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Laurea Lettere: sbocchi professionali e lavoro

Un laureato in Lettere ha forse meno possibilità di trovare un impiego, ma il suo titolo può essere sfruttato in molteplici ambiti lavorativi, a seconda anche del proprio orientamento professionale.

Laurea Lettere: sbocchi professionali e lavoro.

Nonostante la crisi, e nonostante l’incertezza di un futuro professionale, la Laurea in Lettere continua a esercitare sempre il suo fascino sui giovani. Vuoi per la propensione, vuoi per la passione trasmessa dagli insegnanti del liceo, vuoi anche per poter conseguire un titolo per il semplice piacere di possederlo, senza per forza abbinarlo a una carriera lavorativa, i neolaureati in Lettere continuano a proliferare.

Ma non tutti sono disposti a soddisfare lo stereotipo che li vedrebbe ingrossare le fila dei disoccupati. Molti credono nel titolo che stanno conseguendo, e non lo considerano il classico “pezzo di carta”. Tra questi, quello che perseguono l’insegnamento: dopo la laurea si comincerà un difficile percorso che vedrà i letterati insegnare a gratis, per ottenere il credito necessario al superamento del concorso per diventare insegnanti. Una volta ottenuto l’agognato titolo, sarà lo Stato a provvedere al loro inserimento in una delle tante scuole d’Italia. Nel frattempo, gli aspiranti insegnanti tirano su qualche soldo con delle lezioni private: c’è sempre qualche genitore disposto a pagare perché il figlio migliori il proprio profitto.

Molti inseguono la carriera di giornalisti: anche se non è il titolo a far conseguire il patentino, ottenibile da chiunque scrivi per una testata registrata, il corso di studi in Lettere sviluppa ai ragazzi una forma mentis particolare che li agevolerà molto nell’abilità di scrittura, e gli permetterà di sfornare articoli sui più svariati argomenti anche per diverse testate. Così facendo il laureando o laureato amplierà la sua visione d’insieme sulle cose, che gli permetterà di offrire il suo lavoro a giornali, riviste generiche o di settore.

Il settore dell’editoria in generale esercita un certo fascino sui laureati in Lettere: il sogno della maggior parte di loro è diventare uno scrittore di professione. Cosa molto difficile, soprattutto con la crisi che ha colpito il settore. Ma scrivere libri e cercare di pubblicarli può essere tranquillamente un’attività da affiancare a un altro lavoro. E chi lo sa, un editore può essere interessato ai lavori e offrire un contratto a produzione che paga il lavoro dello scrittore anche se le sue opere non verranno pubblicate.

La passione per la scrittura può essere esercitata anche sul web, con un approccio magari più tecnico: è il caso del publisher, del web editor o del content manager, varie figure che operano nella scrittura e selezione di contenuti per siti internet. Il lavoro richiede ovviamente anche una certa familiarità con la rete e la conoscenza di una o più lingue straniere, in primis sempre l’inglese. Non solo le redazioni online possono fornire lavoro: anche studi di produzione radio-televisiva e agenzie di pubblicità sono interessati a questa categoria di neolaureati.

Infine la laurea in Lettere, come le lauree umanistiche in generale, è molto apprezzata per l’apertura mentale che fornisce ai giovani nell’approccio alle cose. Viene spesso richiesta per incarichi nelle risorse umane, nelle pubbliche relazioni o nella comunicazione, nell’amministrazione o negli enti pubblici quali provveditorati agli studi, archivi di Stato, biblioteche e soprintendenze.

Per conoscere le possibilità di lavoro offerte dalle altre lauree vedere Lavoro neolaureati.

Giuseppe A. D’Angelo

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