Il pagamento delle pensioni all’estero Inps 2018 è un servizio erogato dall’INPS a quei pensionati italiani che si sono trasferiti all’estero ma che devono riscuotere dall’Italia la pensione per il lavoro prestato.

Sono sempre di più i pensionati italiani che decidono per un motivo o per un altro di trasferirsi all’estero cambiando la propria residenza, tuttavia anche per questi l’INPS dovrà gestire i pagamenti della pensione.

Per gestire al meglio il pagamento delle pensioni all’estero, l’INPS si avvale di un istituto bancario, al momento Citibank che esegue i pagamenti.

Il pensionato residente all’estero potrà chiedere che il pagamento gli venga effettuato nel paese estero di residenza o alternativamente in un altro paese estero oppure in Italia.

Vediamo insieme nello specifico come funziona il pagamento delle pensioni all’estero per pensionati italiani INPS e Inpdap quali sono i passi da compiere prima di vedersi accreditata la pensione, essendo necessario adempiere ogni anno all’attestazione dell’esistenza in vita secondo quanto disposto dal Messaggio Inps n. 3378 del 30 agosto 2017 e dal Messaggio Inps n. 1527 del 6 aprile 2018.

Pensioni all’Estero: come funzionano

I pensionati italiani che decidono di trasferirsi all’estero sono sempre più numerosi e lo fanno per svariati motivi. C’è chi ha l’esigenza di raggiungere i figli cervelli in fuga dall’Italia, altri sentono la necessità di cambiare vita dopo anni trascorsi in Italia a lavorare, altri ancora decidono di cambiare Stato di residenza per beneficiare di una tassazione più favorevole.

Indipendentemente dai motivi che spingono sempre più pensionati a lasciare il nostro paese, l’INPS si trova a dover pagare una considerevole fetta delle pensioni italiane a soggetti residenti all’estero.

Per il pagamento delle pensioni all’estero, l’INPS si avvale di un istituto bancario scelto a seguito di una gara comunitaria, nel rispetto della normativa italiana ed europea in materia di appalti pubblici. Al momento il servizio di pagamento è affidato dall’INPS a Citibank N.A.

Tale banca gestisce non solo il pagamento delle pensioni all’estero ai pensionati italiani, ma effettua anche una verifica generalizzata sull’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero la pensione italiana ed inoltre offre ai pensionati residenti all’estero un servizio assistenza dedicato.

Come funziona il servizio di assistenza di Citibank.  Il servizio assistenza messo a disposizione da Citibank per pensionati italiani residenti all’estero può essere contattato:

  • visitando la pagina webdedicata;
  • inviando un’email all’indirizzo pensionati@citi.com;
  • telefonando al numero relativo al paese di residenza, indicato nella lettera esplicativa che viene inviata a ogni pensionato e nell’apposita sezione del sito.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 e le 20 (ora italiana) e gli operatori sono in grado di fornire chiarimenti in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco e portoghese.

Per accedere al servizio telefonico, si deve comporre il numero locale del paese di residenza e, dopo aver selezionato la lingua prescelta, seguire le indicazioni fornite in automatico a seconda delle voci selezionate.

I pensionati che ritengono di aver bisogno di ulteriori spiegazioni e informazioni possono continuare la telefonata chiedendo di parlare con un operatore.

È inoltre disponibile un servizio automatico interattivo, tramite il quale il pensionato o i patronati possono ottenere informazioni e servizi, 24 ore su 24, in tutti i giorni dell’anno.

Il Servizio Clienti della Banca oltre che essere a supporto dei pensionati, è disponibile anche per operatori di Consolati, delegati, procuratori, che necessitano di assistenza riguardo alla procedura di attestazione dell’esistenza in vita.

