Elemento perequativo metalmeccanici

I contratti collettivi dei Metalmeccanici prevedono il diritto dei lavoratori all’elemento perequativo, un importo retributivo una tantum fino a 485 euro spettante nella mensilità di giugno. Si tratta di una retribuzione a titolo perequativo, ossia con finalità di equa distribuzione nei confronti dei lavoratori. E' previsto da quasi tutti i CCNL del settore metalmeccanico, sia industria, che PMI che Cooperative. Escluso solo nel settore artigiani.

L’elemento perequativo dei metalmeccanici cosa è? La prima cosa da sapere è il significato elemento perequativo, che in altri CCNL è conosciuto come elemento di garanzia retributiva. Si tratta di una voce della retribuzione spettante in maniera una tantum in busta paga di giugno che ha l’obiettivo di assicurare, nel settore metalmeccanico, almeno 485 euro annuali ai lavoratori, anche se sono privi di premi o superminimi o lavorano in aziende senza contratti di secondo livello.

L’elemento perequativo, quindi, sostiene le retribuzioni dei lavoratori assunti in aziende che non sono interessate dalla contrattazione collettiva di secondo livello, oppure che non hanno premi di risultato o che non godono di importi aggiuntivi rispetto alla retribuzione base quali superminimo individuale o collettivo in busta paga, premi o altri importi aggiuntivi soggetti a contribuzione.

L’elemento perequativo spetta ai lavoratori ai quali si applicano i seguenti CCNL del settore dei metalmeccanici:

  • CCNL Metalmeccanica Industria, all’articolo 13;
  • CCNL Metalmeccanici Piccola Industria PMI Confapi, all’art. 46;
  • CCNL Metalmeccanici Piccola Media Industria Confimi, nella sezione della contrattazione di secondo livello;
  • CCNL Metalmeccanici Piccola Industria PMI Conflavoro, all’art. 53;
  • CCNL Metalmeccanici Cooperative, all’art. 13.

Non disciplina il diritto dei lavoratori all’elemento perequativo il CCNL Metalmeccanici artigiani, pertanto i lavoratori non ne hanno diritto. Ma ci sono trattative per l’inserimento nel rinnovo del contratto collettivo di un elemento perequativo.

L’elemento perequativo dei metalmeccanici nell’anno 2021, così come per gli anni precedenti, spetta a tutti i lavoratori che posseggono i requisiti previsti dai contratti collettivi di cui sopra. Spetta nella sostanza ai lavoratori in forza al 1° gennaio di ogni anno.

L’elemento perequativo dei metalmeccanici è obbligatorio, l’azienda è tenuta ad erogarlo e spetta anche agli apprendisti, se sono in forza al 1° gennaio.

L’elemento perequativo dei metalmeccanici spetta anche ai lavoratori part-time, in misura piena. Il contratto collettivo non disciplina una riparametrazione della cifra spettante in base alle ore o all’orario contrattuale, ma solo in riferimento alla durata del rapporto di lavoro ed alle frazioni di mese. L’unico contratto collettivo del settore Metalmeccanici che prevede la riparametrazione in caso di part-time è il CCNL Metalmeccanici Piccola Industria PMI Conflavoro.

L’elemento perequativo spetta anche con la cassa integrazione. A tal fine, non viene considerata la circostanza che il lavoratore è stato oppure è in cassa integrazione, in quanto l’integrazione salariale è una sospensione del rapporto di lavoro in costanza di lavoro, che non riduce la durata del rapporto di lavoro nell’anno considerato ai fini del calcolo dell’elemento perequativo.

Vediamo la disciplina dell'elemento perequativo in tutti i CCNL del settore metalmeccanico.

Elemento perequativo CCNL Metalmeccanici Industria

L’articolo 13 del contratto collettivo dei metalmeccanici industria prevede l’elemento perequativo quale elemento di garanzia retributiva dei lavoratori.

 I requisiti

L’elemento perequativo spetta ai lavoratori in forza al 1° gennaio di ogni anno:

  • nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello riguardante il premio di risultato o altri istituti retributivi comunque soggetti a contribuzione;
  • e che nel corso dell’anno precedente abbiano percepito un trattamento retributivo composto esclusivamente da importi retributivi fissati dal Ccnl (ossia deve trattarsi di lavoratori privi di superminimi collettivi o individuali, premi annui o altri importi retributivi comunque soggetti a contribuzione).

