20 Luglio 2021
10:15

Livello D1 metalmeccanico industria (ex livello 2): mansioni e stipendio lordo/netto

Il rinnovo del contratto metalmeccanici industria prevede una nuova classificazione del personale dal 1 giugno 2021, con aumenti dei minimi stipendiali stipendiali fino al 2024. Il livello D1 metalmeccanico spetta all’ex livello 2 o 2a categoria, ma anche ai lavoratori inquadrati con l’ex livello 1 metalmeccanici industria. Vediamo gli aumenti, il calcolo dello stipendio lordo e netto del livello D1 metalmeccanico, la declaratoria, le mansioni e la classificazione del personale, tutti i casi di passaggio dal livello D1 al livello D2 per operai e impiegati, i criteri di professionalità per il diritto ad un livello superiore.
A cura di Antonio Barbato

Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici industria i lavoratori inquadrati al livello 1 e 2 metalmeccanici passano dal 1 giugno 2021 al nuovo livello D1 (ex livello 2), con un aumento di stipendio. Il livello D1 metalmeccanico industria è previsto dalla nuova classificazione del personale del contratto metalmeccanici industria, secondo gli accordi di rinnovo del 5 febbraio 2021 e del 3 maggio 2021.

Le novità del rinnovo del CCNL metalmeccanici industria per i lavoratori inquadrati nell’ex livello 2 sono le seguenti:

Passaggio da livello 2 a livello D1: Il livello 2 metalmeccanico diventa livello D1 Metalmeccanici Industria (come i lavoratori inquadrati nell'ex livello 1);

Aumento stipendio da giugno 2021: Il minimo stipendiale, dal 1° giugno 2021, passa da 1.4.68,71 euro per il livello 1 metalmeccanico ai 1.488,89 euro del livello D1 Metalmeccanici Industria dal 1 giugno 2021.

Il cambiamento non riguarda, invece, il 2 livello metalmeccanico ed i lavoratori inquadrati nel CCNL Metalmeccanici Artigiani, CCNL Metalmeccanici PMI Confapi, CCNL Metalmeccanici Confimi, CCNL Metalmeccanici Conflavoro, essendo intervenuto il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria.

Prima di affrontare i cambiamenti in materia di classificazione del personale, mansioni, declaratoria, diritto al livello superiore, vediamo gli aumenti di retribuzione spettanti ai lavoratori inquadrati nel nuovo livello D1 metalmeccanico e come funziona il calcolo dello stipendio lordo e netto.

Livello D1 metalmeccanico: tabelle retributive 2021, 2022, 2023 e 2024

Nel livello D1 confluiscono sia i lavoratori inquadrati all’ex livello 1 metalmeccanico che i lavoratori inquadrati nell’ex livello 2 metalmeccanico. Vediamo dal 1° gennaio 2021 fino a tutto il 2024, come cambierà lo stipendio, le tabelle del minimo stipendiale con il rinnovo del CCNL metalmeccanici industria:

Busta paga da gennaio a maggio 2021: minimo stipendiale di 1.330,54 euro per il livello 1; minimo stipendiale di 1.468,71 euro per il livello 2;

Busta paga da giugno 2021 a maggio 2022: minimo stipendiale di 1.488,89 euro per il livello D1 (ex livello 1 e 2);

Busta paga da giugno 2022 a maggio 2023: minimo stipendiale di 1.509,07 euro per il livello D1 (ex livello 1 e 2);

Busta paga da giugno 2023 a maggio 2024: minimo stipendiale di 1.530,86 euro per il livello D1 (ex livello 1 e 2);

Busta paga da giugno 2024 in poi: minimo stipendiale di 1.559,11 euro per il livello D1 (ex livello 1 e 2).

Livello D1 metalmeccanico: calcolo stipendio netto in busta paga

I lavoratori inquadrati nel livello D1 metalmeccanico hanno interesse a sapere quale è il calcolo del loro stipendio netto in busta paga mensile.