Pensioni italiane all’Estero: come fare domanda online

Il pensionato residente all’estero che deve riscuotere la pensione italiana deve presentare un’apposita domanda indicando tutti i dati relativi alla riscossione all’estero. La domanda si compila e si trasmette esclusivamente in modalità telematica; per accedere al servizio è necessario essere in possesso del PIN e seguendo il percorso: Sezioni di riferimento – Servizi in linea – Pensionati.

La richiesta viene presa in carico dalla propria sede Inps Gestione Dipendenti Pubblici che si occupa del pagamento della pensione: questa provvede a trasferire la partita di pensione all’Ufficio Pensioni Estero della Sede Inps Gestione Dipendenti Pubblici Roma 4.

I soggetti titolari di pensioni pubbliche che intendano riscuotere la propria pensione al di fuori del territorio nazionale, sia che risiedano nei paesi dell’Area dell’Unione Monetaria Europea sia nei paesi al di fuori dell’Unione Monetaria, possono richiedere l’accreditamento della pensione sui conti correnti bancari aperti presso Istituti di credito esteri.

Al riguardo, è necessario compilare la richiesta con l’esatta indicazione delle coordinate del conto corrente bancario estero sul quale si chiede di localizzare il pagamento.

Per qualsiasi informazione ulteriore sulle pensioni pagate all’estero, il pensionato può contattare via e-mail l’Ufficio Pensioni Estero – Sportello informatico – all’indirizzo PensioniEstere-GDP@inps.it

I pensionati che pur risiedendo all’estero sono domiciliati in Italia possono richiedere l’accreditamento della pensione su un conto corrente bancario o postale italiano. Tutte le comunicazioni verranno spedite al domicilio che dovrà essere espressamente indicato sulla richiesta.

Pensioni italiani all’estero: pagamenti

Come già detto prima l’INPS per gestire al meglio il servizio di pagamento delle pensioni all’estero si avvale di una banca che al momento è la Citibank N.A.

Il pensionato residente all’estero ha facoltà di scelta su dove vedersi pagata la pensione. Il soggetto può infatti chiedere il pagamento:

  • nel paese estero di residenza, con accredito su conto corrente bancario o allo sportello. Qualora le condizioni locali non consentano alcuna delle modalità di pagamento indicate, l’INPS può autorizzare la banca all’emissione e spedizione di un assegno di deposito non trasferibile. L’utilizzo degli assegni tuttavia risulta in via di eliminazione;
  • in un paese estero diverso da quello di residenza, tramite accredito su conto corrente bancario;
  • in Italia, con accredito su conto corrente bancario o allo sportello tramite delegato.

I pagamenti sono gestiti dalla banca in euro o in valuta locale, salvo diverse disposizioni politico-valutarie del paese estero interessato e non comportano alcuna spesa a carico del beneficiario, salvo le eventuali commissioni applicate dalla banca alla quale il pensionato si rivolge.

Date dei pagamenti pensioni estero: mensile, semestrale e annuale

I pagamenti, attualmente, sono eseguiti per la maggior parte mensilmente tranne che per le pensioni di modico importo, che vengono pagate annualmente o semestralmente e, in via transitoria, le pensioni delle gestioni dello spettacolo e dello sport che vengono pagate bimestralmente.

Il pagamento viene effettuato il primo giorno bancario utile del mese di pagamento.

Qualora le scadenze cadano in giorno festivo, sono differite al primo giorno bancario utile successivo.

Pagamento pensioni su conto estero

Come abbiamo detto il pensionato italiano residente all’estero può chiedere che la pensione gli venga accreditata direttamente nel paese di residenza su un conto estero. Il pensionato può aprire un conto corrente presso qualunque banca nel proprio paese di residenza e comunicarne i dati alla sede INPS che gestisce la sua pensione e alla banca che gestisce i pagamenti, al fine di avere l’accredito diretto delle proprie mensilità.

Se il pagamento avviene in un paese dell’Unione europea, devono essere resi noti i codici IBAN e BIC del conto corrente.

Invece se i pagamenti sono da effettuarsi al di fuori dell’ambito UE, devono essere comunicate le coordinate bancarie complete in uso nel paese interessato.

