del contratto collettivo interconfederale del 31 maggio 1941, a disciplinare nello specifico le modalità di fruizione del congedo matrimoniale di 15 giorni di calendario è il contratto collettivo.

Quindi nel settore degli studi professionali, i 15 giorni di calendario (e non quindici giorni retribuiti) spettano con una decorrenza specifica, ossia il terzo giorno antecedente la celebrazione del matrimonio, con la conseguenza che i 15 giorni previsti dal CCNL Studi professionali sono distribuiti in tre giorni precedenti il matrimonio e dodici giorni successivi al giorno del matrimonio. Si tratta, tra l'altro, di quindici giorni di calendario consecutivi, compreso sabato e domenica.

Qualsiasi diversa distribuzione in termini di calendario del congedo matrimoniale, ossia lo slittamento o spostamento del periodo di fruizione del congedo, è possibile solo su accordo tra datore di lavoro e lavoratore.

In altre parole, se il lavoratore ha diritto per legge a quindici giorni di calendario consecutivi di congedo matrimoniale retribuito, il CCNL degli Studi professionali fissa tale periodo con partenza dal terzo giorno antecedente il giorno del matrimonio. Resta possibile per le parti una completa gestione del congedo matrimoniale, ossia è possibile su accordo con il datore di lavoro, tenuto conto delle esigenze produttive, spostare il congedo matrimoniale rispetto al giorno del matrimonio, così come gestirlo in maniera frazionata.

E' possibile altresì, sempre su accordo con il datore di lavoro, combinare il congedo matrimoniale con le ferie retribuite.

Adempimenti del lavoratore

Per quanto riguarda gli adempimenti connessi alla richiesta di congedo matrimoniale, il contratto collettivo degli studi professionali non disciplina una tempistica, ma è bene avvertire oppure accordarsi con il datore di lavoro con un congruo anticipo.

Il contratto collettivo degli Studi professionali stabilisce che il lavoratore ha l’obbligo di esibire al datore di lavoro regolare documentazione.  Si tratta del certificato di matrimonio.

L'assegno congedo matrimoniale erogato dall'Inps

Si tratta di un assegno che viene concesso ad operai e apprendisti in occasione di un congedo straordinario della durata di otto giorni in occasione del matrimonio, civile o concordatario, da usufruire entro i 30 giorni successivi alla data dell’evento.

L’assegno per congedo matrimoniale spetta ad entrambi i coniugi quando l’uno e l’altra vi abbiano diritto.

Salvo casi eccezionali, il lavoratore con qualifica non impiegatizia, ossia operai o apprendisti, deve chiedere il congedo con un preavviso minimo di 6 giorni rispetto all'inizio dell'assenza.

La celebrazione del matrimonio deve essere documentata dal lavoratore entro i 60 giorni successivi.

Al lavoratore spettano 7 giorni di retribuzione. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.

In mancanza, l'importo corrisposto verrà trattenuto dal datore di lavoro sulle retribuzioni spettanti al lavoratore o su ogni altro credito derivante dal rapporto di lavoro.