Aveva destato stupore e sgomento tra i lavoratori la decisione delle parti sociali di bloccare l'aumento degli stipendi nel settore commercio di novembre 2016, che era previsto nel rinnovo del CCNL Terziario della distribuzione e dei servizi, meglio conosciuto come CCNL Terziario Confocommercio o contratto commercio. Tale aumento, bloccato a novembre 2016, era (ed è) uno degli aumenti stipendiali del contratto commercio decisi dalle parti sociali nel rinnovo del CCNL Commercio del 30 marzo 2015, ma era stato bloccato per "crisi dei consumi" ad ottobre scorso, pur essendo un caso unico in quanto i lavoratori hanno potuto beneficare della trance di aumento di agosto 2017, così come degli aumenti con decorrenza aprile 2015, novembre 2015 e giugno 2016.

Risultava pertanto strano, se non singolare, il blocco di uno dei cinque aumenti stipendiali previsti dal rinnovo del contratto commercio.

Ebbene, anche se in ritardo, le parti sociali hanno deciso di sbloccare, con un accordo firmato il 26 settembre 2017, anche l'aumento stipendiale di novembre 2016, che era l'unico rimasto sbloccato, visto che ad agosto 2017 è scattato regolarmente il quarto dei cinque aumenti previsti. L'aumento sospeso di novembre 2016 verrà erogato nella busta paga di marzo 2018. In conseguenza di tale erogazione, anche il contratto collettivo si intenderà rinnovato fino a luglio 2018.

Perché è stato sospeso l'aumento di novembre 2016 fino a marzo 2018

La motivazione della sospensione degli aumenti retributivi dalla busta paga di novembre 2016 era dovuta, come si legge nell'accordo di sospensione del 24 ottobre 2016, a motivazioni legate allo "scenario economico del tutto particolare, connotato dal perdurare di una significativa crisi dei consumi e della domanda interna che ha inciso sui conti economici delle aziende e sulla conseguente capacità occupazionale".

Per tale motivo le parti sociali, Confcommercio, ed i sindacati Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL, avevano deciso di "sospendere l’erogazione della tranche di Euro 16,00, parametrata al IV livello, prevista con decorrenza Novembre 2016 dal CCNL 30 marzo 2015 e di incontrarsi entro e non oltre il 5 Dicembre 2016, per definire una nuova decorrenza degli aumenti contrattuali".

Lo sblocco dell'aumento retributivo di novembre 2016 è avvenuto il 26 settembre 2017 con un accordo integrativo (ecco il testo ufficiale), quindi in ritardo e quando i lavoratori del settore hanno già iniziato a percepire l'aumento retributivo di agosto 2017, programmato sempre nel rinnovo del CCNL del 30 marzo 2015.

Nonostante lo slittamento degli aumenti retributivi originariamente previsti a novembre 2016 a marzo 2018, tutto è bene è quel che finisce bene e quindi devono quindi essere aggiornati stipendi e tabelle retributive relative al CCNL Terziario Confcommercio. E' utile quindi riepilogare tutti gli aumenti di stipendio che stanno avvenendo, da agosto 2017 a marzo 2018 (ex aumento di novembre 2016).

Commercio: importi aumento sospeso di novembre 2016 che arriva a marzo 2018.

L'aumento sospeso di novembre 2016, che sarà erogato a partire dalle buste paga di marzo 2018, è stato stabilito dal CCNL del 30 marzo 2015, in questi termini economici

  • 27,78 euro per i Quadri;
  • 25.02 euro per il I livello (lavoratori inquadrati al primo livello);
  • 21,64 euro per il II livello (lavoratori inquadrati al secondo livello);
  • 18,50 euro per il III livello (lavoratori inquadrati al terzo livello);
  • 16 euro per il IV livello (lavoratori inquadrati al quarto livello);
  • 14,46 euro per il V livello (lavoratori inquadrati al quinto livello);
  • 12,98 euro per il VI livello (lavoratori inquadrati al sesto livello);
  • 11,11 euro per il VII livello (lavoratori inquadrati al settimo livello).

Per gli operatori di vendita l’aumento è di 15,10 euro per coloro che sono di I categoria e di 12,68 euro per coloro che sono di II categoria.

