classificazione personale portieri proprietari di fabbricati

Il contratto per portieri e custodi, ma anche dei lavoratori con mansioni da impiegato o da addetti alla vigilanza, maggiormente utilizzato è il CCNL per dipendenti da proprietari di fabbricati stipulato da Confedilizia.

Come per tutti i contratti collettivi, anche nel contratto per portieri e custodi vi sono i livelli relativi alle varie mansioni e quindi la classificazione del personale, che è ovviamente importante sia per i diritti del lavoratore che, soprattutto, per quantificare in maniera corretta la retribuzione spettante, quindi lo stipendio in busta paga, dal minimo tabellare agli scatti di anzianità spettanti durante il rapporto di lavoro.

Ma non solo, la classificazione del personale è importante anche per altri istituti quali il periodo di prova, l’orario di lavoro, il preavviso di licenziamento e dimissioni, ecc.

A disciplinare la classificazione del personale nel contratto Proprietari di fabbricati è l’art. 18 – Classificazione dei lavoratori.

Lavoratori e portieri con il livello A) 

Le figure professionali dei lavoratori ai quali si applica il presente contratto sono le seguenti:

Livello A) – Lavoratori addetti alla vigilanza, custodia, pulizia e mansioni accessorie degli stabili adibiti ad uso di abitazione o ad altri usi.

Livello A1)Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza e le altre mansioni accessorie degli stabili, senza alloggio.

Livello A2)Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la custodia e le altre mansioni accessorie degli stabili, fruendo di alloggio.

Livello A3)Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la pulizia e le altre mansioni accessorie degli stabili, senza alloggio.

Livello A4)Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la custodia, la pulizia e le altre mansioni accessorie degli stabili, fruendo di alloggio.

Livello A5)Portieri che prestano la loro opera nei complessi immobiliari, per la sorveglianza e la pulizia di locali condominiali destinati al parcheggio di autovetture dei condomini (senza alloggio).

Livello A6)Portieri senza alloggio, addetti alla vigilanza con mezzi telematici (sistemi di videosorveglianza, sistemi elettronici di controllo a distanza, ecc.), di particolare complessità e ampiezza, intendendosi per tali quelli dotati di almeno 6 schermi video.

Livello A7)Portieri che fruiscono di alloggio, addetti alla vigilanza con mezzi telematici (sistemi di videosorveglianza, sistemi elettronici di controllo a distanza, ecc.), di particolare complessità e ampiezza, intendendosi per tali quelli dotati di almeno 6 schermi video.

Livello A8)Portieri senza alloggio, ai quali, dietro specifico incarico conferito per iscritto, venga affidato il compito aggiuntivo e continuativo di assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori del complesso immobiliare.

Livello A9)Portieri che fruiscono di alloggio, ai quali, dietro specifico incarico conferito per iscritto, venga affidato il compito aggiuntivo e continuativo di assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori del complesso immobiliare.

Nell’ambito della classificazione del personale previsto dal contratto collettivo dei Proprietari di Fabbricati Confedilizia, meglio conosciuto come contratto Portieri e Custodi, i livelli di inquadramento A) identificano quindi tutti i portieri.

La scelta del livello dipende dalla disponibilità dell’alloggio del portiere o dall’ulteriore mansione della pulizia nello stabile in aggiunta alle altre mansioni del portiere stesso.

In particolare, il livello A1) è il portiere senza alloggio. Se il portiere senza alloggio effettua anche il servizio di pulizia, allora il corretto inquadramento è il livello A3).

Analogamente, il portiere con alloggio ha diritto all’inquadramento nel livello A2), laddove svolga anche mansioni di pulizia, ha diritto all’inquadramento nel livello A4).

Gli altri livelli di inquadramento riguardano invece complessi immobiliari e portieri che svolgono anche la mansione di addetti alla vigilanza con mezzi telematici.

Lavoratori con il livello B)

Nell’ambito del contratto collettivo dei Proprietari di fabbricati non vi sono solo i portieri, ovviamente. Vediamo ora il corretto inquadramento nell’ambito della declaratoria del livello B).

Livello B) –  Lavoratori addetti alla pulizia e/o alla manutenzione degli immobili, dei relativi impianti ed apparecchiature e/o alla conduzione di impianti sportivi, spazi a verde, in quanto pertinenza di immobili e/o complessi immobiliari adibiti ad uso di abitazione o ad altri usi (operai addetti alle pulizie, manutenzioni, conduzione impianti). Se l’attività richiede particolari capacità, specializzazioni, licenze, autorizzazioni, il lavoratore ne deve essere in possesso.

