Nella Legge di Bilancio 2017 (ex Legge di Stabilità 2017) sono previste una serie di misure a sostegno della natalità e a sostegno delle famiglie con figli. Tra le misure entrate in vigore nel 2017 c’è quello che viene definito il "Bonus mamma domani", un Premio di 800 euro per la nascita di un figlio o per l’adozione di un minore.

Il Bonus mamma domani Inps nel 2017 spetta alla futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza, o all’atto dell’adozione, ed è erogato dall’Inps in unica soluzione.

A prevedere il Bonus mamma domani 2017 è il comma 353, dell’art. 1 della Legge di Bilancio per il 2017, che appunto riguarda il Premio alla nascita di 800 euro e nuove misure per il congedo obbligatorio per il padre lavorare.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente.

La domanda può essere presentata a partire dal 4 maggio 2017.

Vediamo tutte le informazioni utili inerenti a requisiti, come fare domanda, il modulo Inps per bonus mamma domani nonché tutte le istruzioni in caso di richiesta dopo il parto o dopo il compimento del settimo mese. E le istruzioni per il pagamento del premio alla nascita, soprattutto in caso di indicazione dell'IBAN di accredito degli 800 euro direttamente sul conto corrente.

Bonus mamma domani: normativa e decreto attuativo.

Il bonus mamma domani è quindi stato regolarmente approvato nella Legge di Bilancio 2017 (ex Legge di Stabilità 2017). Ecco la normativa sul Premio alla nascita (definito anche Bonus mamme 2017)

Premio Inps alla nascita o adozione di 800 euro: “A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione”.

Spetta quindi alla futura madre un importo una tantum a titolo di premio di 800 euro alla nascita del figlio, che viene definito anche "Bonus mamma domani". La richiesta va fatta all’Inps che eroga tutti gli 800 euro in unica soluzione al compimento del settimo mese di gravidanza della donna.

Si legge nella normativa che il Premio di 800 euro è netto in tasca. Infatti esso non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali. In sostanza è escluso da imposizione fiscale, sullo stesso non si pagano “tasse”.

E l’onere dell’erogazione di tale indennità è a carico dello Stato, anche se per l’erogazione è stata incaricata l’Inps, che ha emesso la circolare n. 39 del 27 febbraio 2017 contenente tutte le direttive Inps sul bonus mamma domani e quindi una sorta di decreto attuativo. Tale circolare è stata integrata anche dalla circolare n. 61 del 16 marzo 2017, contenente precisazioni in materia di requisiti e maturazione del premio di 800 euro.

Con la circolare Inps n. 78 del 28 aprile 2017 è stato chiarito come e quando fare domanda per premio alla nascita o bonus mamma domani. 

Requisiti.

Vediamo prima di tutto di rispondere alla domanda "il bonus mamma domani a chi spetta?". La risposta ce la fornisce l'Inps nella circolare.

Il premio Inps alla natalità ("Bonus mamma domani") è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per l’assegno di natalità di cui alla legge di stabilità n. 190/2014 (art. 1, comma 125)

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

A chi spetta: lavoratrici e disoccupate. Ovviamente va precisato che il bonus mamma domani è un sussidio erogato dallo Stato italiano alle neomamme nel 2017, indipendentemente dal loro status di lavoratore dipendente o autonomo, di liberi professionisti, o altre condizioni lavorative. Il bonus neomamme 2017, che come abbiamo visto in realtà è un premio alla nascita o all'adozione di un minore erogato dall'Inps, spetta anche alle donne disoccupate.

Non c'è nessun tetto ISEE (quindi non serve l'ISEE da presentare) e, come abbiamo visto, il bonus mamma domani spetta anche agli stranieri.

Ovviamente il bonus mamma domani spetta che per il parto gemellare, quindi per la nascita di figli gemelli.

In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato. Lo chiarisce la circolare Inps n. 78 del 28/4.

Quando richiedere il premio Inps di 800 euro.

La circolare Inps dettaglia anche tutti gli aspetti relativi alla maturazione del premio alla nascita o all’adozione.