Il conto corrente estero può essere cointestato ed in tal caso, deve essere consegnata a Citibank una dichiarazione di responsabilità del soggetto cointestatario diverso dal pensionato, che si obbliga alla restituzione delle rate di pensione che dovessero eventualmente essere accreditate sul conto corrente dopo il decesso del pensionato. Il modulo per la comunicazione delle coordinate bancarie, messo a disposizione da Citibank, contiene anche una sezione riservata alla dichiarazione che deve essere resa dal cointestatario del conto corrente.

Pagamento tramite delega. Se il pensionato chiede di riscuotere tramite un delegato, il pagamento avviene esclusivamente allo sportello a nome del delegato.

Pagamento pensioni estero Argentina, Brasile e Svizzera

Vediamo ora alcuni casi particolari di pagamento.

In Argentina e Brasile, ad esempio, il primo pagamento delle pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati viene sempre localizzato presso uno sportello del Banco Itaù o di Citibank Corporate per le pensioni della gestione degli ex dipendenti pubblici. Il pensionato deve obbligatoriamente registrarsi presso Banco Itaù (o presso Citibank Corporate se si tratta di ex dipendente pubblico) ed eventualmente chiedere che il pagamento avvenga a mezzo di accredito su conto corrente di cui è titolare, sia presso lo stesso Banco Itaù sia presso un qualsiasi altro istituto bancario.

Invece, per l’accredito della pensione su conto corrente in Svizzera, il soggetto interessato deve comunicare a Citibank N.A. la valuta con la quale intende ricevere i propri pagamenti (euro o franchi svizzeri).

Pagamento della pensione estera in contanti

Il pensionato può anche decidere di riscuotere la pensione all’estero in contanti allo sportello presso i partner locali della banca che gestisce i pagamenti. Nella maggior parte dei paesi, il pagamento avviene presso agenzie Western Union.

In Argentina e Brasile i pagamenti disposti allo sportello sono assicurati dal Banco Itaù mentre in Venezuela, Uruguay e Svizzera sono assicurati rispettivamente da Italcambio, Scotia Bank e PostFinance.

Qualora il pensionato residente in tali paesi vuole che il pagamento allo sportello venga effettuato, invece che tramite i suddetti Operatori, presso agenzie di Western Union dovrà fare richiesta direttamente a Citibank (all’indirizzo email inps.pensionati@citi.com) oppure alla sede INPS che gestisce la posizione pensionistica.

Pensioni all’estero: novità

Come più volte detto precedentemente il Servizio di pagamento delle prestazioni pensionistiche INPS al di fuori del territorio nazionale è stato affidato a Citibank N.A.

Tuttavia, la banca, così come stabilito da contratto con l’INPS non dovrà solo provvedere al pagamento delle pensioni all’estero, bensì dovrà svolgere attività di accertamento dell’esistenza in vita dei soggetti beneficiari di pensione italiana all’estero.

Infatti, l’INPS ogni anno chiederà alla Banca di procedere alla verifica generalizzata dell’esistenza in vita adottando, nei limiti previsti dal contratto, criteri specifici per la definizione dei limiti e delle modalità di tale accertamento, in una logica di semplificazione burocratica e di efficienza gestionale.

Distinzione per area geografica. Per gestire al meglio tale adempimento è stato deciso di suddividere la platea dei pensionati coinvolti in due blocchi, distinti per aree geografiche di residenza, programmando due differenti fasi di verifica, a partire dal mese di settembre 2017.

È chiaro che l’accertamento dell’esistenza in vita del pensionato italiano residente all’estero nasce dall’esigenza di assicurare la correttezza dei pagamenti delle pensioni per prevenire casi di indebita percezione di somme.

Il controllo viene condotto da Citibank con diversi sistemi che, utilizzati in modo combinato, garantiscono l’efficacia dell’accertamento e consentono di limitare i possibili disagi ai pensionati.