Con l’aumento del minimo stipendiale secondo le tabelle retributive, il lavoratore ha diritto ad una voce di minimo di stipendio pari a 1.488,89 euro mensili da giugno 2021. Il minimo stipendiale è lo stipendio lordo posto a base di calcolo della busta paga, insieme ad eventuali scatti di anzianità, eventuale superminimo e altri elementi fissi e continuativi della retribuzione.

Ponendo il caso del lavoratore che percepisce il minimo stipendiale di 1.488,89 euro dalla busta paga di giugno 2021 (che poi salirà come stipendio dal 2022), senza scatti di anzianità o altri elementi retributivi, il lavoratore dovrà pagare una contribuzione previdenziale a carico del lavoratore del 9,19% (pari a 136,83 euro) sull’imponibile previdenziale, che è appunto lo stipendio lordo di 1.488,89 euro.

Sulla differenza tra lo stipendio loro ed i contributi previdenziali, ossia l’imponibile fiscale di 1.352,06 euro, il lavoratore pagherà la tassazione Irpef e addizionali.

Il calcolo dello stipendio netto mensile in busta paga si fa più articolato perché la tassazione Irpef e addizionali regionali e comunali dipende dal reddito complessivo del lavoratore su base annua.

La RAL (Retribuzione annua lorda) del lavoratore D1 metalmeccanico, in questo esempio, è sostanzialmente lo stipendio lordo moltiplicato per il numero di mensilità nell’anno (nel caso del contratto metalmeccanici sono tredici mensilità), quindi 1.488,89 per 13 = 19.355,57 euro nel caso in questione. Mentre l’imponibile fiscale annuo, quindi il reddito da lavoro dipendente tassato o tassabile, è pari 17.576,78 euro (sarebbe 1.352,06 euro per tredici mensilità).

L’imposta lorda, considerato che il reddito annuo è circa 17.500 euro, è pari al 23% fino a 15.000 euro e del 27% oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, ma il lavoratore ha diritto alla detrazione per lavoro dipendente ed eventuali altre detrazioni per familiari a carico. La detrazione per lavoro dipendente per un lavoratore con un reddito tra 8 mila e 28 mila euro è pari a978 euro, aumentata del prodotto tra 902 euro e l'importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 20.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 28.000 euro”.

Lo stipendio netto del lavoratore D1 metalmeccanico, sempre nell'esempio, tenuto conto della sola detrazione per lavoro dipendente (quindi senza coniuge o figli a carico) è di circa 1.200 euro di retribuzione netta per tredici mensilità, incluso i 100 euro del trattamento integrativo (ex bonus Renzi).

Il calcolo dello stipendio netto del livello D1 è ovviamente indicativo, ma fornisce al lavoratore la metodologia per individuare il proprio netto in busta paga, calcolando sommariamente i contributi previdenziali Inps dovuti e la tassazione dovuta.

Vediamo ora gli importanti cambiamenti riguardo al sistema di inquadramento dei lavoratori metalmeccanici industria, in particolare riguardo al diritto al livello D1 metalmeccanico e l’eventuale diritto al passaggio al livello D2 o superiore.

Come funziona il passaggio al livello D1

Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici industria, l’accordo del 5 febbraio 2021 e del 3 maggio 2021 hanno introdotto una nuova Classificazione del personale nell'industria metalmeccanica e nella installazione di impianti.

E’ cambiato in maniera importante il sistema di inquadramento dei lavoratori, con passaggio a livello D1 a far data dal 1 giugno 2021.

Ex livello 1 e 2 passano a livello D1

Nel nuovo livello D1 metalmeccanico confluiscono i lavoratori inquadrati al livello 1 e 2 metalmeccanici industria.

La nuova classificazione del personale del CCNL Metalmeccanici prevede un sistema di inquadramento che intende valorizzare il contributo atteso del lavoratore in termini di responsabilità ed autonomia proprie dei diversi ruoli.