Il beneficio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidato.

Come fare domanda per bonus mamma domani.

Le circolari Inps dettaglia anche i termini di presentazione della domanda e documentazione a corredo per ottenere il "Bonus mamma domani". In sostanza, vediamo la risposta alle domande "Bonus mamma domani: come richiederlo" e "Bonus mamma domani: come fare domanda", che giustamente le future mamme vogliono conoscere.

Il premio alla nascita è corrisposto su domanda telematica della madre avente diritto all’INPS.

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it >Servizi on line> servizi per il cittadino> autenticazione con il PIN dispositivo> domanda di prestazioni a sostegno del reddito> premio alla nascita;
  • Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Modulo Inps mamma domani.

Per agevolare la compilazione della domanda on line, nella sezione moduli del sito www.inps.it sarà disponibile un modulo facsimile che ripropone le maschere del servizio on line.

Ecco il link dove presentare la domanda e compilare il modulo Inps mamma domani online sul sito dell'Istituto previdenziale.

La richiedente deve inoltre sapere che se opta per un pagamento tramite IBAN deve presentare il modello SR163 all'Inps.

Certificazione dello stato di gravidanza

La richiedente dovrà indicare alternativamente una delle seguenti opzioni:

  • presentazione del certificato in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del dpr 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: "Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria";
  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. Si precisa che l'applicazione che consentirà ai medici di inviare telematicamente i certificati di gravidanza è di imminente rilascio, ma non ancora disponibile alla data di pubblicazione della presente circolare;
  • indicazione che il certificato è stato già trasmesso all'Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall'INPS presso le competenti amministrazioni.

Altra documentazione:

Nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione.

Permesso di soggiorno: i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell'assegno di natalità (cfr. circolare n.39/2017 e la n.61/2017) autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).

Domanda premio alla nascita in caso di parto già avvenuto: la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale), ovvero le informazioni che si rendano necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l'indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore/evento.

Rimane ferma la possibilità di autocertificare la data di trascrizione del provvedimento ed il Comune nei cui registri di stato civile il provvedimento stesso è stato trascritto.
Le situazioni di non riconoscimento, abbandono o affidamento esclusivo o decesso della madre saranno gestiti con apposita procedura in fase di implementazione.

Termini di presentazione della domanda e documentazione a corredo.

La domanda può essere presentata a decorrere dal 4 maggio 2017 per gli eventi verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017.

I cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità (per la ricognizione dei titoli di soggiorno idonei vedasi la circolare n.39/2017 e la n.61/2017) autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).

Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’INPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. All’esito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si rendesse comunque necessario per esigenze istruttorie.

La domanda va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto.

Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.

Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS che, su domanda della donna gestante o della madre del minore, provvede al pagamento dell’importo di 800 euro per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.

In sede di presentazione della domanda occorre specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:

  • compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda.

Se è stata già presentata la domanda in relazione all’evento compimento del 7° mese di gravidanza, non si dovrà quindi presentare ulteriore domanda in relazione all’evento nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Ove invece si tratti di parto plurimo la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

Nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi) il PIN della richiedente viene fisicamente rilasciato al legale rappresentante, che effettuerà l’accesso al sistema con i dati identificativi della richiedente e procederà alla presentazione della domanda con i dati della stessa.

Documentazione in caso di adozione o affidamento preadottivo

In caso di adozione/o affidamento preadottivo l’Inps richiama le istruzioni contenute nella circolare INPS n. 47/2012, par. 2: in particolare – se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983), abbreviando così i tempi di definizione della domanda – è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene.

Inoltre, se la domanda è presentata dalla cittadina non comunitaria – se la richiedente non allega alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio di 800 euro, è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’INPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. All’esito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si renda necessario per esigenze istruttorie.