 

Accertamento dell’esistenza in vita pensionati all’estero

Come detto già precedentemente il pagamento delle pensioni ai pensionati italiani residenti all’estero da parte dell’INPS avviene attraverso una banca al momento la Citibank. Ma per assicurare la regolarità dei pagamenti, la banca deve verificare ogni anno l’esistenza in vita, l’indirizzo e la residenza del pensionato residente all’estero.

L’accertamento dell’esistenza in vita avviene nei confronti dei pensionati residenti all’estero ed i diversi sistemi di accertamento sono basati sulla richiesta di attestazioni del pensionato facendo riferimento anche a "testimoni accettabili" (autorità legittimate ad accertare l’identità del dichiarante) e sulla localizzazione di una o più rate di pensione presso sportelli di un operatore locale ("partner di appoggio") per la riscossione da parte del pensionato.

L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita del pensionato italiano residente all’estero è effettuato in due fasi, tra loro cronologicamente distinte, ed organizzate in base ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti dall’archivio della Banca.

In questo modo la banca riesce a gestire in modo efficiente le attività di verifica della documentazione pervenuta e le richieste di assistenza dei pensionati. Inoltre, la divisione per aree geografiche ha lo scopo di limitare i disagi per i pensionati, legati alle condizioni climatiche o sociali, per presentare le attestazioni richieste per la prova dell’esistenza in vita.

Prima fase accertamento esistenza in vita: Africa, Australia, Europa

La 1° fase di accertamento dell’esistenza in vita, da settembre 2017 a febbraio 2018, riguarda le pensioni erogate a pensionati residenti in:

Africa, Australia (Oceania); Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi.

Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a settembre 2017 e il pagamento della rata di febbraio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza per coloro i quali non faranno pervenire l’attestazione entro i primi giorni di gennaio 2018.

In caso di mancata riscossione personale, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2018.

Seconda fase accertamento esistenza in vita: America, Asia, Oriente, Paesi Est Europa e Scandinavi

La 2° fase di accertamento dell’esistenza in vita, che si svolgerà da febbraio a luglio 2018 e riguarda i pensionati residenti in:

  • Sud America;
  • Centro America;
  • Nord America;
  • Asia;
  • Estremo Oriente;
  • Paesi Scandinavi;
  • Paesi dell’Est Europa e Paesi limitrofi.

Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a febbraio 2018 e il pagamento della rata di luglio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza per coloro i quali non faranno pervenire l’attestazione entro i primi giorni di giugno 2018. In caso di mancata riscossione personale, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2018.

Per maggiori informazioni relative alla seconda fase di accertamento dell’esistenza in vita si fa riferimento all’articolo “Pagamenti pensioni all’estero 2018: inizia la seconda fase”.

Essendo la Citibank il soggetto contrattualmente preposto al servizio di accertamento dell’esistenza in vita, i criteri adottati per la suddivisione per aree geografiche saranno riferiti ai dati di residenza registrati negli archivi della banca stessa.

Quindi qualora, nel corso delle due diverse fasi, ci sia una variazione dei dati del domicilio che potrebbe comportare l’inclusione dello stesso pensionato in entrambe le fasi della verifica, Citibank escluderà i soggetti che sono già stati sottoposti a verifica nella fase precedente.

La riscossione tramite delegato non vale a provare l’esistenza in vita. I pensionati residenti all’estero devono tener presente che la riscossione in contanti presso gli sportelli Western Union non è prova valida dell’esistenza in vita nel caso in cui il pagamento delle rate correnti di pensione sia disposto a favore dei legali rappresentati e procuratori dei pensionati.

Inoltre, si ricorda che tale modalità non è consentita nei seguenti casi:

  • qualora il pensionato risulti residente in Italia;
  • nei paesi in cui non sono presenti Agenzie Western Union;
  • nel caso in cui l’importo della pensione mensile in pagamento sia superiore 6.300,00 euro o 7.300,00 dollari statunitensi.