Livello B1) – Lavoratori con mansioni di operaio specializzato, per la manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza.

Livello B2) – Lavoratori con mansioni di operaio qualificato, per la manutenzione degli immobili, degli impianti ed apparecchiature in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza.

Livello B3)Assistenti bagnanti nelle piscine condominiali.

Livello B4) – Lavoratori che prestano la loro opera per la pulizia e/o conduzione dei campi da tennis e/o piscine e/o spazi a verde e/o spazi destinati ad attività sportive e ricreative in genere, con relativi impianti.

Livello B5) – Lavoratori che prestano la loro opera per la pulizia dell’androne, delle scale e degli accessori, con esclusione del servizio di vigilanza e custodia.

La declaratoria, le mansioni e i livelli disciplinano quindi tutto quel comparto di lavoratori che hanno mansioni di pulizia e manutenzione, ma che ovviamente non hanno mansioni di portierato.

Impiegati e quadri con il livello C)

Nell'ambito del settore che applica il contratto collettivo dei Proprietari di Fabbricati è possibile l'assunzione anche di impiegati e Quadri con funzioni amministrative, non solo di portieri, custodi e operai. Il livello C) del contratto individua queste mansioni.

Livello C) – Lavoratori con funzioni amministrative (quadri, impiegati)

Livello C1) – Quadri. Lavoratori che svolgono con carattere continuativo funzioni loro attribuite di rilevante importanza per l’attuazione degli obiettivi della proprietà, in amministrazioni di adeguate dimensioni, con struttura operativa anche decentrata, con alle proprie dipendenze impiegati con profili professionali C2) e/o C3).

Livello C2)Impiegati con funzioni ad alto contenuto professionale, anche con responsabilità di direzione esecutiva, che sovraintendono all’intera amministrazione o ad una funzione organizzativa di rilievo, con carattere di iniziativa e di autonomia operativa nell’ambito delle responsabilità loro delegate.

Livello C3) – Impiegati che svolgono mansioni di concetto, operativamente autonome, che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnico-professionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell’attività di altri dipendenti, quali:

– impiegati di concetto, anche tecnici, contabili di concetto, programmatori informatici, segretari di concetto.

Livello C4) – Impiegati che svolgono mansioni d’ordine, con adeguate conoscenze tecnico-pratiche, comunque acquisite, quali:

– contabili d’ordine, operatori informatici, addetti di segreteria con mansioni d’ordine, addetti a servizi esterni per il disbrigo di commissioni presso enti, istituti ed uffici pubblici e/o privati.

La classificazione del personale del livello C) ci fa subito intendere che i Quadri devono essere inquadrati nel livello C1). Mentre per gli impiegati abbiamo tre diversi livelli di inquadramento che si differenziano nel grado di responsabilità o di operatività in termini di autonomia. Il livello C2) riguarda funzioni con responsabilità di direzione esecutiva. Se le mansioni sono di concetto, anche con un elevato grado di autonomia, ma con una responsabilità di direzione, il livello di inquadramento è il C3). L'autonomia operativa distingue il livello C3) dal livello C4) che riguarda gli impiegati d'ordine che hanno conoscenze tecnico-pratiche, comunque acquisite, ma non un grado di autonomia tale da poter essere inquadrati nel livello superiore C3).

Lavoratori con il livello D)

La classificazione del personale con il livello D) riguarda tutti i lavoratori che svolgono mansioni diverse da quelle del portiere, che il contratto collettivo definisce assistenziali e ausiliarie.

Livello D) – Lavoratori addetti alla vigilanza o a mansioni assistenziali o a mansioni ausiliarie a quelle del portiere.

Livello D1) – Lavoratori addetti all’attività di vigilanza esercitata in modo non discontinuo nell’ambito di stabili a prevalente utilizzo commerciale o di immobili e/o di complessi residenziali.

Livello D2)Istruttori che, su incarico del condominio, prestano la loro opera, in appositi spazi, per l’insegnamento di una o più discipline sportive a favore dei condomini o di una parte degli stessi; coloro che usufruiscono del servizio se ne assumono le spese.

