Nella Legge di Stabilità 2017 è stato previsto un nuovo Esonero contributivo 2017 per i datori di lavoro. L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, fino a 3.250 euro all’anno per tre anni, è previsto per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nell’anno 2017 e nell’anno 2018.

A differenza degli ultimi due anni, tale esonero è limitato all’assunzione di studenti nell’ambito di attività di alternanza scuola lavoro o comunque all’assunzione di studenti con i quali è stato effettuato un periodo di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o un periodo di apprendistato per alta formazione.

Ricordiamo che nell’anno 2015 era stato previsto un Esonero contributivo al 100%, che consentiva un risparmio sui contributi previdenziali, sempre per tre anni, ma nella misura massima di 8.060 euro all’anno per tre anni, per un totale di 24.180 euro di contributi risparmiati in un triennio.

Ricordiamo che nell’anno 2016 tale Esonero contributivo è stato ridotto al 40%, consentendo un risparmio fino a 3.250 euro ma per due anni, per un totale di 6.500 euro di contributi risparmiati in un biennio. In entrambi i casi la misura era però rivolta a tutte le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nell’anno 2015 e nell’anno 2016, quindi assunzioni di lavoratori di qualsiasi età.

Dal 2017 il Governo riduce drasticamente la platea dei beneficiari dell’esonero contributivo 2017, includendo solo gli studenti e riconoscendo per l’assunzione degli stessi, un incentivo comunque di portata ridotta.

Gli altri incentivi all'occupazione per il 2017. In tema di politiche attive, con l’istituzione dell’ANPAL, le competenze in materia di incentivi all’occupazione sono stati trasferiti alla stessa. Infatti, se da un lato il nuovo esonero contributivo 2017 inserito nella Legge di Bilancio incentiva solo l’apprendistato di I e III livello, l’Anpal ha pubblicato anche due incentivi importanti

  • l’incentivo Occupazione Sud 2017l’incentivo Occupazione Sud 2017, che è la nuova agevolazione fino a 8.060 euro annui spettante per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato (anche trasformazioni), anche part-time o in somministrazione, o apprendistato professionalizzante (quindi di II livello non agevolato dall’Esonero contributivo 2017), di giovani di età tra 16 e 24 anni e le assunzioni di lavoratori di almeno 25 anni privi di un impiego retribuito da almeno 6 mesi. Le Regioni interessate sono Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e le regioni Abruzzo, Molise e Sardegna;
  • l’incentivo Occupazione giovani 2017, che è il nuovo incentivo che sostituisce il bonus occupazionale di Garanzia giovani ed incentiva, sempre fino a 8.060 euro, le assunzioni con contratto a tempo indeterminato (e con contratto di apprendistato professionalizzante) di giovani NEET iscritti al programma nazionale Garanzia Giovani.

Da segnalare che nella Legge di Stabilità 2017 è previsto anche un Esonero contributivo per nuovi coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

La normativa sul nuovo Esonero contributivo 2017.

A prevedere la normativa sull’Esonero contributivo 2017 è l’art. 1, commi da 308 a 313 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Il comma 308 dell’art. 1 della Legge di Stabilità 2017 tratta infatti un “Esonero contributivo alternanza scuola lavoro”.

Il comma 1 stabilisce che “Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, ai datori di lavoro privati con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in apprendistato, con esclusione dei contratti di lavoro domestico e quelli relativi agli operai del settore agricolo, decorrenti dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua.

L’esonero riguarda quindi le assunzioni a tempo indeterminato, ma anche le assunzioni con contratto di apprendistato, effettuate non solo nell’anno 2017 ma anche nell’anno 2018.

L’esonero contributivo spetta per tre anni, per un totale massimo di 9.750 euro (3.250 euro per 3 anni) di risparmio sui contributi previdenziali versati dal datore di lavoro. E riguarda specificamente la quota a carico del datore di lavoro, quindi il 9,19% generalmente previsto a carico dei dipendenti, è escluso dall’agevolazione contributiva. Inoltre, sono dovuti i premi Inail. Da segnalare che nella bozza non è indicata una percentuale di spettanza.

Esonero contributivo limitato all’assunzione di studenti. Continuando la lettura del comma 1 dell’art. 43 della bozza di Legge di Stabilità 2017, si scopre che, rispetto all’esonero contributivo del 2016 (che ricordiamo è nella misura del 40% ma rivolto alla generalità delle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nell’anno 2016), il nuovo Esonero contributivo 2017 è limitato all’assunzione di studenti.

L'esonero contributivo infatti ”spetta, a domanda e alle condizioni di cui al comma 309, ai datori di lavoro che assumano a tempo indeterminato, secondo quanto stabilito al primo periodo, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola – lavoro:

  • pari almeno al 30 per cento delle ore di alternanza previste ai sensi dell’articolo 1 comma 33 della legge 13 luglio 2015, n. 107;
  • ovvero pari almeno al 30 per cento del monte orario previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi erogati ai sensi del Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226,
  • ovvero pari almeno al 30 per cento del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi di cui al Capo II del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008,
  • ovvero pari almeno al 30 per cento del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari”.

Esonero contributivo 2017 per assunzioni con apprendistato per la qualifica e il diploma professionale. Si legge nella bozza della Legge di Stabilità 2017, che l’esonero contributivo 2017 ”si applica inoltre ai datori di lavoro che assumano a tempo indeterminato, secondo quanto stabilito al primo periodo (quindi sempre nell’anno 2017 o nell’anno 2018), entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo, studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione”.

Il monitoraggio del numero di contratti incentivati viene gestito e monitorato dall’Inps che relazione mensilmente al Ministero del lavoro.

Le risorse stanziate: per il 2017 solo 7,4 milioni di euro. Il beneficio contributivo è riconosciuto, secondo quanto stabilito dal comma 309 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2017, nel limite massimo di spesa di 7,4 milioni di euro per l’anno 2017, di 40,8 milioni di euro per l’anno 2018, di 86,9 milioni di euro per l’anno 2019, di 84,0 milioni di euro per l’anno 2020, di 50,7 milioni di euro per l’anno 2021 e di 4,3 milioni di euro per l’anno 2022.

E’ previsto un finanziamento delle attività anche attraverso l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), con una dote di 66 milioni di euro.

Il comma 309 inoltre stabilisce che qualora dal monitoraggio delle domande presentate e accolte emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, del numero di domande rispetto alle risorse finanziarie così determinate, l’INPS non prende in esame ulteriori domande per l’accesso al beneficio.

Il comma 310 stabilisce che entro il 31 dicembre 2018 il Governo verifica i risultati del beneficio, al fine di una sua eventuale prosecuzione.

Il comma 311 specifica che le risorse (100 milioni annui a decorrere dal 2016) per l'implementazione dell'alternanza scuola lavoro e per attività di formazione scolastica in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro sono ripartite tra le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, senza più riferimenti al meccanismo generale di ripartizione delle risorse destinate alle istituzioni scolastiche.

Il comma 312, modificando la legge n. 296 del 2006, prevede la possibilità per il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca di condurre i controlli di I livello sulle spese sostenute dagli Istituti scolastici a valere sui Fondi europei avvalendosi di propri revisori dei conti.