rinnovo CCNL Commercio, Terziario, Distribuzione e servizi

Il tanto atteso rinnovo del contratto commercio, il tanto atteso annuncio sugli aumenti in busta paga, non è ancora arrivato e probabilmente non arriverà prima dell’anno 2020. Le parti sociali hanno modificato e allineato le tabelle retributive del CCNL Terziario, distribuzione e servizi a partire dal 1° gennaio 2020, quindi dalla busta paga di gennaio 2020, ma si tratta di modifiche di pochissimi centesimi di euro.

E’ stato stipulato, infatti, un accordo che rettifica lievissimi disallineamenti dei minimi contrattuali per i dipendenti del settore Commercio e terziario.

L’allineamento delle tabelle retributive contratto commercio da gennaio 2020 fa:

  • aumentare lo stipendio di 1 centesimo di euro ai lavoratori inquadrati con secondo, terzo, quinto livello del contratto commercio. L’aumento di 1 centesimo di euro riguarda anche gli Operatori di vendita di 1° categoria;
  • Mentre per i lavoratori inquadrati con il sesto livello del commercio lo stipendio diminuisce di 2 centesimi di euro. Per gli operatori di vendita di 2° categoria lo stipendio scende di 1 centesimo di euro.

Il tutto partire dalla busta paga di gennaio 2020.

Tutti gli altri lavoratori inquadrati negli altri livelli del contratto commercio (livello Q, 1° livello, 4° livello, 7° livello) avranno lo stipendio invariato da gennaio 2020 e pertanto per loro si confermano i minimi retributivi e le tabelle retributive in vigore già da marzo 2018.

Tali variazioni degli stipendi hanno effetto dal 1 gennaio 2020, quindi le tabelle retributive del commercio in vigore da marzo 2018 avranno una validità fino al 31 dicembre 2019 (busta paga di dicembre 2019). A partire dal 1 gennaio 2020 (busta paga gennaio 2020) andranno in vigore le nuove tabelle retributive commercio 2020, con l’applicazione dell’allineamento.

Rinnovo contratto commercio: quando arriva

In termini di lavori per il rinnovo del contratto commercio, la contrattazione collettiva riguardante il CCNL Commercio e terziario Confcommercio ha riguardato nell’anno 2019:

  • la stipula dell’accordo del 20 febbraio 2019 riguardante la definizione delle attività stagionali per i CAF per il ricorso alle assunzioni a tempo determinato;
  • il successivo accordo del 17 aprile 2019 riguardante la validità e l’applicabilità dell’art. 66-bis del CCNL sui contratti a tempo determinato in località turistiche a seguito del Decreto Dignità;
  • l’accordo integrativo del 13 maggio 2019 che prolunga la scadenza del CCNL Terziario, distribuzione e servizi del 30 marzo 2015 al 31 dicembre 2019;
  • l’accordo del 10 settembre 2019 di rettifica dei lievissimi disallineamenti nei minimi contrattuali per i dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, a decorrere dal 1° gennaio 2020.

Quest’ultimo accordo contiene le nuove tabelle retributive del contratto commercio da gennaio 2020. Ma come abbiamo già accennato si tratta di rifiniture di pochi centesimi di euro e solo per alcuni livelli di inquadramento del contratto commercio. Pertanto il rinnovo del contratto commercio non è ancora arrivato nella sua entità classica di adeguamento in aumento dei minimi contrattuali o paga base.

Consultato le tabelle retributive del contratto commercio aggiornate, si può evincere che le tabelle retributive in vigore nel 2019 sono quelle risalenti all’ultimo rinnovo a partire dalla busta paga di marzo 2018. Pertanto, al netto degli allineamenti a partire da gennaio 2020, il rinnovo delle tabelle retributive del contratto commercio è fermo dal marzo 2018 e pertanto c’è da attendersi un rinnovo del contratto commercio nel 2020.

Del resto, nell’accordo del 13 maggio 2019 contenente la proroga della validità del CCNL Commercio al 31 dicembre 2019, le parti si sono impegnate a rinnovare il contratto del commercio del 30 marzo 2015 producendo un testo di stesura del rinnovo del contratto commercio, più precisamente rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e servizi, meglio conosciuto come contratto commercio, entro il 31 maggio 2019.

C’è quindi da attendersi l’arrivo del rinnovo contratto commercio nell’anno 2020, con una fase intermedia relativa all’allineamento delle tabelle retributive da gennaio 2020. Anche perché i lavoratori hanno dovuto “sopportare” anche l’accordo integrativo del 24 ottobre 2016 che sospese la tranche di aumento di 16 euro con decorrenza novembre 2016, poi giunta in ritardo a partire da marzo 2018, data appunto delle tabelle retributive in vigore fino al 31 dicembre 2019, ma di fatto ancora in vigore, con relativi allineamenti, anche da gennaio 2020.

Allineamento tabelle retributive contratto commercio da gennaio 2020

L’accordo del 10 settembre 2019 che rettifica lievissimi disallineamenti nei minimi contrattuali per i dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, a decorrere dal 1° gennaio 2020 è giustificato dalle seguenti motivazioni: “Poiché nel corso degli anni, a seguito dell'implementazione dei sistemi informatici di supporto, si sono verificati lievissimi disallineamenti degli importi di riferimento dei minimi contrattuali” le Parti hanno modificato i minimi contrattuali da marzo 2018 a partire dal 1° gennaio 2020 (busta paga di gennaio 2020).

A chi spetta l’allineamento. L’allineamento riguarda:

  • 2° livello – aumento di 1 centesimo di euro. Lo stipendio passa da 2.010,37 euro a 2.010,38 euro, a cui va aggiunto l'EDR;
  • 3° livello – aumento di 1 centesimo di euro. Lo stipendio passa da 1.791,04 euro a 1.791,05 euro, a cui va aggiunto l'EDR;
  • 5° livello – aumento di 1 centesimo di euro. Lo stipendio passa da 1.508,94 euro a 1.508,95 euro, a cui va aggiunto l'EDR;
  • 6° livello – diminuzione di 2 centesimi di euro. Lo stipendio passa da 1.405,89 euro a 1.405,87 euro, a cui va aggiunto l'EDR;
  • Operatori di vendita di 1° categoria – aumento di 1 centesimo di euro. Lo stipendio passa da 1.561,27 euro a 1.561,28 euro, a cui va aggiunto l'EDR;
  • Operatori di vendita di 2° categoria – diminuzione di 1 centesimo di euro. Lo stipendio passa da 1.390,30 euro a 1.390,29 euro, a cui va aggiunto l'EDR.

Ecco i nuovi stipendi del contratto commercio indicati nelle tabelle retributive del contratto commercio aggiornate al 2020.

Arretrati contratto commercio non dovuti

Nell’accordo del 10 settembre 2019 contenente gli allineamenti si legge che “Le Parti, infine, concordano che tali importi si considerano definitivi e verranno utilizzati, dalla decorrenza indicata al capoverso precedente, come base di riferimento per future operazioni, oltreché recepiti nel suddetto testo unico, dandosi atto, reciprocamente, che nulla sarà dovuto in relazione a periodi antecedenti alla data dell’1.1.2020”.

Pertanto non è previsto alcun una tantum a titolo di arretrati relativi al rinnovo del contratto commercio.