Livello D3)Assistenti condominiali che, su incarico condominiale, svolgono mansioni relative alla vita familiare dei condomini, o di una parte degli stessi che, in tal caso, se ne assumono le spese.

Livello D4)Lavoratori che svolgono, in appositi spazi condominiali se autorizzati, o all’interno della propria abitazione se inserita nel contesto condominiale, ovvero all’interno delle proprietà esclusive di uno o più condomini, servizi per la prima infanzia o per persone anziane autosufficienti o più in generale attività relativa alla vita familiare, in favore dei condomini o di una parte di loro. Coloro che usufruiscono del servizio se ne assumono le spese.

Portieri con alloggio: l'obbligo di dimora, reperibilità e responsabilità

L'art. 18 del contratto Proprietari di fabbricati prevede che: "Il lavoratore di cui ai profili professionali della lettera A), che usufruisce dell’alloggio di servizio, ha l’obbligo di dimorare nello stesso. Restano fermi sia l’obbligo di reperibilità nella fascia oraria contrattualmente stabilita, sia la responsabilità della custodia prevista dalle norme contrattuali".

Si tratta di importanti funzioni od obblighi del portiere con alloggio.

Cosa significa obbligo di dimora. Il portiere che usufruisce dell'alloggio deve quindi dimorare nell'alloggio assegnato. Il codice civile all'art. 43 stabilisce che "Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi", "La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale".

La dimora è costituita dal luogo nel quale una persona abita e svolge in maniera continuativa la propria vita personale.

Va da sé che oltre all'obbligo di dimora nell'alloggio, il portiere ha anche l'obbligo di reperibilità, la cui fascia oraria deve essere indicata nel contratto di lavoro. Per quanto riguarda l'alloggio, il portiere ha anche la responsabilità di custodia.

Requisiti dell'alloggio del portiere

L'articolo 20 del contratto portieri e custodi, o meglio del CCNL Proprietari di Fabbricati Confedilizia, disciplina l'"Alloggio del portiere, guardiola e servizi igienici".

1. L’alloggio di servizio, eventualmente assegnato ai lavoratori di cui ai profili professionali A), deve rispondere ai requisiti di cui ai commi successivi.

2. L’alloggio deve essere gratuito.

3. L’alloggio, esclusa la guardiola, dove essa esista come locale o spazio separato e distinto, dovrà essere composto di due ambienti, di cui uno adibito a cucina, ovvero di tre ambienti, come sopra, quando all’atto dell’assunzione in servizio la famiglia del lavoratore risulti composta da almeno quattro persone conviventi, compreso il lavoratore stesso.

4. Tranne il caso di pattuizioni scritte in senso contrario, il lavoratore ha diritto al godimento gratuito anche di quella parte dell’alloggio che risultasse eventualmente superiore al minimo dei vani come sopra stabilito.

5. Nei casi in cui ai lavoratori di cui ai profili professionali A) non venga assegnato l’alloggio, lo stabile dove questi prestano servizio dovrà essere fornito di guardiola e di servizi igienici.

6. Qualora, in caso di provata difficoltà, non sia possibile assicurare ai lavoratori di cui al comma precedente l’uso dei servizi igienici nello stesso stabile presso il quale prestano la propria opera, ed in quanto la struttura dell’edificio non consenta la realizzazione di idonei servizi, le parti potranno trovare di comune accordo adeguata soluzione, ricorrendo eventualmente alla Commissione paritetica territoriale di competenza.

7. L’alloggio sarà adibito esclusivamente ad abitazione del lavoratore e della propria famiglia, così come indicato al 3° comma. Eventuali attività lavorative nell’alloggio di servizio, sia da parte del titolare del rapporto di lavoro che dei propri familiari, saranno consentite esclusivamente alle condizioni indicate al successivo art. 26, comma 4.

8. Per i lavoratori di cui ai profili professionali D), il datore di lavoro, in caso di stabile non fornito di guardiola, dovrà provvedere a riservare al lavoratore un idoneo spazio di servizio nella struttura dell’immobile in cui il lavoratore presta la propria opera. In caso di mancanza di servizi igienici trovano applicazione le disposizioni di cui al comma 6 del presente articolo.

Dalla lettura dell'articolo si evidenza la gratuità dell'alloggio del portiere, così come l'obbligo di guardiola e servizi igienici nel caso di portiere senza alloggio.