I lavoratori rientranti nelle diverse categorie legali di quadri, impiegati e operai sono inquadrati in una classificazione unica articolata in nove livelli di inquadramento ricompresi in quattro campi di responsabilità di ruolo:

  • Ruoli Operativi: Livelli D1 e D2;
  • Ruoli Tecnico Specifici: Livelli C1, C2 e C3;
  • Ruoli Specialistici e Gestionali: Livelli B1, B2 e B3;
  • Ruoli di Gestione del cambiamento e Innovazione: Livello A1.

Nei ruoli operativi, quindi, confluiscono l’ex livello 1 e l’ex livello 2, che sono inquadrati dal 1° giugno 2021 nel nuovo livello D1. L’ex livello 3 metalmeccanico confluisce nel livello D2.

La novità importante è che il lavoratore ex inquadrato al livello 1 o al livello 2, in base alla propria professionalità, ha sicuramente diritto al passaggio al livello D1 ma è possibile che abbia diritto ad un livello superiore.

Criteri di professionalità e livello superiore

Le declaratorie, secondo il nuovo sistema di inquadramento dei lavoratori a seguito del rinnovo del CCNL Metalmeccanici industria, sono definite sulla base dei seguenti criteri di professionalità:

  • autonomia – responsabilità gerarchico/funzionale, competenza tecnico-specifica, competenze trasversali, polivalenza, polifunzionalità, miglioramento continuo ed innovazione correlati ai nuovi sistemi integrati di gestione.

Sulla base di questi criteri, il contratto collettivo prevede un sistema di valutazione dell’inquadramento del lavoratore, in base alla mansione effettiva espletata ma anche in base ai criteri di professionalità di cui sopra. E prevede delle esemplificazioni per ogni mansione con il diritto ai vari livelli di inquadramento.

Vediamo la differenza tra la nuova classificazione del personale CCNL Metalmeccanici industria e le differenze con la vecchia classificazione del personale.

Livello D1 metalmeccanico mansioni: la nuova declaratoria

Nel campo D che contiene i ruoli operativi (livello D1 e D2), viene definita la declaratoria del livello D1:

“Appartengono a questo livello:

I lavoratori che svolgono attività produttive, amministrative o di servizio elementari relative a un limitato numero di posizioni di lavoro di uno specifico ambito operativo/funzionale secondo istruzioni di lavoro definite.

Per questo ruolo non sono richieste conoscenze e/o abilità professionali specifiche ma competenze digitali, aritmetiche e di comunicazione di base.

In funzione dei contesti aziendali tali lavoratori sono coordinati nella partecipazione alle iniziative di miglioramento aziendali”.

Si tratta del livello di inquadramento più basso della nuova classificazione del contratto metalmeccanici industria.

A differenza della vecchia classificazione, la nuova declaratoria non prevede esemplificazioni di mansioni, ossia non indica l’elenco dei lavoratori inquadrabili nel livello D1.

Questo perché un lavoratore che svolge una determinata mansione, laddove abbia criteri di professionalità più elevati, può aver diritto a livelli superiori.

Livello 2 metalmeccanico: la vecchia declaratoria

Confrontiamo ora la nuova declaratoria in vigore dal 1 giugno 2021, con la declaratoria precedente.

Per quanto riguarda la declaratoria del vecchio contratto metalmeccanici industria in vigore fino al 31 maggio 2021, il secondo livello del CCNL Metalmeccanici industria, chiamato 2° categoria ha avuto la seguente declaratoria:

“Appartengono a questa categoria:

– i lavoratori che svolgono attività per abilitarsi alle quali occorrono un breve periodo di pratica e conoscenze professionali di tipo elementare;

– i lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività amministrative che non richiedono in modo particolare preparazione, esperienza e pratica di ufficio”.

