detrazione figli con dsa

Ai contribuenti italiani spetta la detrazione per figli con Dsa nel 730/2019 per le spese sostenute nel 2018, laddove abbiano dei figli affetti da disturbi specifici dell’apprendimento. La detrazione è del 19% della spesa e riguarda le spese in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici.

Tali spese vanno indicate nel modello 730 2019 al quadro E – Oneri e Spese, sezione I ai righi da E8 a E10 con codice 44, ma è necessario possedere l’idonea documentazione e i giustificativi di spesa detraibile, dallo scontrino parlante alla fattura.

Normativa detrazioni per figli con DSA

La detrazione specifica per figli affetti da Dsa è stata introdotta dalla Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), con attuazione quindi nella dichiarazione dei redditi o nel modello 730 del 2019, in quanto riferiti all’anno di imposta 2018 e successivi.

La normativa della detrazione per figli con DSA è la nuova lettera e-ter) dell’articolo 15, comma 1, del TUIR (D.P.R. 917/1986), che tratta le detrazioni per oneri.

Pertanto “Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo:

«e-ter) le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l'acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all'apprendimento, nonche' per l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell'apprendimento diagnosticato »;

Si tratta di una detrazione senza franchigia e senza tetti di spesa. Il genitore “scaricherà” come detrazione il 19 per cento delle spese sostenute per il figlio affetto da disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa) e riferite al periodo di frequenza della scuola fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, meglio conosciuta come “scuola superiore”. Analoga possibilità è concessa agli altri familiari che sostengono la spesa.

Chi sono gli affetti da disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa)

Il disturbo specifico dell’apprendimento è definito dalla legge 170/2010, si tratta di soggetti affetti da:

  • dislessia, ossia difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura;
  • disgrafia, ossia difficoltà nella realizzazione grafica;
  • disortografia, o difficoltà nei processi linguistici di transcodifica;
  • discalculia, una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.

 

Quindi, il genitore il cui figlio si trova in una delle situazioni sopra previste, quindi affetto da Dsa secondo la legge 170/2010, potrà portare in detrazione le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA).

Sarà possibile fruire della detrazione del 19 per cento per le spese mediche sostenute fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado in favore dei figli minori o di maggiorenni con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), nonché le spese per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici informatici di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, ed anche per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.

Una parentesi va fatta sul diritto alle agevolazioni della legge 104/92 per i figli affetti da Dsa. In linea generale difficilmente spettano i permessi e le agevolazioni della legge 104/92 riferibili a invalidità, analogo discorso per l’indennità di frequenza. E’ invece certo il diritto alle detrazioni fiscali in caso di apposita documentazione, che ora vediamo.

Detrazione figli con Dsa: quando spetta, ripartizione tra genitori

Nel caso della detrazione per figli con Dsa la detrazione, così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, spetta per le spese sostenute sia per i familiari fiscalmente a carico sia per il contribuente stesso.

Come già accennato precedentemente, la detrazione spetta per le spese sostenute dai soggetti con diagnosi di Dsa, minorenni o anche maggiorenni, ma fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per intenderci la scuola superiore.

La detrazione spetta anche se il contribuente sostiene la spesa per un familiare con diagnosi di Dsa, ma si deve trattare di un familiare fiscalmente a carico.

Se i genitori intendono portare entrambi in detrazione la spesa in misura diversa dal 50 per cento dovranno annotare la percentuale di ripartizione nel documento che comprova la spesa.

Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, l’intera spesa sostenuta può essere attribuita al coniuge non a carico.

Per la detrazione DSA è necessario il certificato medico

Inoltre, per beneficiare della detrazione, il soggetto dovrà essere in possesso di un certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale, da specialisti o strutture accreditate, ai sensi dell’art. 3, comma 1, della legge 8 ottobre 2010, n. 170, che attesti per sé o per il proprio familiare, se la spesa è sostenuta nell’interesse di un familiare a carico, la diagnosi di DSA.

Un’ulteriore condizione affinché la detrazione per Dsa spetti è che vi sia un collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti compensativi acquistati e il disturbo dell’apprendimento diagnostico e che tale collegamento funzionale risulti dalla certificazione o anche dalla prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico.

Detrazione per figli con Dsa: documentazione per 730

La detrazione del 19 per cento delle spese sostenute per Dsa è svincolata da limiti o tetti massimi di spesa. Quindi non vi è un limite alla detrazione di cui si potrà usufruire in uno specifico anno di imposta. Del totale delle spese sostenute nell’anno di imposta si potrà portare in detrazione il 19 per cento.

Tuttavia, le spese sostenute per il Dsa e quindi per l’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici specifici per il disturbo, dovranno essere documentate da fattura o scontrino fiscale. In tale documento di spesa dovranno essere indicati:

  • il codice fiscale del soggetto affetto da DSA;
  • la natura del prodotto acquistato o utilizzato.

Tale documentazione di spesa si va ad aggiungere a quella del medico o della struttura che attesti il disturbo. Quindi la documentazione finale per usufruire della detrazione del 19 per cento per spese sostenute per Dsa d cui godere nel 730 è la seguente:

  • fattura, scontrino parlante o ricevuta fiscale con le caratteristiche descritte in precedenza;
  • certificazione Dsa di Servizio sanitario nazionale (Ssn), specialista o struttura accreditata;
  • collegamento funzionale della spesa con il disturbo risultante dalla certificazione o da prescrizione autorizzativa del medico.

Dsa: quali strumenti e sussidi sono detraibili

Abbiamo detto che la detrazione del 19 per cento spetta per le spese sostenute per Dsa e per l’acquisto di sussidi e strumenti compensativi per facilitare l’apprendimento degli stessi.

Ma quali sono tali sussidi e strumenti. La detrazione del 19 per cento nel 730 2019 è prevista per le spese sostenute:

  • per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento;
  • per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.

Quindi, in effetti, sono detraibili le spese per l’acquisto di tutti quegli strumenti didattici e anche tecnologici che operano in sostituzione della prestazione richiesta nell’abilità deficitaria o che la facilitino. Ad esempio, la calcolatrice per il soggetto affetto da discalculia.

Esempi migliori degli strumenti compensativi essenziali sono quelli compresi nelle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA, allegate al decreto del Ministro per l’Istruzione, dell’Università e della ricerca del 12 luglio 2011, n. 5669. Nello specifico:

  • strumenti per la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito d’ascolto;
  • il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
  • i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
  • la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
  • ed altri strumenti tecnologicamente meno evoluti come tabelle, formulari, mappe concettuali.

Cosa sono i sussidi tecnici ed informativi. Sono invece considerati sussidi tecnici ed informativi le apparecchiature e i dispositivi che si basano sulle tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, si tratta ad esempio dei computer necessari per i programmi di video scrittura, appositamente fabbricati o di comune reperibilità, preposti a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, l’accesso all’informazione e alla cultura.

Detrazione per figli con DSA nel Quadro E del 730/2019

A partire dall’anno d’imposta 2018, i contribuenti possono detrarre le spese sostenute attraverso il 730 2019, il 730 precompilato 2019 o il modello Redditi PF 2019.

La spesa complessiva sostenuta nell’anno 2018 va indicata in uno di righi da E8 a E10 del quadro E – Oneri e Spese del modello 730, anche 730 precompilato, indicando il “codice 44 – Spese per minori o maggiorenni con DSA”.

L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 44.

Nel modello va indicata la spesa totale, la detrazione del 19% sarà riconosciuta insieme a tutte le altre detrazioni del quadro. Come detto, non vi è un limite di spesa oltre il quale non spetta la detrazione.