acquisto cane 730

Nel modello 730 sono previsti più tipi di detrazioni per persone con disabilità, handicap e dal 2019 anche per i ragazzi affetti da disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa). E' inoltre prevista una particolare detrazione per i soggetti che essendo non vedenti acquistano un cane guida. I non vedenti, o loro familiari, possono beneficiare nel modello 730 della detrazione per le spese sostenute per l’acquisto del cane guida per ciechi o non vedenti.

La detrazione spetta nella misura del 19% della spesa sostenuta ed è fruibile una volta ogni quattro anni. Tra le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità c’è quindi la possibilità di “scaricare” il costo per l’acquisto del cane guida.

Detrazione acquisto cani guida: la normativa

La normativa relativamente alla detrazione fiscale per le spese per l’acquisto di cani guida è contenuta nel TUIR, il Testo unico delle imposte sui redditi e più precisamente dall’art. 15, comma 1-quater del D.P.R. 22/12/1986 n° 917: “Dall'imposta lorda si detrae, nella misura forfettaria di lire un milione (quindi 516,56 euro), la spesa sostenuta dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida”.

L’Agenzia delle Entrate, in merito alle spese per cani guida, ha stabilito che “La detrazione spetta, nella misura del 19 per cento, per le spese sostenute dai non vedenti per l’acquisto dei cani guida. Spetta anche una detrazione forfetaria di euro 516,46 delle spese sostenute per il mantenimento del cane guida (art. 15, comma 1-quater del TUIR, rigo E81)”.

Chi sono i non vedenti

I non vedenti sono le persone colpite da cecità assoluta, parziale, o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione.

E' importante chiarire la differenza tra non vedenti, ciechi totali, ciechi parziali ed ipovedenti gravi. La differenza tra queste varie tipologie di disturbi gravi della vista ci sono fornite dalla legge che ne disciplina le casistiche.

Gli articoli 2, 3 e 4 della legge n. 138 del 2001 individuano esattamente le varie categorie di non vedenti aventi diritto alle agevolazioni fiscali, fornendo la definizione di ciechi totali, ciechi parziali e ipovedenti gravi.

La legge 3 aprile 2001, n. 138 – Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici "definisce le varie forme di minorazioni visive meritevoli di riconoscimento giuridico, allo scopo di disciplinare adeguatamente la quantificazione dell'ipovisione e della cecità secondo i parametri accettati dalla medicina oculistica internazionale".

Si tratta comunque di una classificazione, di natura tecnico-scientifica, che non modifica la vigente normativa in materia di prestazioni economiche e sociali in campo assistenziale.

Chi sono i ciechi totali

All'art. 2, la legge 138/2001 dà una definizione di ciechi totali. Nello specifico "si definiscono ciechi totali:

  1. coloro che sono colpiti da totale mancanza della vista in entrambi gli occhi;
  2. coloro che hanno la mera percezione dell'ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore;
  3. coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 3 per cento".

Chi sono i ciechi parziali

La definizione di ciechi parziali è data invece dall'art. 3 della legge 138/2001. L’art. 3 stabilisce che sono “ciechi parziali:

  1. coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione;
  2. coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 10 per cento".

Chi sono gli ipovedenti gravi

Gli ipovedenti gravi, invece, sono definiti all'art. 4 della legge 138/2001 e sono:

  1. "coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione";
  2. "coloro il cui residuo perimetrico binoculare è inferiore al 30 per cento".

Queste categorie di non vedenti hanno diritto alla detrazione fiscale per l’acquisto di cani guida.

Limiti di detraibilità

La detrazione spetta:

  • nella misura del 19 per cento, per le spese sostenute dai non vedenti per l’acquisto dei cani guida;
  • in misura forfetaria di euro 516,46 delle spese sostenute per il mantenimento del cane guida. Tale importo aumenterà a 1.000 euro per il 2019.

La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell’animale, e può essere calcolata sull’intero ammontare del costo sostenuto (Circolare 22.12.2000 n. 238, paragrafo 1.3). La detrazione può essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo o in unica soluzione a scelta del contribuente.

La detrazione per l’acquisto del cane guida spetta anche al familiare del quale il soggetto non vedente risulti fiscalmente a carico.

Devono essere comprese nell’importo anche le spese indicate nella CU 2019 (punti da 341 a 352) con il codice 5.

Le spese acquisto cani guida nel 730/2019

Nel modello 730/2019, la detrazione va fruita dichiarando il costo di acquisto del cane guida per non vedenti nel Quadro E – Oneri e Spese e più precisamente nell’apposito “rigo E5 – Spese per l’acquisto di cani guida” che si trova nella sezione I – Spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19% o del 26%.

Come detto, nel caso di acquisto di cane guida, la detrazione spettante è del 19%, pertanto per ogni 100 euro di spesa c’è la possibilità di recuperare 19 euro con il 730.