Il contratto collettivo poi indicava una serie di mansioni rientranti nel secondo livello (indicando tra l’altro una breve descrizione che consente di assimilare agli stessi delle mansioni simili o equivalenti):

Guidamacchine attrezzate: Lavoratori che conducono alimentano sorvegliano una o più macchine operatrici automatiche o semiautomatiche attrezzate.

Montatore: Lavoratori che eseguono montaggi semplici a serie anche su linea.

Collaudatore: Lavoratori che effettuano controlli semplici con strumenti preregolati e/o predisposti.

Addetto conduzione impianti: Lavoratori che conducendo impianti provvedono alla loro alimentazione e sorveglianza.

Addetto impianti/sistemi automatizzati: Lavoratori che sulla base di precise istruzioni provvedono alla sorveglianza ed alla eventuale alimentazione di macchine operatrici appartenenti ad un sistema automatizzato con guida computerizzata, attraverso semplici ed elementari segnalazioni di anomalie riscontrabili mediante indicazioni elementari del sistema informativo e/o segnalazioni visive o acustiche.

Allievo attrezzista. Lavoratori che coadiuvando lavoratori di categoria superiore, eseguono in fase di apprendimento lavori semplici di costruzione o di montaggio di attrezzature, di macchinario, di impianti, o loro parti, oppure eseguono attività ausiliarie nell'attrezzamento di macchinario o in operazioni similari.

Allievo manutentore. Lavoratori che, coadiuvando lavoratori di categoria superiore, eseguono in fase di apprendimento lavori semplici di manutenzione di macchinari o di impianti.

Saldatore. Lavoratori che eseguono saldature a punto e a rotella.

Formatore a mano, Animista a mano. Lavoratori che eseguono lavori a mano ripetitivi o semiripetitivi per la formatura di anime o forme semplici.

Cassaio. Lavoratori che eseguono la costruzione di casse o gabbie di imballaggio in legno di semplice fattura e/o loro parti.

Conduttore mezzi di trasporto. Lavoratori che eseguono a bordo di mezzi a conduzione semplice il trasporto di materiale provvedendo alle operazioni di carico e scarico.

Gruista, Imbragatore. Lavoratori che manovrano gru effettuando operazioni semplici per il sollevamento, il trasporto, il deposito di materiale, macchinario, ecc.; ovvero lavoratori che eseguono imbragaggi semplici di materiale, ecc. guidandone il sollevamento, il trasporto, il deposito.

Lavoratori che, seguendo istruzioni precise e dettagliate e secondo procedure prestabilite, svolgono, nell'ambito dei settori amministrativi attività di servizio con compiti esecutivi semplici quali ad esempio:

– dattilografia/stenodattilografia;

– compiti semplici di ufficio;

– perforazione di schede meccanografiche;

– verifica di schede meccanografiche;

– centralinista telefonico.

Tutti i lavoratori sopra elencati hanno avuto diritto a livello 2 del CCNL metalmeccanici industria fino al 31 maggio 2021, hanno diritto al livello D1 dal 1 giugno 2021, ma secondo la valutazione dei criteri di professionalità possono aver diritto ad un livello di inquadramento superiore.

Passaggio dal livello D1 al livello D2: quando scatta

Abbiamo già detto che il nuovo sistema di inquadramento segue criteri completamente diversi dal precedente. Sono previsti criteri di inserimento e mobilità.

E dei criteri di passaggio dal livello D1 al livello D2, che è un livello superiore (dove confluiscono gli ex livello 3 o terza categoria).

Il contratto metalmeccanici industria dal 1 giugno 2021 prevede che “L’applicazione del sistema sarà basato sul riconoscimento e la valorizzazione delle capacità professionali dei lavoratori in base alle declaratorie professionali nell’ambito del contesto aziendale.