Riepilogando

  • In caso di adozione/affidamento nazionale: per attestare la data di adozione o affidamento/ingresso in famiglia: obbligo di indicare gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento emesso dell'autorità competente (tipologia del provvedimento; numero del provvedimento; data del provvedimento; autorità che ha emesso il provvedimento):in alternativa facoltà di allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
  • In caso di adozione/affidamento internazionale: Per attestare la data di ingresso in Italia: obbligo di indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nell'autorizzazione all'ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali- CAI – (numero dell'autorizzazione; data dell'autorizzazione): in alternativa facoltà di allegare copia digitalizzata dell'autorizzazione stessa al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi. In alternativa è possibile allegare dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione. Per attestare la data ingresso in famiglia: obbligo di allegare copia digitalizzata del certificato dell'Ente autorizzato a curare la procedura di adozione da cui risulti la data di effettivo ingresso in famiglia.
  • In caso di adozione pronunciata nello stato estero: obbligo di indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di trascrizione nei registri dello stato civile del provvedimento di adozione emesso dallo stato estero (tipologia del provvedimento; numero del provvedimento; data del provvedimento; autorità che ha emesso il provvedimento) oppure ha facoltà di allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.

Domanda presentata dopo il compimento del 7° mese:

Al fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la richiedente la prestazione dovrà corredare la domanda selezionando alternativamente le seguenti modalità di certificazione della gravidanza:

  1. presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;
  2. indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. Si precisa che l’applicazione che consentirà ai medici di inviare telematicamente i certificati di gravidanza è di imminente rilascio, ma non ancora disponibile alla data di pubblicazione della circolare Inps.
  3. indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  4. esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

E’ inoltre consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa.

In questa specifica casistica, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.

Domanda presentata dopo la nascita, affido, adozione.

Se la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio.

In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato.

Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori.

Nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione.

In caso di adozione o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari si richiamano le istruzioni contenute nella circolare INPS n.47/2012, par. 2. In particolare, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione.

Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.

Pagamento del premio.

La misura del premio è pari a 800 euro per ciascun evento e in relazione a ogni figlio nato/adottato o affidato.

Alla corresponsione del premio alla natalità provvede l’INPS nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN).

Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente.

In caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto. Anche in questo caso il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato all’avente diritto (minorenne o incapace di agire).

Per pagamenti sul proprio IBAN necessario il modello SR163.

L’utente che opta per l’accredito su un conto con IBAN è tenuto a presentare, in linea con le istruzioni contenute nei Messaggi n. 1652/2016 e n. 4395/2016 anche il mod. SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione.

Il modello SR163 è necessario per verificare la corrispondenza tra l’IBAN indicato nella domanda di assegno e la titolarità del conto a cui l’IBAN stesso si riferisce e, pertanto, è funzionale alla corretta erogazione del premio in favore della richiedente.

A tale fine quindi nel modello SR163 andrà riportato, oltre che il codice fiscale della richiedente, la modalità di pagamento scelta (che è la stessa indicata nella domanda di assegno di natalità), i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice IBAN, riferito al rapporto finanziario del richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca.

Le misure per i bambini nati nel 2016

Oltre al premio di 800 euro per le nascita dal 1 gennaio 2017, la Legge di Stabilità 2017  prevede anche un Buono Nido di 1.000 euro per i bambini nati dal 1 gennaio 2016 in poi. In questo specifico casi, per coloro che sono diventati genitori di un bambino nel 2016, è possibile richiedere, in alternativa ai voucher baby sitting, questo buono di 1.000 euro per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati. Anche in questo caso la richiesta va fatta all’Inps.

Congedo obbligatorio per il padre.

Un ulteriore misura prevista per il sostegno alla genitorialità è la proroga nel 2017 del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente. Non solo, oltre alla proroga, è previsto anche l’aumento delle giornate di assenza tutelata, che da due passano a quattro, ma dal 2018.

Quindi il nuovo congedo obbligatorio del padre nel 2017 è pari a 2 giorni lavorativi, da fruire entro cinque mesi dalla nascita del figlio. Tali permessi retribuiti possono essere goduti anche in via non continuativa.

Pertanto, oltre alla buona notizia della possibilità per la futura madre di poter ricevere entro il settimo mese di gravidanza un Premio di 800 euro, anche al padre viene concessa una ulteriore possibilità per godersi la nascita del figlio.