Al verificarsi delle due condizioni di cui sopra ai lavoratori del settore metalmeccanici industria è corrisposta, a titolo perequativo, con la retribuzione del mese di giugno, una cifra annua pari a € 485, onnicomprensiva e non incidente sul TFR, ovvero una cifra inferiore fino a concorrenza in caso di presenza di retribuzioni aggiuntive a quelle fissate dal Ccnl, in funzione della durata, anche non consecutiva, del rapporto di lavoro nel corso dell’anno precedente.

L’elemento perequativo nel CCNL Metalmeccanici Industria è disciplinato dal 2008. La cifra spettante ogni anno nella busta paga di giugno è stata di 260 euro fino al 2010. Dal 2011, l’importo è stato elevato a 455 euro. E dal 2014, l’importo dell’elemento perequativo è stato elevato a 485 euro.

Elemento perequativo e durata del rapporto di lavoro

 L’art. 13 del CCNL Metalmeccanici Industria stabilisce che la cifra di 485 euro va comunque parametrata in funzione della durata del precedente rapporto di lavoro.

Il CCNL stabilisce anche che la frazione di mese superiore a 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.

Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedentemente al momento di corresponsione dell'elemento perequativo, fermo restando i criteri di maturazione dello stesso, l’importo dell’elemento perequativo del CCNL Metalmeccanici Industria verrà corrisposto all'atto della liquidazione delle competenze.

L'elemento perequativo sarà ad ogni effetto di competenza dell'anno di erogazione in quanto il riferimento ai trattamenti retributivi percepiti è assunto dalle Parti quale parametro di riferimento ai fini del riconoscimento dell'Istituto.

Elemento perequativo Metalmeccanici PMI Confapi

Anche il contratto collettivo per i lavoratori dipendenti delle piccole e medie imprese metalmeccaniche associate ad UNIONMECCANICA CONFAPI, meglio conosciuto come CCNL Metalmeccanici PMI Confapi, all’art. 46 prevede la disciplina dell’Elemento perequativo.

Il testo normativo è sostanzialmente identico a quello previsto dall’art. 13 del CCNL Metalmeccanici Industria.

Pertanto spettano sempre fino a 485 euro ai lavoratori impiegati nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello e che sono privi di superminimi o premi annui o altri compensi aggiuntivi comunque soggetti a contribuzione.

Anche i parametri di calcolo sono gli stessi. Si tratta di una cifra annua pari a 485 Euro onnicomprensiva e non incidente sul trattamento di fine rapporto, ovvero una cifra inferiore, fino a concorrenza, in caso di presenza di retribuzioni aggiuntive a quelle fissate dal C.C.N.L., in funzione della durata, anche non consecutiva, del rapporto di lavoro nel corso dell’anno precedente.

Elemento perequativo CCNL Metalmeccanici PMI Confimi

Anche il contratto collettivo per la piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica e della installazione di impianti, meglio conosciuto come CCNL Metalmeccanici Piccola Media Industria Confimi, prevede l’elemento perequativo nell’ambito della contrattazione di secondo livello.

Nel contratto collettivo viene ribadito l’impegno dei sindacati afavorire la diffusione della contrattazione di secondo livello, territoriale o aziendale, a contenuto economico e normativo, quale strumento utile a migliorare la competitività delle industrie metalmeccaniche, favorendone la flessibilità organizzativa e l'ottimizzazione dei costi e garantendo al contempo il coinvolgimento dei lavoratori, attraverso un miglioramento dei trattamenti economici ed il conseguimento dei benefici contributivi e fiscali previsti dalla normativa vigente”.

Accordi di secondo livello

Nel CCNL vengono previste le disposizioni in materia di accordi di secondo livello “Gli accordi di secondo livello avranno durata triennale e saranno rinnovabili nel rispetto del principio della non sovrapponibilità e dell'autonomia dei cicli negoziali. Pertanto le piattaforme sindacali non potranno essere presentate nei sei mesi antecedenti e sei mesi successivi alla data di scadenza del presente Contratto collettivo nazionale di lavoro.

La contrattazione di secondo livello farà riferimento a indicatori di redditività, qualità e produttività e altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale e del territorio, adottabili e/o riadattabili, secondo le specifiche esigenze aziendali, dalle imprese interessate a costruire sistemi di salario variabile per obiettivi”.

