lettera di presentazione

Dopo esservi arrovellati in estenuanti rompicapi su come scrivere un curriculum vincente, molto probabilmente approderete alla fase due, ovverosia la lettera d’accompagnamento o di presentazione. La lettera di presentazione è uno degli strumenti troppo spesso sottovalutati, nonostante sia un biglietto da visita importante per il candidato che voglia giocarsi una chance in più per farsi assumere. In effetti, che si tratti di pigrizia o di mancanza di inventiva sono molti i candidati che trascurano quest’aspetto. Di seguito vi diamo una serie di consigli su come scrivere una lettera di presentazione efficace:

  • Formato: Occorre riportare il numero del riferimento relativo all’annuncio per il quale vi candidate, i vostri dati e quelli relativi all’azienda alla quale state scrivendo. Tali elementi denotano una certa attenzione e cura nei dettagli, caratteristiche che qualunque azienda –anche quella che vende tappeti persiani- considera positivamente.
  • Ortografia e sintassi: Anche se vi state candidando per un annuncio di lavoro come perito tecnico-agrario, o per una posizione che nulla a che fare con il lavoro nell’editoria è importante che la vostra lettera di presentazione e il vostro cv siano scritti in italiano corretto. Per questo, se siete consapevoli di avere il refuso facile fatevi aiutare da un amico che sappia scrivere: farcire il testo della vostra lettera di presentazione con errori evitabili indica non poca sciatteria.
  • Stile: Molto spesso chi scrive la lettera d’accompagnamento ricalca lo stile eccessivamente formale del cv oppure, proprio perché desideroso di farsi conoscere e di mostrare entusiasmo, esagera con punti esclamativi, grassetti e captatio benevolentiae. Attenzione, occorre ricordare che chi legge il curriculum vitae è la stessa persona che considera la lettera di presentazione: mantenete, quindi, un tono misurato e adatto alla circostanza, evitando gli eccessi.
  • Che cosa scrivere?: Se avete compreso come scrivere, probabilmente, vi starete ancora interrogando su cosa scrivere. In molti compiono l’errore di ricopiare le esperienze del cv oppure di focalizzare l’attenzione su qualità personali che poco hanno a che vedere con la posizione da ricoprire. A tal proposito, un aiuto ci viene dai Latini i quali amavano sottolineare che “In media stat virtus”, e che quindi bisogna adottare la fatidica via di mezzo.

Il nostro suggerimento è di contestualizzare le vostre esperienze, scegliendo di evidenziare quelle che hanno maggiore attinenza con il ruolo proposto dall'annuncio di lavoro. Stesso discorso per quanto riguarda hobby e doti caratteriali. Per il resto, In bocca al lupo!