Scatti di anzianità CCNL Telecomunicazioni

I lavoratori del comparto Telecomunicazioni hanno diritto ad aumenti periodici di anzianità secondo il CCNL. Gli scatti di anzianità del CCNL Telecomunicazioni dipendono dal livello di inquadramento del lavoratore. A questo spetta la maturazione di 7 aumenti biennali periodici di anzianità di importo fisso e prestabilito.

Gli aumenti periodici di anzianità, anche detti scatti di anzianità, del settore Telecomunicazioni sono regolati all'art. 41 del contratto Telecomunicazioni che stabilisce quanto segue:

“Il lavoratore ha diritto, per ogni biennio di servizio maturato e valido ai fini dell’anzianità, al riconoscimento di un importo in cifra fissa nella misura riportata nella seguente tabella, per ciascun livello retributivo, limitatamente a sette bienni maturati a partire dalla data di assunzione:

  • aumento di 30,73 euro mensili per il livello settimo CCNL Telecomunicazioni;
  • aumento di 28,10 euro mensili per il livello sesto CCNL Telecomunicazioni;
  • aumento di 25,56 euro mensili per il livello quinto CCNL Telecomunicazioni;
  • aumento di 24,38 euro mensili per il livello quarto CCNL Telecomunicazioni;
  • aumento di 23,24 euro mensili per il livello terzo CCNL Telecomunicazioni;
  • aumento di 21,54 euro mensili per il livello secondo CCNL Telecomunicazioni”.

Decorrenza scatti di anzianità: CCNL Telecomunicazioni

L’aumento periodico in busta paga si avrà dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità”.

Quindi, per stabilire la decorrenza degli scatti di anzianità, abbiamo una indicazione precisa: il primo giorno del mese successivo al mese di compimento del biennio di anzianità, il lavoratore si ritroverà in busta paga l’importo aggiuntivo, tra gli elementi fissi e continuativi della retribuzione, ossia le voci fisse dello stipendio.

La data di partenza per la maturazione degli scatti di anzianità biennali è la data di assunzione.

Se ad esempio un lavoratore è stato assunto il 16 febbraio 2019, compirà i due anni, quindi il biennio di anzianità il 16 febbraio 2021, pertanto sulla base di quanto stabilito dal CCNL Telecomunicazioni in merito alla decorrenza degli scatti di anzianità, ossia il primo momento utile in cui scatterà per due anni l'accredito tra le voci fisse e continuative della retribuzione della voce relativa agli scatti di anzianità, l’aumento periodico, relativo agli scatti di anzianità in busta paga, si avrà dal 1° marzo del 2021.

L'aumento relativo agli scatti di anzianità, sempre in riferimento all'esempio, sarà accreditato fino al mese di febbraio 2023. Dal 1 marzo 2023 verrà accreditata una ulteriore quota di scatti di anzianità che si aggiunge alla prima. E così via ogni due anni.

Calcolo scatti di anzianità nel CCNL Telecomunicazioni

Nel CCNL Telecomunicazioni gli scatti di anzianità spettano, al lavoratore, ogni due anni di servizio e per un massimo di 7 aumenti biennali.

Quindi, un lavoratore matura l'aumento di stipendio dopo i primi due anni, poi un ulteriore scatto, dopo quattro anni.

Il calcolo degli scatti di anzianità è molto semplice, essendo l'aumento periodico di anzianità una quota fissa.

Si tratta di un aumento biennale fisso della voce scatti di anzianità di:

  • 30,73 euro mensili per il livello settimo CCNL Telecomunicazioni;
  • 28,10 euro mensili per il livello sesto CCNL Telecomunicazioni;
  • 25,56 euro mensili per il livello quinto CCNL Telecomunicazioni;
  • 24,38 euro mensili per il livello quarto CCNL Telecomunicazioni;
  • 23,24 euro mensili per il livello terzo CCNL Telecomunicazioni;
  • 21,54 euro mensili per il livello secondo CCNL Telecomunicazioni).

Volendo fare un esempio, un lavoratore assunto al terzo livello maturerà il primo scatto di anzianità di 23,24 euro dopo due anni di lavoro; poi altri 23,24 euro, per un totale di 46,48 euro dopo quattro anni di servizio, poi un ulteriore scatto dopo sei anni ed aumento della voce a 69,72 euro, poi un ulteriore scatto dopo otto anni e così via per un totale di 7 scatti biennali (quindi 14 anni di servizio).

Scatti di anzianità ed assegni “ad personam”

Per quanto riguarda gli importi corrisposti ai dipendenti del comparto telecomunicazioni come scatti di anzianità, il CCNL Telecomunicazioni stabilisce che:

“Gli assegni periodici di anzianità non potranno essere assorbiti da precedenti o successivi assegni "ad personam" o di merito, né questi potranno essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare”.

Questo passaggio del CCNL stabilisce che il superminimo assorbibile non può assorbire gli scatti di anzianità, ma solo gli aumenti dello stipendio minimo per effetto del rinnovo del contratto collettivo del settore Telecomunicazioni.

CCNL Telecomunicazioni: passaggio di livello e scatti di anzianità

Può accadere, durante la vita lavorative, che un dipendente passi da un livello di inquadramento ad un altro.

Per quanto riguarda la disciplina degli scatti di anzianità, in caso di passaggio di livello il CCNL Telecomunicazioni stabilisce che:

“Nei casi di assegnazione a livello superiore, verrà mantenuto l’importo degli assegni periodici di anzianità in precedenza maturati e la frazione di biennio in corso di maturazione sarà utile per l’attribuzione dello scatto al valore del nuovo livello”.              

Questo significa che l’aumento stipendiale per anzianità maturato già, verrà mantenuto uguale nell’importo in busta paga; mentre per il successivo aumento si terrà conto anche della frazione di biennio già maturata nel nuovo livello.di lavoro; poi altri 23,24 euro, per un totale di 46,48 euro dopo quattro anni di servizio, poi un ulteriore scatto dopo sei anni ed aumento della voce a 69,72 euro, poi un ulteriore scatto dopo otto anni e così via per un totale di 7 scatti biennali (quindi 14 anni di servizio).