Nel comune interesse di un equilibrato evolversi delle tecnologie, delle organizzazioni, della produttività, e delle capacità professionali stesse, può essere valutata compatibilmente con le specifiche esigenze tecniche e con le esigenze organizzative ed economico produttive l'opportunità di sperimentare in sede aziendale , in accordo con la R.S.U. d’intesa con le strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti, nell'ambito dei principi di riferimento comune individuati dal C.C.N.L. e dalle Linee guida elaborate dalla Commissione nazionale, interventi di adattamento inquadramentale, secondo quanto previsto dal successivo art. 3, fermi restando gli accordi aziendali già in atto.

L’evoluzione professionale dei lavoratori si svolgerà nell'ambito delle esigenze organizzative ed economico-produttive dell'azienda e, pertanto, non darà luogo ad una dinamica automatica ed illimitata.

Fatti salvi gli accordi aziendali in materia, le Parti convengono, limitatamente ai passaggi di cui alla successiva lettera A) e al punto c) della lettera B), la seguente disciplina.

Operai: passaggio da D1 a D2

Il nuovo contratto metalmeccanici industria, in vigore dal 1 giugno 2021, prevede un sistema di passaggio dal livello D1 al livello D2 per i "Lavoratori con la qualifica giuridica di operaio":

"I passaggi dal livello D1 al Livello D2 avverranno come segue:

a) i lavoratori senza specifica pratica di lavoro, provenienti da scuole professionali ed in possesso del relativo titolo di studio (livello 4 QEQ) saranno inseriti nel livello D2 dopo 3 mesi dall’assunzione;

b) per i lavoratori inseriti in figure professionali articolate su più livelli, l’assegnazione al livello D2 – avverrà entro il termine di 18 mesi di svolgimento della prestazione; per i lavoratori che abbiano acquisito conoscenze e capacità in corsi professionali specifici di Livello 3 QEQ l’inserimento in D2 avverrà entro il termine di 9 mesi;

c) per i lavoratori del livello D1 connessi al ciclo produttivo, il cui sviluppo nei livelli superiori è collegato a modifiche di carattere organizzativo o tecnologico comportanti un cambio di ruolo, il passaggio al livello D2 avverrà comunque entro il termine di 36 mesi di svolgimento della prestazione. Tali passaggi non comporteranno necessariamente un cambiamento di mansioni.

d) Per i lavoratori del livello D1 addetti alle linee a catena o a cadenza si darà luogo al passaggio al Livello D2 al termine dei 36 mesi di svolgimento della prestazione in linee di montaggio. Tale passaggio non presuppone necessariamente un cambiamento delle mansioni. Il lavoratore, anche dopo l’acquisizione del livello D2 non potrò rifiutarsi di ruotare su qualsiasi postazione di lavoro dell’attività produttiva stessa.

Si considerano linee a cadenza, ivi comprese le linee a catena, i sistemi o le lince di produzione di serie costituite da una successione di posti di lavoro (stazioni) su ciascuno dei quali si effettua sempre la stessa operazione tecnologica su parti ed insiemi che si spostano tra le postazioni o lungo le linee a mezzo di sistema automatico (di tecnologia meccanica, pneumatica, elettrico-elettronica, ecc..), di trasporto con cadenze determinate dal sistema di supervisione della linea, determinando il tempo a disposizione di ciascun posto per eseguire il lavoro assegnato uguale alla “cadenza”, cioè al tempo di spostamento del prodotto da una stazione ad una stazione successiva.

I livelli QEQ sono i quadri europei delle qualificazioni. Sono anche chiamati EQF. I lavoratori possono pertanto acquisire qualificazioni professionali riconosciute e certificate dallo Stato o dalle Regioni. Laddove raggiungano un QEQ o EQF di livello 3 o 4, possono aver diritto al passaggio di livello contrattuale.

