bonus 600 euro operai agricoli tempo determinato

Il Decreto Cura Italia (Decreto Legge n. 18/20) ha introdotto un Bonus di 600 euro per i lavoratori del settore agricolo. In particolare agli operai agricoli a tempo determinato.

Si tratta di un'indennità di 600 euro destinata ai lavoratori dell’agricoltura, spettante per il mese di marzo 2020 che non concorre alla formazione del reddito, quindi esentasse.

L'erogazione del Bonus di 600 euro spetta all'INPS previa presentazione della domanda a partire dal 1 aprile 2020.

La misura rientra tra il pacchetto di misure messo a disposizione del Governo tramite il Decreto Cura Italia ed ha il fine di compensare almeno in parte gli effetti negativi della crisi generata dall’emergenza epidemiologica da Coronavirus COVID-19 e da tutte le misure di prevenzione e contenimento messe in atto dal Governo per fronteggiare l'espansione del virus.

Normativa bonus 600 euro lavoratori agricoli

L'art. 30 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, nel suo testo ufficiale della norma parla di “Indennità lavoratori del settore agricolo” e nello specifico detta quanto segue:

“Agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

L’indennità di cui al presente articolo è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 396 milioni di euro per l’anno 2020. L'INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non possono essere adottati altri provvedimenti concessori.

Alla copertura degli oneri previsti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 126”.

Indennità 600 euro lavoratori agricoli: requisiti

Il Decreto Cura Italia tra le varie indennità, ha previsto anche il pagamento di un Bonus di 600 euro per i dipendenti a tempo determinato del settore agricolo.

Possono accedere all'indennità di 600 euro prevista dall'art. 30 del decreto Cura Italia gli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo.

Quindi a tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali che:

  • abbiano svolto nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente;
  • non siano titolari di pensione.

La circolare dell'Inps n. 49 del 30 marzo 2020 chiarisce che "Nell’ambito di applicazione rientrano anche le figure equiparate di cui all’articolo 8 della legge 12 marzo 1968, n. 334 (piccoli coloni e compartecipanti familiari)".

Va detto che il Bonus di 600 euro spetta una tantum per il mese di marzo 2020 e non concorre alla formazione del reddito, quindi non concorrerà al calcolo delle imposte sul reddito in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi.

600 euro operai agricoli: casi di esclusione e incumulabilità

L’art. 31 del Decreto legge n.18 del 17 marzo 2020 fissa una serie di incumulabilità tra le indennità concesse dal decreto.

La norma stabilisce infatti che: “Le indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 non sono tra esse cumulabili e non sono altresì riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza ai sensi decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26”.

Quindi non sono cumulabili tra di loro le:

  • Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (art.27);
  • Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Assicurazione generale obbligatoria) (art.28);
  • Indennità lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29);
  • Indennità lavoratori agricoli (art. 30);
  • Indennità lavoratori dello spettacolo (art. 38).

Tutte queste indennità, compresa quindi l’indennità di 600 euro per i lavoratori agricoli a tempo determinato non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

Quindi ai percettori di reddito di cittadinanza non spetta nessuna delle indennità di cui sopra.

Bonus 600 euro lavoratori agricoli: come fare domanda

Il Bonus è erogato dall’INPS e tramite il sito INPS va inoltrata la domanda per ricevere la prestazione a partire dal 1 aprile 2020.

I lavoratori, che ritengono di avere i requisiti per poter accedere al beneficio, dovranno presentare la domanda in maniera telematica all’INPS utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps, www.inps.it.

La domanda per il bonus di 600 euro, ossia l'Indennità Covid-19, può essere trasmessa direttamente dal lavoratore autonomo o tramite Patronati:

  • andando sul sito dell'Inps;
  • digitando sulla barra in alto "Domande per prestazioni a sostegno del reddito";
  • bisogna inserire il codice fiscale e avere il PIN Inps;
  • il sistema fa accedere allo "Sportello virtuale per i servizi di Informazione e Richiesta di Prestazioni";
  • In alto a destra occorre cliccare su "Indennità COVID-19" e poi su "Invio domanda".

Se il sito Inps non funziona durante la presentazione delle domande per i 600 euro la motivazione è nel gran numero di accessi al portale dell'Inps.

Per presentare la domanda è necessario essere in possesso di un pin dell'Inps. Ma il Messaggio Inps numero 1381 del 26-03-2020 ha introdotto una procedura di richiesta del PIN semplificato.

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

  • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino lo può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate. Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.