detrazione spese veterinarie legge di bilancio 2020

Le spese veterinarie sono detraibili dal 2020 fino a 500 euro annui di spesa sostenuta e non più fino a 387,34 euro (le vecchie 750 mila lire). Resta la detrazione limitata alla parte che eccede i 129,11 euro, come già previsto dall’art. 15 del TUIR. Il risparmio d’imposta Irpef massimo dei contribuenti sale da 40,96 euro a 70,47 euro annui.

A modificare la normativa sulla detrazione delle spese veterinarie è la Legge di Bilancio 2020 in vigore dal 1° gennaio 2020.

Nello specifico, il comma 361 dell’art. 1 della Legge n. 160 del 2019 ha sostituito il primo periodo dell’art. 15, comma 1, lettera c-bis) del TUIR.

Normativa detrazione spese veterinarie fino al 31/12/2019. L’art. 15, comma 1, lettera cbis) del TUIR prevedeva che sono detraibili “le spese veterinarie, fino all'importo di lire 750.000 (sarebbe 387,34 euro), limitatamente alla parte che eccede lire 250.000 (sarebbe 129,11 euro)”.

Nuova normativa detrazione spese veterinarie dal 1° gennaio 2020. L’art. 15, comma 1, lettera cbis) del TUIR dopo la modifica della Legge di Bilancio prevede che sono detraibili le spese veterinarie, fino all'importo di euro 500, limitatamente alla parte che eccede euro 129,11".

 

Spese veterinarie detraibili fino a 70,47 euro all’anno

La modifica normativa aumenta leggermente la possibilità di detrazione sulle spese veterinarie sostenute nell’anno d’imposta (ossia dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno).

In particolare, se il contribuente spende per spese veterinarie meno di 129,11 euro nell’anno d’imposta, sia con la vecchia normativa fino al 2019 che con la nuova normativa fino al 2020, non ha diritto ad alcuna detrazione Irpef sulla spesa sostenuta, esistendo l’analoga franchigia prevista per le spese sanitarie.

Ma se il contribuente spende nell’anno d’imposta una cifra superiore a 129,11 euro avrà il vantaggio che nell’anno d’imposta 2020 potrà “scaricare” le spese veterinarie fino a 500 euro e non più fino a 387,34 euro.

Detrazione spese veterinarie fino al 2019. Tradotto in soldoni, tenuto conto della franchigia fino a 129,11 euro, chi nel 2019 spendeva ad esempio 600 euro di spese veterinarie, poteva beneficiare della detrazione del 19% sulla differenza tra 387,34 euro e 129,11 euro, ossia il 19% di 258,23 euro, quindi la detrazione per spese veterinarie massima, spesa detraibile nel 730, era di 49,06 euro annui.

Detrazione spese veterinarie dal 2020. Sempre tenuto conto della franchigia, i contribuenti che spendono almeno 500 euro in spese veterinarie potranno beneficare della detrazione Irpef del 19% sulla differenza tra 500 euro e 129,11 euro, quindi il 19% di 370,89 euro. La detrazione per spese veterinarie massima, spesa detraibile nel 730, è ora di 70,47 euro all’anno.

Spese veterinarie detraibili nel 730/2020. Il modello 730 del 2020 riguarda l’anno d’imposta 2019, pertanto per i contribuenti la detrazione per spese veterinarie spetta nel limite di spesa massimo di 387,34 euro e quindi è possibile di beneficiare di una detrazione fiscale, quindi di una riduzione dell’Irpef su base annuale fino ad un massimo di 49,06 euro per effetto delle spese veterinarie dichiarate nel 730/2020.

Spese veterinarie detraibili nel 730/2021. I contribuenti che sostengono spese veterinarie a partire dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 hanno la possibilità di beneficiare dell’agevolazione fiscale fino a 500 euro di spese veterinarie detraibili, ovviamente se opportunamente documentate. Quindi nel 730/2021 potranno essere “scaricate” spese veterinarie fino a 500 euro, e non più fino a 387,34 euro, con il diritto ad avere una detrazione fiscale, quindi una riduzione dell’Irpef da pagare su base annua fino a 70,47 euro, ovviamente a seguito di presentazione nella dichiarazione dei redditi del 2021, appunto il 730/2021, dei giustificati di spese veterinarie sostenuti fino a 500 euro.

Spese veterinarie oltre 387,34 o 500 euro non detraibili. Ovviamente le spese veterinarie superiori a 387,34 euro nel 2019 e 500 euro nel 2020 non daranno diritto ad alcuna detrazione fiscale, avendo già raggiunto il limite massimo di spesa veterinaria detraibile nell’anno d’imposta. Così come le spese veterinarie sostenute fino a 129,11 euro sia nel 2019 che nel 2020 non daranno diritto ad alcuna detrazione fiscale per effetto della franchigia di 129,11 euro.