Impiegati: passaggio da D1 a D2 o C2/C3

Il nuovo contratto collettivo prevede che “ai lavoratori con la qualifica giuridica di impiegato saranno applicati i seguenti criteri di inserimento in azienda e di mobilità:

a) i lavoratori in possesso di laurea (anche triennale) o diploma ITS (Livello QEQ 5,6 e 7) in fase di inserimento nell’azienda, verranno inquadrati nel Livello C3, sempre che svolgano attività inerenti alla laurea o al diploma conseguiti;b) i lavoratori in possesso di diploma di scuole medie superiori (Livello QEQ 4 – limitatamente a percorsi quinquennali), in fase di inserimento nell’azienda, verranno inquadrati nel Livello C2.

Tali lavoratori passeranno in ogni caso al Livello C3 dopo 24 mesi di ininterrotta permanenza in attività inerenti al diploma conseguito;

c) i lavoratori inquadrati nel Livello D1 dopo 18 mesi di ininterrotta permanenza passeranno al Livello D2”.

Pertanto, il livello di inquadramento dipende da livello QEQ per il diritto ai livelli superiori C2 e C3, ma in ogni caso l’impiegato livello D1 (ex livello 2) ha diritto al passaggio al livello D2 dopo 18 mesi.

D1 metalmeccanico e diritto al livello superiore

Il rinnovo del contratto collettivo metalmeccanici industria, oltre a prevedere dei casi di passaggio dal livello D1 al livello D2, prevede anche dei criteri di professionalità che sono stati individuati per la definizione delle declaratorie dei vari livelli.

Prevede anche, secondo tali criteri di professionalità, che un lavoratore che abbia una determinata mansione, possa aver diritto al livello D1 ma anche a livelli superiori.

Nell'ambito dei ruoli dell'area Manutenzione, installazione tecnologie, ad esempio il manutentore meccanico, elettrico o elettronico, ha diritto al livello D1 ma può aver diritto anche i livelli superiori D2, C1, C2, C3, B1, B2 e B3.

Il guardafili giurista, l'installatore di impianti elettrici, il tubista di impianti termosanitari e di condizionamento, nonché il montatore macchinario, hanno diritto al livello D1 ma possono aver diritto anche ai livelli superiori  D2, C1, C2 e C3.

Nell'ambito dell'area produzione e logistica, il conduttore di impianti o sistemi automatizzati, l'attrezzista, l'addetto macchine a controllo numero, l'addetto a lavorazioni non convenzionali, hanno diritto a livello D1 ma possono aver diritto anche ai livelli superiori D2, C1, C2, C3, B1, B2 e B3.

Il saldatore ha diritto a livello D1 ma può aver diritto anche ai livelli superiori D2, C1, C2, C3, B1 e B2.

Il guida macchine attrezzate ha diritto al livello D1 ma può aver diritto anche ai livelli superiori D2, C1,  e C2.

Il formatore a mano o l'animista a mano, il conduttore di mezzi di trasporto, il gruista imbragatore hanno diritto a livello D1 ma possono aver diritto anche ai livelli superiori D2, C1, C2 e C3.

Nell'ambito dell'area Ricerca & Sviluppo e Gestione progetti, l'addetto alle prove di laboratorio e l'addetto alla sala prove hanno diritto al livello D1 ma possono aver diritto anche ai livelli superiori  D2, C1, C2, C3, B1, B2 e B3.

Nell'ambito dell'area Servizi commerciali, l'addetto sicurezza ambiente ha diritto al livello D1 ma può aver diritto anche ai livelli superiori  D2, C1, C2, C3, B1 e B2.

Nell'ambito dell'area Supply Chain, qualità, sicurezza-ambiente, l'addetto sistema e metodi di qualità ha diritto al livello D1 ma può aver diritto anche ai livelli superiori  D2, C1, C2, C3, B1 e B2.

Per il corretto inquadramento, il contratto collettivo individua le declaratorie dei vari livelli di inquadramento, indicando negli stessi i criteri di professionalità da possedere.

Individua, inoltre, anche delle esemplificazioni per valutare i criteri di professionalità richiesti per aver diritto ad un determinato livello, nonché il dettaglio di alcune mansioni con esempi dei criteri di professionalità e livelli spettanti.

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