Sospensione dell’erogazione della pensione

A febbraio 2018 saranno sospesi i pagamenti delle pensioni intestate a soggetti, residenti in Paesi rientranti nella prima fase di verifica, che non avranno prodotto la prova di esistenza in vita entro i primi giorni di gennaio 2018.

Allo stesso modo a luglio 2018 saranno sospesi i pagamenti delle pensioni intestate a soggetti, residenti in Paesi rientranti nella prima fase di verifica, che non avranno prodotto la prova di esistenza in vita entro i primi giorni di giugno 2018.

Accertamento generalizzato dell’esistenza in vita: pensionati esclusi

Lo svolgimento dell’attività di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero è un servizio abbastanza complesso.

Per cercare di razionalizzare lo svolgimento dell’attività di verifica, è stato valutato opportuno non inviare la richiesta di produrre la prova di esistenza in vita a determinati gruppi di soggetti. Tali soggetti per la verifica di quest’anno, non sono tenuti a consegnare alcuna attestazione.

Si tratta di:

  • pensionati che riscuotono, annualmente, pensioni di importo mensile inferiore a 10 euro; per tali pensionati la verifica sarà effettuata ogni due anni, in considerazione dello scarso rischio di erogazione di rilevanti importi indebiti.;
  • titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere.  L’Istituto ha stipulato con Deutsche Rentenversicherung -DRV- e Ufficio Centrale di Compensazione -UCC- accordi di scambio delle informazioni di decesso, che riguardano un numero considerevole di pensionati residenti in Germania e Svizzera, e che hanno già dato prova di sufficiente affidabilità, rendendo superflue ulteriori verifiche. Tale decisione non riguarda tutti i pensionati residenti in Germania e in Svizzera, ma solo quelli che sono titolari anche di prestazioni a carico delle suddette Istituzioni e per i quali vengono scambiate le informazioni;
  • beneficiari che hanno riscosso la pensione agli sportelli di Western Union: la riscossione personale presso il Partner d’appoggio della Banca è stata considerata prova sufficiente dell’esistenza in vita. Per la prima fase della verifica saranno esclusi dall’invio delle lettere i soggetti che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union nei mesi di maggio e giugno 2017; per la seconda fase della verifica, invece, i pensionati che hanno riscosso personalmente ai suddetti sportelli nei mesi di novembre e dicembre 2017;
  • beneficiari che, di propria iniziativa, hanno fornito a Citibank una valida attestazione/certificazione di esistenza in vita con data recente e quelli per i quali le strutture territoriali INPS hanno comunicato alla Banca, tramite la procedura Comunicazioni Certificate Citibank, di aver ricevuto una valida prova dell’esistenza in vita nell’imminenza dell’avvio della verifica.  Per la prima fase della verifica saranno esclusi dall’invio delle lettere i soggetti che hanno prodotto la prova di esistenza in vita nei mesi di maggio e giugno 2017; per la seconda fase della verifica, invece, i pensionati che avranno attestato l’esistenza in vita nei mesi di novembre e dicembre 2017.

Tali soggetti, per il 2017 ed il 2018 sono quindi esonerati dall’invio della prova di esistenza in vita.

Attestazioni di esistenza in vita: termine domande a luglio 2018

La Citibank così come da accordi con l’INPS ha inviato una lettera esplicativa e un modulo standard di attestazione ai pensionati compresi nella prima fase della verifica generalizzata anno 2017.

La lettera è redatta sia in italiano, che in una delle seguenti cinque lingue a seconda del Paese di destinazione: inglese, francese, tedesco, spagnolo o portoghese. In Canada e Svizzera, Citibank invierà la lettera e il modulo da compilare in tre lingue.

Per i soggetti inseriti nella prima fase, nella lettera verrà indicato che la restituzione del modulo di attestazione dell’esistenza in vita dovrà avvenire entro il 5 gennaio 2018; in caso di mancata produzione della prova di esistenza in vita entro tale termine, il pagamento della rata di febbraio 2018 sarà localizzato presso gli sportelli Western Union per la riscossione personale.