Elemento retributivo annuo

Nel CCNL Metalmeccanici PMI Confimi, l’elemento di garanzia retributiva non si chiama elemento perequativo ma elemento retribuito annuo, ed è sempre fino a 485 euro, erogato a giugno: “In considerazione dell'impegno espresso dalle parti stipulanti, le imprese prive di contrattazione di secondo livello e che non abbiano sottoscritto le apposite intese modificative previste dal presente Capitolo, erogheranno ai lavoratori in forza al 1° gennaio di ogni anno, ai quali non sia nemmeno stato riconosciuto, nel corso dell'anno precedente (1° gennaio – 31 dicembre), un trattamento retributivo aggiuntivo rispetto a quelli fissati dal C.C.N.L. (superminimi collettivi o individuali, premi annui o altri compensi comunque soggetti a contribuzione), un elemento retributivo annuo pari a 485 euro, onnicomprensivo e non incidente sul trattamento di fine rapporto, ovvero inferiore, fino a concorrenza, in caso di presenza di retribuzioni aggiuntive a quelle fissate dal C.C.N.L.”.

Il contratto collettivo non disciplina invece eventuali riparametrazioni in merito alla durata del rapporto.

Elemento perequativo CCNL Metalmeccanici PMI Conflavoro

Anche il contratto collettivo nazionale di lavoro Metalmeccanico settore Industria aderenti a CONFLAVORO PMI, meglio conosciuto come CCNL Metalmeccanici PMI Conflavoro prevede all’art. 53 la disciplina dell’elemento perequativo, quale elemento di garanzia retributiva dei lavoratori.

L’art. 53 stabilisce che “Le imprese prive di contrattazione aziendale dovranno corrispondere ai dipendenti in forza al 1° gennaio di ogni anno un importo pari ad euro 485,00 unitamente alla retribuzione del mese di giugno.

Tale importo sarà proporzionalmente ridotto in caso di contratto part-time ed in base ai mesi di anzianità di ogni lavoratore nell’anno precedente.

I dipendenti che abbiano comunque percepito a qualsiasi titolo importi aggiuntivi rispetto ai minimi contrattuali, riceveranno la somma suddetta fino a concorrenza”.

Elemento perequativo CCNL Metalmeccanici Cooperative

Anche il contrato collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende cooperative industriali metalmeccaniche, meglio conosciuto come CCNL Metalmeccanici Cooperative, all’art. 13 disciplina il diritto dei lavoratori all’elemento perequativo, quale elemento di garanzia retributiva.

L’art. 13 stabilisce che “Ai lavoratori in forza all’1 gennaio di ogni anno nelle cooperative prive di contrattazione di secondo livello riguardante il Premio di risultato o altri istituti retributivi comunque soggetti a contribuzione e che nel corso dell’anno precedente (1° gennaio – 31 dicembre) abbiano percepito un trattamento retributivo composto esclusivamente dagli importi retributivi fissati dal C.C.N.L. (lavoratori privi di super minimi collettivi o individuali, premi annui o altri importi retributivi comunque soggetti a contribuzione), è corrisposta, a titolo perequativo, con la retribuzione del mese di giugno, una cifra annua pari a 485 euro, omnicomprensiva e non incidente sul T.f.r., ovvero una cifra inferiore fino concorrenza, in caso di presenza di retribuzioni aggiuntive a quelle fissate dal C.C.N.L., in funzione della durata, anche non consecutiva, del rapporto di lavoro nel corso dell’anno precedente.

La frazione di mese superiore a 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero. Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedentemente al momento di corresponsione dell’elemento perequativo, fermo restando i criteri di maturazione dello stesso, il suddetto importo verrà corrisposto all’atto della liquidazione delle competenze.

L’elemento perequativo, come sopra definito, sarà ad ogni effetto di competenza dell’anno di erogazione in quanto il riferimento ai trattamenti retributivi percepiti è assunto dalle parti quale parametro di riferimento ai fini del riconoscimento dell’istituto.

L’elemento perequativo di cui al comma precedente verrà erogato nelle imprese in cui sia stata presentata una piattaforma se, trascorsi 90 giorni, non sia stato definito un accordo economico integrativo.

L’eventuale inosservanza di quanto previsto al precedente comma potrà essere oggetto di segnalazione e verifica agli osservatori permanenti della cooperazione, territorialmente competenti, istituiti ai sensi del “Protocollo Cooperazione” del 10.10.2007”.

Elemento perequativo CCNL Metalmeccanici Artigianato

Il C.C.N.L. Area Meccanica per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane dei settori Metalmeccanica, Installazione di Impianti, Orafi, Argentieri ed Affini, e delle imprese del Settore Odontotecnica, non prevede l'elemento perequativo né l'elemento di garanzia retribuiva.

Nelle trattative per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Artigianato è stata richiesta l'istituzione di un elemento perequativo di 250 euro annui per i lavoratori che non beneficiano della contrattazione di
secondo livello. Tale elemento perequativo, se introdotto, potrà successivamente essere assorbito dalla contrattazione di secondo livello nel momento in cui essa si realizza definendo un apposito premio di risultato.