Anno nuovo, nuovi requisiti per andare in pensione: Dal 1 gennaio 2016 saranno necessari 4 mesi di lavoro in più per andare in pensione. Andare in pensione oggi è più complicato, dal 2016 ancora di più. Scatta infatti il secondo adeguamento alla speranza di vita dei requisiti pensionistici, secondo la norma introdotta dalla Riforma Fornero e puntualmente resa operativa da un Decreto del Ministero dell’Economia. L’adeguamento scatta ogni tre anni ed è proprio da gennaio 2016 che si innalzano tutti i requisiti pensionistici.

Aumentano tutti i requisiti pensionistici. Il primo adeguamento tre anni fa aveva comportato un aumento dei requisiti pari 3 mesi, il secondo, che parte dal 1 gennaio 2016,  eleva i requisiti di ulteriori 4 mesi. Più precisamente aumenta di 4 mesi quindi l’età per la pensione di vecchiaia, aumentano altresì i mesi e anni di contributi versati necessari per la pensione anticipata ex pensione di anzianità. Ne consegue che vanno aggiornati in aumento, a partire dal 1 gennaio 2016, tutti i requisiti previsti dalla norma. Ed i lavoratori che prevedono di accedere alla pensione dal 2016 in poi devono considerare questo ulteriore periodo di lavoro in più per raggiungere l'età pensionabile o i requisiti per la pensione anticipata rispetto all'età della pensione di vecchiaia.

Andiamo per ordine: Come sappiamo, la Riforma delle pensione avviata nel 2011 ha radicalmente riformato il sistema pensionistico italiano. Per molti lavoratori sono aumentati già allora in maniera consistente i requisiti di età per andare in pensione di vecchiaia o anticipata, nonché gli anni di contributi versati necessari. E con la Riforma delle pensioni Fornero è stato previsto un ulteriore meccanismo di adeguamento triennale: l’adeguamento alla speranza di vita, quel meccanismo che lega i requisiti pensionistici alle statistiche sull’aspettativa di vita degli italiani.

Il primo adeguamento nel primo triennio aveva già aumentato i requisiti di 3 mesi. Passato il primo triennio, era previsto, dal Decreto Legge n. 201 del 2011, che a fine 2014 fosse emesso un Decreto che adeguasse per la seconda volta i requisiti alla speranza di vita. E tale aumento è puntualmente arrivato, con Decreto del Ministero dell'Economia del 16 dicembre 2014 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2014, e sarà di 4 mesi.

Vediamo come cambiano i requisiti per la pensione dal 1 gennaio 2016 e per tutto l'anno.

Pensioni: tutti i nuovi requisiti anno 2016.

Per effetto dell’aumento di 4 mesi a partire dal 2016, cambiano i requisiti di età e di contributi versati e accreditati nell’estratto conto per avere diritto all’accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata.

Pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Aumenta di 4 mesi anche il requisito contributivo necessario per l’accesso alla pensione anticipata, ex pensione di anzianità. Si tratta della pensione anticipata ottenibile al raggiungimento, aldilà dell’età, di un determinato numero di anni e mesi di contributi accreditati nel proprio estratto conto previdenziale.

Se nel 2015 bastavano, si fa per dire, 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne, dal 2016, per effetto dell’aumento di 4 mesi del secondo adeguamento alla speranza di vita, i requisiti per la pensione anticipata diventano

  • Per gli uomini 42 anni e 10 mesi di contributi accreditati;
  • Per le donne 41 ani e 10 mesi di contributi accreditati.

L’innalzamento dei requisiti previsto dalla Riforma Fornero (ricordiamo che fino al 2011 si poteva andare in pensione di anzianità con 40 anni di contributi, o anche con le quote) aveva già ristretto notevolmente la platea dei lavoratori che possono ambire ad andare in pensione anticipata. Con questo ulteriore innalzamento, per molti non resta che puntare al raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia, che probabilmente potrebbe arrivare, paradossalmente, prima della maturazione dei requisiti di cui sopra per la pensione anticipata. Nel rimandarvi all’approfondimento sui requisiti per la pensione anticipata, nel quale potrete vedere anche dal 2017 in poi quali sono i requisiti richiesti per la pensione in anticipo, ecco che vi illustriamo dal 2016 quali sono i requisiti per andare in pensione di vecchiaia.

Pensione di vecchiaia: Dal 2016 necessari 66 anni e 7 mesi. Anche in questo caso scatta l’aumento per l’adeguamento alla speranza di vita. L’accesso alla pensione di vecchiaia per gli uomini, per effetto dell’aumento di 4 mesi disposto a partire dal 1 gennaio 2016, è passato dai 66 anni e 3 mesi, come requisito di età per andare in pensione, ai 66 anni e 7 mesi. Analogo requisito è previsto anche per le donne del pubblico impiego.

Pensione di vecchiaia a 65 anni e 7 mesi per le donne dipendenti settore privato. I requisiti, in attesa di adeguamento e allineamento definitivo, per l’anno 2016 sono ancora diversi per le donne lavoratrici dipendenti del settore privato. Anche per loro scatta l’aumento di 4 mesi ma che si somma all’aumento previsto dalla Legge Fornero: dai 63 anni e 9 mesi previsti fino al 2015, si passa ai 65 anni e 7 mesi di età necessari per andare in pensione di vecchiaia con un aumento di ben 22 mesi.

Pensione di vecchiaia per lavoratrici autonome a 66 anni e 1 mese. Aumento di 4 mesi anche per i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia delle lavoratrici autonome (es. iscritte alla Gestione Separata, Gestione Artigiani e Commercianti, ecc.). Il requisito di età passa dai 64 anni e 9 mesi fino al 2015 ai 66 anni e 1 mese di età.

Pensione calcolata con il sistema interamente contributivo. Anche per l’opzione per il sistema interamente contributivo aumenta il requisito di età necessario che sarà pari a 63 anni e 7 mesi.

Opzione donna prorogata anche nel 2016. Tra le buone notizie della Legge di Stabilità 2016 c’è il prolungamento dell’opzione donna per l’anno 2016. Le lavoratrici potranno quindi optare per il pensionamento con il sistema contributivo a 57-58 anni (più speranza di vita) e 35 anni di contributi anche per l’anno 2016. E’ ovviamente necessario optare per il sistema contributivo, con una perdita sull’importo pensionistico di circa il 30%. Ma a fronte di un anticipo del pensionamento a 35 anni di contributi ed un’età di 57-58 anni. A molte donne potrebbe convenire, anche perché dal 2016, come abbiamo visto, i requisiti per la pensione di vecchiaia per le dipendenti del settore privato salgono di ben 22 mesi (saranno necessari 66 anni e 7 mesi di età, oltre a 20 anni di contributi versati per l’accesso alla pensione) e quindi la proroga dell’opzione per il sistema contributivo era più che mai attesa

Quota 97,6 per gli esodati. L’aumento legato alla speranza di vita di 4 mesi dal 2016 interessa anche la categoria dei lavoratori che vanno in pensione con le vecchie regole in vigore prima della Riforma delle pensioni Fornero. Si tratta degli esodati e dei pensionati del pubblico impiego. Per loro il diritto ad andare in pensione dal 2016 sarà acquisito raggiungendo tra età e anni di contributi versati la quota 97,6 e non più la quota 97,3.

I 4 mesi di aumento riguardano anche i requisiti per la pensione per lavori usuranti. Aumenta di 4 mesi l’età necessaria per accedere al trattamento nonché la somma tra contributi ed età anagrafica.