Per quanto riguarda le attestazioni relative all’accertamento dell’esistenza in vita della seconda fase, le stesse dovranno essere consegnate a Citibank entro i primi giorni di luglio 2018 quindi è stata concessa una proroga rispetto a quanto previsto nel messaggio 30 agosto 2017, n. 3378 che prevedeva come termine di scadenza i primi giorni di giugno 2018.

La lettera esplicativa inviata con il modulo contiene:

  • le istruzioni per la compilazione del modulo di esistenza in vita;
  • la richiesta di documentazione di supporto cioè fotocopia di un valido documento d’identità del pensionato con foto;
  • le indicazioni per contattare il Servizio Citibank di assistenza ai pensionati.

Ai pensionati vengono concessi 120 giorni per trasmettere a Citibank le attestazioni richieste. Il modulo è personalizzato per ciascun pensionato quindi gli interessati devono utilizzare il modulo ricevuto da Citibank e non devono utilizzare moduli in bianco.

Se non si riceve il modulo. Nel caso in cui un pensionato non riceva il modulo o lo smarrisca, deve contattare il Servizio di assistenza della Banca, che invierà un nuovo modulo personalizzato anche a mezzo posta elettronica.

Inoltre, a partire da quest’anno, Citibank ha introdotto un nuovo servizio che consente agli operatori dei Patronati e ai funzionari dei Consolati, abilitati al portale della Banca, di generare autonomamente il pacchetto per la prova di esistenza in vita, il pacchetto per la prova di alternativa di esistenza in vita, il modulo per cambio indirizzo e il modulo per la variazione del conto corrente.

Tutte le altre informazioni saranno portate a conoscenza dei pensionati attraverso il sito web della Banca.

Attestazioni di esistenza in vita: invio domande di attestazione

Per meglio gestire la mole di domande di attestazione di esistenza in vita, Citibank ha reso disponibili ai pensionati interessati da tale accertamento varie modalità per fornire la prova di esistenza in vita e cioè:

  • modalità cartacea;
  • attestazione dell’esistenza in vita dei pensionati tramite portale web predisposto da Citibank;
  • riscossione personale presso sportelli Western Union.

Modalità cartacea. Attraverso tale modalità i pensionati dovranno inviare il modulo di attestazione dell’esistenza in vita, correttamente compilato, datato, firmato con la documentazione di supporto, alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom entro il termine indicato nella lettera esplicativa.

Tale modulo dovrà essere restituito a Citibank, controfirmato da un “testimone accettabile” entro il termine stabilito per la durata della verifica, per ognuna delle due fasi.

Ma chi sono i “testimoni accettabili”. Per “testimone accettabile” si intende un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita. La tipologia di “testimoni accettabile” per le diverse aree geografiche verrà riportata nell’opuscolo Domande Frequenti, pubblicato sul sito web di Citibank.

Attestazione dell’esistenza in vita dei pensionati tramite portale web predisposto da Citibank. Un’altra modalità per gestire l’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita da parte dei pensionati italiani residenti all’estero e titolari di pensione italiana e quella tramite portale web della Citibank.

Per i pensionati residenti in Australia, in Canada, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, già da alcuni anni, l’INPS ha fornito a Citibank una lista di operatori dei Patronati che in base alla normativa locale hanno qualifiche per essere ammessi alla lista dei testimoni accettabili. Tali soggetti, previa verifica da parte di Citibank del possesso della qualifica di testimone accettabile, sono autorizzati ad accedere al portale specificamente predisposto dalla stessa Citibank al fine di attestare in forma telematica l’esistenza in vita dei pensionati.

