La Campania è la terza regione per numero di laureati totali, ma è anche la prima regione italiana per numero di laureati che vanno a lavorare fuori regione. I laureati campani sempre più un popolo di emigranti.La maggior parte emigrano e trovano lavoro nel Lazio e nella Lombardia, in particolare nelle città di Roma e Milano. E tanti laureati iniziano ad emigrare per lavorare all’estero. Sono alcuni dei dati presentati a Napoli, durante il 9° Congresso nazionale dei Consulenti del Lavoro. Si tratta del report “Le dinamiche del mercato del lavoro in Campania” realizzato dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro.

In Campania ci sono quindi sempre più giovani laureati e ancora troppi giovani laureati emigranti in altre regioni o all’estero. Per alcuni giovani è un discorso di ambizione professionale, ma per moltissimi l’emigrazione fuori regione per motivi di lavoro è il simbolo una cronica difficoltà di inserimento lavorativo nel contesto produttivo regionale campano.

Un contesto lavorativo regionale evidentemente non ancora al passo con la crescita formativa dei propri giovani.

I dati regionali del report diramati dai Consulenti del Lavoro evidenziano due dati importanti e contrastanti sui quali riflettere. Sono da un lato preoccupati e dall’altro fortemente indicativi per la classe politica regionale campana: in Campania i giovani bravi, preparati, laureati, e soprattutto talentuosi ci sono. Ma la regione li lascia partire.

E infatti i giovani laureati campani sono tantissimi ma, come in nessuna altra regione italiana, trovano lavoro fuori dalla loro regione. E’ quindi doveroso che le istituzioni trovino il modo per limitarne l’emigrazione. Per attrarre la loro ambizione professionale e, soprattutto, garantire loro quel livello retributivo che trovano altrove, in molti a solo 200 km dal capoluogo campano.

I giovani e i laureati campani: la speranza di una nazione

Il lungo report dei Consulenti del Lavoro evidenzia però un dato positivo importante che va sottolineato: In termini assoluti la Campania è al terzo posto, nella classifica delle regioni italiane, per numero di laureati e per numero di occupati laureati. Le prime due posizioni sono occupate dalla Lombardia e dal Lazio.

Il dato è chiaro: i giovani campani si formano, si laureano e poi trovano pure lavoro abbastanza rapidamente. Ma altrove.

La Campania è la regione al primo posto per numero di occupati laureati in una regione di residenza diversa da quella di iscrizione al corso di laurea.

Se analizziamo il luogo di lavoro dei laureati campani, infatti, vediamo che il 23% trova lavoro fuori regione di residenza.

La prima regione di destinazione in termini di attrattività, vista anche la vicinanza territoriale, è il Lazio (7%), al secondo posto troviamo la Lombardia (6%) e al terzo posto con il 3% troviamo nazioni estere che nel 2015 hanno offerto una occupazione a circa 850 laureati campani.

La rilevazione dell’Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro parte dall’analisi demografica per valutare le leve generazionali che si affacceranno sul mercato del lavoro.

In particolare la Campania è il bacino nazionale più ricco di futuri lavoratori.  

In Campania l’indice di vecchiaia lavorativa più basso

L’indice di vecchiaia (rapporto tra anziani e giovanissimi) ottiene non a caso nel 2016 i valori più bassi in Campania. Nel 2016 la provincia con l’indice di vecchiaia più basso è Napoli (104) seguita da Caserta (105,9), le due province campane distaccano di 15 punti la provincia di Bolzano (119,9) che occupa la terza posizione, mentre quella con l’indice di vecchia più elevata è Trieste (254,4). La provincia di Salerno occupa la 14esima posizione (141,7) mentre le altre due province di Avellino e Benevento sono rispettivamente al 42esimo e al 57esimo posto, con valori più alti di quello nazionale. Fra le ultime 10 posizioni troviamo, invece, le quattro province liguri.

La grande disponibilità di giovani generazioni nella regione Campania, si traduce in parte anche in una alta quota di capitale umano altamente qualificato che può rispondere alle esigenze produttive e di sviluppo innovativo dell’economia italiana.

 

In Campania tantissimi laureati.

 

I dati disponibili sull’inserimento occupazionale dei laureati vengono rilasciati da Istat ogni quattro anni. L’ultima indagine realizzata riguarda i laureati del 2011 osservati a tre anni di distanza dalla data di laurea. Da questi dati la Campania con 32.180 laureati risulta essere il terzo bacino di laureati, a poche migliaia di distanza dal Lazio che occupa il secondo posto (32.326) e grande distanza dalla Sicilia che con 23.871 laureati occupa la quarta posizione. In testa alla classifica troviamo la Lombardia con 43.121 laureati ma con una popolazione complessiva quasi doppia rispetto sia alla Campania che alla regione Lazio.

In conseguenza dell’alto numero di laureati, la regione Campania occupa anche il terzo posto per numero di laureati che hanno trovato lavoro a tre anni dalla laurea (22.008).

In termini percentuali, tuttavia, si tratta solo dei 2/3 della popolazione laureata (68,4%), mentre il 78% gli iscritti residenti nella regione Lazio risultano occupati dopo tre anni e l’88% dei lombardi. Le difficoltà di inserimento occupazionale comporta che 7.546 laureati campani hanno trovato lavoro in un’altra regione.