1000 euro professionisti campania

La Regione Campania ha previsto un bonus di 1.000 euro per professionisti e lavoratori autonomi in aggiunta a quanto già stabilito dal Governo in termini di misure nazionali. Il Bonus per professionisti e lavoratori autonomi rientra nel “Piano per l'emergenza socioeconomica Covid-19” e spetta in caso di fatturato relativo all'anno 2019 inferiore a 35 mila euro.

Il bonus professionisti e lavoratori autonomi di 1.000 euro è un bonus nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum. 

La misura si colloca all’interno di un insieme di misure previste dalla Regione Campania per sostenere i cittadini campani in questo periodo di emergenza sanitaria ma anche di emergenza socio-economica.

Con annunciato dalla Regione Campania sul proprio sito, con il Decreto Dirigenziale n. 54 del 15/04/2020, è stato pubblicato il bando completo in PDF.

La registrazione all'indirizzo https://coniprofessionisti.regione.campania.it può essere fatta dal 22 aprile 2020, mentre la domanda può essere inviata dalle ore 10,00 del 24 aprile 2020 alle ore 15,00 del 08 maggio 2020 salvo proroghe.

La Regione Campania ha anche pubblicato un manuale utente per la compilazione della domanda e dei chiarimenti.

Per la domanda è fortemente consigliato avere una firma digitale, ma è possibile la presentazione della domanda anche senza firma digitale.

Vediamo i principali punti del bando relativamente ai requisiti, destinatari, soggetti esclusi e domanda.

Bonus professionisti Regione Campania: come funziona

La Regione Campania ha introdotto una misura straordinaria di sostegno al reddito al fine di contrastare gli effetti negativi del Coronavirus Covid-19 sull’economia, rivolta ai professionisti ed i lavoratori autonomi della Regione Campania.

Tali categorie di lavoratori sono tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria a cui è seguito il lockdown e la conseguente crisi di natura economica che ne è seguita.

Il bonus per professionisti e lavoratori autonomi è un bonus nella forma di contributo a fondo perduto una tantum, dell’ammontare di 1.000,00 euro da concedere ai richiedenti. Il bonus non viene erogato a tutti i lavoratori autonomi e professionisti, ma solo a coloro che ne fanno domanda.

Quindi prerogativa per beneficare del bonus è presentare domanda.

Tutte le informazioni in merito al bonus per professionisti e lavoratori autonomi sono contenute piano per l’emergenza socio-economica della Regione Campania POR Campania FSE – FESR 2014-2020 bonus-professionisti-allegato.

Bonus professionisti e lavoratori autonomi: destinatari

Possono accedere al beneficio dei 1.000 euro per i professionisti e lavoratori autonomi Regione Campania e quindi possono presentare domanda di partecipazione i lavoratori autonomi, titolari di partita IVA attiva alla data del 23/02/2020, in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale privata ovvero, nel caso in cui l’Albo professionale non sia costituito, alla gestione separata INPS;
  • inizio attività prima del 1/1/2020;
  • sede/studio sul territorio regionale;
  • non iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • fatturato dell’anno 2019 inferiore ad euro 35.000,00.

Uno degli aspetti importanti da sapere è che chi ha iniziato l'attività nel 2020 non può presentare la domanda per il bonus professionisti.

Cosa si intende per fatturato. Come detto al punto precedente per poter accedere al beneficio è necessario che il professionista, tra le altre cose, abbia un fatturato inferiore a 35.000 euro. Per “fatturato” del periodo si intendono i compensi professionali effettivamente percepiti secondo il principio di cassa al netto dei contributi obbligatori alla Cassa previdenziale e delle spese anticipate per conto del cliente/committente.

Bonus professionisti e lavoratori autonomi: soggetti esclusi

Sono esclusi dal beneficio del bonus di 1.000 euro per professionisti e lavoratori autonomi previsto dalla Regione Campania, in aggiunta ai benefici previsti a livello nazionale:

  • i titolari di pensione;
  • i lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori autonomi che non esercitano attività professionali, iscritti alle sezioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria dell’INPS (artigiani, commercianti, coloni, etc).

