consigli per un curriculum vincente

Siete ormai laureati, o freschi di diploma; volete abbandonare il vecchio lavoro, i colleghi antipatici e il capo troppo esigente: cosa fare? Il primo passo è sedersi alla scrivania e scrivere un cv nuovo di zecca. Ciò detto, però, non sempre i curricula che giungono all’attenzione delle aziende seguono le regole elementari e spesso succede che candidati degni di nota abbiano curriculum tutt’altro che apprezzabili. Di seguito vi proponiamo una lista di consigli utili da seguire per sapere come scrivere un curriculum vitae vincente.

  • Il formato: basta a fogli Word con intestazioni bizzarre, stili e caratteri tipografici estrosi. Il formato da adottare se cercate un lavoro all’interno della Comunità Europea è, per l’appunto, il  cv formato europeo; anche se il fucsia è il vostro colore preferito in quest’occasione è il caso di rinunciarvi.
  • Le esperienze: se state cercando un lavoro nell’editoria non è necessario che sottolineate che da piccoli avete collaborato alla fiera del libro del vostro quartiere. Cercate di dare spazio soltanto alle esperienze che possono avere un’attinenza reale con la posizione alla quale ambite, in questo modo avrete un cv essenziale, sgombro da noiose prolissità.
  • Le bugie: nell’elencazione degli hobby evitate di volervi mostrare come il nuovo Superman o la moderna donna bionica; riportate i vostri interessi e i passatempi reali. Non sapete chi leggerà il vostro cv e, in sede di colloquio, potrebbero presentarsi per voi spiacevoli sorprese. Detto ciò, sarà facile intuire che, in linea di massima, vi sconsigliamo caldamente di mentire. Un buon selezionatore scoprirà da un semplice “Good Morning” se il vostro livello d’inglese è scolastico, nonostante abbiate barrato la casella B2.
  • A chi scriviamo?: niente di peggio di un cv frutto di un invio di massa. Prima di inviare il vostro curriculum cercate di studiare l’azienda che ha pubblicato l'annuncio di lavoro, di comprendere le sue esigenze e di comunicare secondo quelle che sono le aspettative della stessa.
  • La lettera di presentazione: serve a dare importanza a chi legge e a chi scrive. Gli elenchi puntati e la formattazione europea offrono una lettura facilitata ma eccessivamente omologata dei curriculum; grazie alla lettera d’accompagnamento potrete modulare lo stile sul carattere dell’azienda alla quale vi proponete per un lavoro e avrete una carta in più per farvi conoscere: sfruttatela!