Ricordiamo che tali importi aumentano l'entità della paga base, mentre restano invariati gli importi a titolo di indennità di contingenza, EDR. Coloro che hanno dei superminimi assorbibili vedranno aumentare da un lato la loro paga base ma con la conseguenza che diminuisce dall'altro lato il superminimo individuale assorbibile in busta paga.

Importi stipendio commercio da marzo 2018.

In ragione dell'aumento stipendiale di novembre 2016 che sarà erogato a marzo 2018 e tenuto conto dell'aumento della paga base di agosto 2017, vediamo ora l'importo dello stipendio totale, della paga base e degli altri elementi retributivi a partire dalla busta paga di marzo 2018.

L’aumento della paga base porta alla logica conseguenza che aumenta il totale degli elementi, ossia lo stipendio del lavoratore in busta paga.

Di conseguenza all’aumento della paga base a partire dalla busta paga di marzo 2018 riferibile all'ex aumento stipendiale di novembre 2016, gli importi dei minimi contrattuali risultano quindi i seguenti (nuova tabella retributiva contratto terziario da marzo 2018)

  • 2.697,77 euro, di cui 1.896,64 euro come paga base, 540,37 euro come contingenza + EDR e 260,76 euro come altri elementi per i Quadri;
  • 2.246,01 euro, di cui 1.708,49 euro come paga base, 537,52 euro come contingenza + EDR per il I livello (lavoratori inquadrati al primo livello);
  • 2.010,37 euro, di cui 1.477,83 euro come paga base, 532,54 euro come contingenza + EDR per il II livello (lavoratori inquadrati al secondo livello);
  • 1.791,04 euro, di cui 1.263,14 euro come paga base, 527,90 euro come contingenza + EDR per il III livello (lavoratori inquadrati al terzo livello);
  • 1. 616,68 euro, di cui 1.092,46 euro come paga base, 524,22 euro come contingenza + EDR per il IV livello (lavoratori inquadrati al quarto livello);
  • 1.508,94 euro, di cui 987,00 euro come paga base, 521,94 euro come contingenza + EDR per il V livello (lavoratori inquadrati al quinto livello);
  • 1.405,89 euro, di cui 886,13 euro come paga base, 519,76 euro come contingenza + EDR per il VI livello (lavoratori inquadrati al sesto livello);
  • 1.281,31 euro, di cui 758,64 euro come paga base, 517,51 euro come contingenza + EDR, 5,16 euro come altri elementi per il VII livello (lavoratori inquadrati al settimo livello).

Chiaramente tali importi non comprendono eventuali attribuzioni economiche legate agli scatti di anzianità ed eventuali altri elementi retributivi fissi e continuativi come il superminimo in busta paga.

L’aumento di stipendio dal 1 agosto 2017.

Ora è bene ricordate che dopo gli aumenti con decorrenza aprile 2015, novembre 2015 e giugno 2016, è aumentato lo stipendio a partire dal 1 agosto 2017, pur se l'aumento di novembre 2016 è slittato prima a data destinarsi e poi a marzo 2018. Quella che doveva essere l'ultima trance degli aumenti stipendiali dovuti al rinnovo del contratto commercio, parliamo di agosto 2017, è divenuta la penultima.

L’aumento mensile della paga base dei lavoratori del CCNL Terziario Confcommercio (contratto commercio) a partire da agosto 2017 è pari a

  • 41,67 euro per i Quadri;
  • 37,53 euro per il I livello (lavoratori inquadrati al primo livello);
  • 32,47 euro per il II livello (lavoratori inquadrati al secondo livello);
  • 27,75 euro per il III livello (lavoratori inquadrati al terzo livello);
  • 24 euro per il IV livello (lavoratori inquadrati al quarto livello);
  • 21,68 euro per il V livello (lavoratori inquadrati al quinto livello);
  • 19,47 euro per il VI livello (lavoratori inquadrati al sesto livello);
  • 16,67 euro per il VII livello (lavoratori inquadrati al settimo livello).

Per gli operatori di vendita l’aumento è di 22,86 euro per coloro che sono di I categoria e di 19,02 euro per coloro che sono di II categoria.

L'aumento della paga base ha determinato di conseguenza l'aumento del totale degli elementi retributivi fissi e continuativi con i quali viene calcolata la busta paga dei lavoratori del settore commercio. Per conoscere le tabelle retributive del contratto commercio in vigore da agosto 2017 a febbraio 2018, ecco lo speciale sull'aumento stipendi commercio di agosto 2017.