Nel rigo E5, secondo quando indicato dalle istruzioni del modello 730 bisogna “indicare la spesa sostenuta dai non vedenti per l’acquisto del cane guida. La detrazione spetta per l’intero ammontare del costo sostenuto ma con riferimento all’acquisto di un solo cane e una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell’animale”.

Se la spesa è consistente o se il contribuente per effetto delle detrazioni non può recuperare la detrazione, c’è una possibilità di ripartizione della spesa in più anni. Sono proprio le itruzione del 730/2019 a stabilire che: “La detrazione può essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo, indicando nell’apposita casella del rigo il numero corrispondente alla rata di cui si vuole fruire e l’intero importo della spesa sostenuta. L’importo da indicare nel rigo E5 deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” della Certificazione Unica con il codice onere 5”.

Ovviamente la spesa, per essere dichiarata nel 730/2019, deve essere stata sostenuta nell’anno d’imposta 2018.

Rigo E5 – Spese per l’acquisto di cani guida

Nel rigo E5 del quadro E – Oneri e spese del modello 730 2019 va indicata la spesa sostenuta dai non vedenti per l’acquisto del cane guida.

La detrazione spetta per l’intero ammontare del costo sostenuto ma con riferimento all’acquisto di un solo cane e una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell’animale.

La detrazione può essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo, indicando nell’apposita casella del rigo il numero corrispondente alla rata di cui si vuole fruire e l’intero importo della spesa sostenuta.

L’importo da indicare nel rigo E5 deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 5.

Rigo E81 – Detrazione per le spese di mantenimento dei cani guida

Nella sezione VI – Dati per fruire di altre detrazioni d’imposta del 730 2019 è possibile fruire della detrazione per il mantenimento dei cani guida.

Tale detrazione è prevista nel rigo E81 – Detrazione per le spese di mantenimento dei cani guida.  Per godere della detrazione per il mantenimento del cane guida è necessario barrare la casella. La detrazione è forfettaria ed è fissata a 516,46 euro.

La detrazione spetta esclusivamente al non vedente (e non anche alle persone di cui questi risulti fiscalmente a carico) a prescindere dalla documentazione della spesa effettivamente sostenuta.

Le spese acquisto cani guida nel 730 precompilato

Il contribuente può indicare la spesa sostenuta anche nel 730 precompilato, modificando il 730 inviato dall’Agenzia delle Entrate, il quale non contiene tali indicazioni.

Nel pannello del 730 precompilato sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate, al quale si accede solo tramite PIN di Fisconline o PIN Inps, il contribuente provvederà personalmente o tramite CAF o professionista, ad indicare nel rigo E5 del modello 730 precompilato l’ammontare della spesa sostenuta per l’acquisto di cani guida.

Documentazione da presentare al CAF o professionista

Per quanto riguarda la documentazione da presentare eventualmente al CAF o al professionista abilitato attraverso il quale si presenta il modello 730, per la spesa di acquisto del cane guida va presentata e conservata la fattura o la ricevuta relativa all’acquisto del cane guida.

Il contribuente (o proprio familiare o delegato) che sostiene la spesa dovrà anche autocertificare che negli ultimi quattro anni non ha beneficiato di un'altra detrazione per le spese per l’acquisto di cani guida. In alternativa, può autocertificare che ne ha beneficiato ma il cane guida è morto, quindi c’è stata la perdita dell’animale.

Oltre alla fattura e all’autocertificazione, il contribuente deve presentare anche il Certificato di invalidità che attesti la condizione di non vedente rilasciato da una Commissione medica pubblica.

Pertanto la documentazione richiesta è la seguente:

  • fattura o ricevuta relativa all’acquisto del cane guida;
  • autocertificazione attestante che negli ultimi quattro anni non ha beneficiato di altra detrazione per l’acquisto del cane guida, ovvero ne ha beneficiato ma si è determinata una situazione di perdita dell’animale;
  • certificato di invalidità che attesti la condizione di non vedente rilasciato da una Commissione medica pubblica. E’ possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità.

Spese per acquisto cani guida: rateizzazione

Se il contribuente ha in corso la rateazione delle spese per l’acquisto di cane guida, oltre ad indicare nel modello 730 il numero di rata, non ha bisogno di presentare, se si è avvalso del medesimo CAF o professionista, la documentazione. Se il contribuente ha cambiato CAF o professionista abilitato, deve presentare la documentazione.

La circolare precisa che “Qualora il contribuente, nell’anno in cui ha sostenuto la spesa della quale ha chiesto la rateizzazione, si sia avvalso dell’assistenza del medesimo CAF o di un soggetto abilitato, non sono necessari ulteriori controlli sulla documentazione in quanto la stessa è già stata verificata. La documentazione deve essere comunque conservata a corredo della dichiarazione in cui è esposta la rata.

Nel caso in cui il contribuente negli anni precedenti non si sia rivolto al medesimo CAF o soggetto abilitato occorrerà verificare tutta la documentazione necessaria per il riconoscimento della detrazione e la dichiarazione precedente in cui è evidenziata la scelta di rateizzare”.