Bonus professionisti e lavoratori autonomi: cumulabilità

Il bonus per professionisti e lavoratori autonomi previsto dalla Regione Campania, è quantificato nella misura fissa di euro 1.000,00 (mille) una tantum, per ciascun richiedente.

Così come previsto dall’art. 6 del piano per l’emergenza socio-economica della Regione Campania, POR Campania FSE – FESR 2014-2020 in merito al bonus professionisti/lavoratori autonomi ed in esecuzione della deliberazione della giunta regionale n. 171 del 7/04/2020 il bonus può essere cumulato con altri incentivi e con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da “COVID-19”, comprese le misure nazionali previste dal D.L n. 18 del 17 marzo 2020 e dal D.I del 28 marzo 2020, nei limiti previsti dalla normativa comunitaria”.

Questo significa che il bonus di 1.000 euro previsto per professionisti ed autonomi dalla Regione Campania per i lavoratori della regione, è cumulabile con gli altri incentivi, indennità e agevolazioni previste a livello nazionale.

Domanda e registrazione bonus professionisti Regione Campania

In merito al bonus professionisti Regione Campania ci si chiede come fare domanda, quali sono le modalità e i termini per la presentazione delle domande.

La domanda per accedere al bonus professionisti e lavoratori autonomi va presentata esclusivamente in modalità on-line, tramite la piattaforma messa a disposizione https://coniprofessionisti.regione.campania.it.

La domanda potrà essere inviata esclusivamente online tramite la piattaforma regionale dalle ore 10,00 del 24 aprile 2020 alle ore 15,00 del 08 maggio 2020 salvo proroghe.

Prima dell’invio della domanda sarà necessario registrarsi alla piattaforma. La registrazione sarà possibile dalle ore 10,00 del 22 aprile 2020.

Per effettuare la registrazione al portale, l’utente dovrà utilizzare un indirizzo PEC, sul quale il sistema, alla fine della registrazione, invierà una mail di conferma della registrazione e di comunicazione della password temporanea di accesso al sistema.

Una volta compilata, la domanda va salvata in pdf e firmata digitalmente dal soggetto che richiede il contributo. A questo punto può essere caricata in piattaforma e inviata.

E se non si possiede la PEC? Se il richiedente non è in possesso della firma digitale la domanda deve essere stampata, firmata e allegata da copia del documento di identità. A questo punto potrà essere caricata nel sistema esclusivamente in formato pdf ed inviata.

Una volta inviata la domanda, il richiedente riceverà dal sistema una PEC di conferma e la ricevuta di presentazione, completa di numero progressivo, data e ora di invio, come prova di avvenuta presentazione.

Il soggetto richiedente il contributo deve indicare nella domanda il codice IBAN del proprio conto corrente bancario o postale, intestato a sé stesso. Non possono essere indicati IBAN collegati a carte di credito/debito prepagate e/o sistemi elettronici di pagamento come ad esempio Paypal.

Ad ogni domanda inviata sarà assegnata data e ora di arrivo, ed un numero progressivo.

Va specificato che non basta semplicemente compilare la domanda per considerarla inviata. La domanda, una volta compilata on-line deve essere firmata digitalmente o, in mancanza di firma digitale, firmata con firma autografa ed accompagnata dal documento di identità e caricata sul portale. A tale caricamento seguirà emissione di una ricevuta, solo così la domanda si intende inviata.

Per le domande firmate digitalmente è assicurata massima celerità e correttezza delle verifiche, mentre per le domande trasmesse senza la firma digitale, il processo di istruttoria utile all’erogazione del contributo potrà avere tempi più lunghi rispetto alle domande firmate digitalmente in quanto sarà necessario effettuare i dovuti controlli sull’identità del dichiarante.