La stessa modalità di attestazione dell’esistenza in vita dei pensionati in forma telematica è disponibile anche per i funzionari delle Rappresentanze diplomatiche indicati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Inoltre, Citibank ha reso disponibile agli altri operatori di Patronati operanti all’estero la facoltà di utilizzare uno strumento di trasmissione telematica dei moduli di attestazione dell’esistenza in vita: l’operatore di Patronato abilitato potrà caricare direttamente sul sistema informatico di Citibank le copie in formato elettronico dei moduli o certificati di esistenza in vita e dei documenti di supporto, debitamente completati e sottoscritti a seconda dei casi, evitando l’invio postale.

Citibank ha effettuato aggiornamenti al portale informatico della Banca che consentiranno una gestione più efficiente delle attività già previste garantendo, nello stesso tempo, una migliore qualità del servizio per i soggetti, con qualità di testimoni accettabile, preposti alla gestione e alla convalida delle attestazioni dell’esistenza in vita.

Con tali aggiornamenti sono state rese disponibili anche le funzioni relative alla comunicazione di accertamenti dell’esistenza in vita e di decessi (in questi casi la procedura richiede che i moduli, una volta scansionati, siano trasmessi come allegati), nonché quella per la comunicazione degli indirizzi e delle coordinate bancarie.

Nello specifico, per quanto riguarda il processo dell’accertamento dell’esistenza in vita, le nuove funzionalità previste nel portale permetteranno di:

  • generare il modulo standard di prova dell’esistenza in vita;
  • generare il modulo alternativo per la prova di esistenza in vita.

Inoltre, sarà possibile, per tutti gli utenti abilitati, generare direttamente sul portale:

  • il modulo per il cambio d’indirizzo;
  • il modulo per il cambio delle coordinate bancarie.

Qualora pervengano alle Strutture INPS valide prove dell’esistenza in vita, è necessario trasmettere l’informazione alla Citibank.

Riscossione personale presso sportelli Western Union. I soggetti residenti all’estero ma titolari di pensione italiana possono procedere all’accertamento dell’esistenza in vita anche attraverso la riscossione in prima persona della pensione stessa presso uno degli sportelli Western Union.

Per i soggetti che hanno ricevuto da Citibank il modello cartaceo di richiesta di attestazione di esistenza in vita, la riscossione personale agli sportelli Western Union di almeno una delle rate entro il termine di restituzione dell’attestazione indicato nelle lettere esplicative, costituirà valida prova di esistenza in vita, esonerando il pensionato dall’invio del modulo cartaceo a Citibank.

Sono comunque esclusi dall’invio delle lettere di richiesta dell’attestazione i soggetti che hanno riscosso almeno una rata in contanti allo sportello Western Union nei mesi di maggio e giugno 2017 (prima fase) e nei mesi di novembre e dicembre 2017.

Il pagamento delle mensilità di febbraio (per la prima fase) e di luglio 2018 (per la seconda fase) delle pensioni intestate a soggetti che non produrranno la prova di esistenza in vita entro i termini indicati nelle lettere esplicative, saranno localizzati a sportelli Western Union. Attraverso la riscossione personale di tali rate i pensionati completeranno il processo di verifica.

Tuttavia, considerato che Citibank provvede mensilmente a predisporre i pagamenti del mese successivo a partire dal giorno 20, per evitare la sospensione dei pagamenti e ottenere automaticamente il ripristino delle ordinarie modalità di pagamento a partire, rispettivamente, dalla rata di marzo e di agosto 2018 la riscossione personale allo sportello dovrà avvenire entro il giorno 19 dei suddetti mesi di febbraio e luglio 2018. In ogni caso, il pensionato avrà la possibilità di riscuotere la rata anche successivamente, in quanto il mandato ha validità tre mesi; tuttavia, la riscossione di tale rata dopo il giorno 19 produrrà il suddetto effetto di ripristino a partire dalla prima rata utile.

L’eventuale riemissione delle rate non corrisposte durante il periodo di sospensione dei pagamenti deve essere richiesta alla Struttura territoriale INPS che gestisce la pensione, allegando una copia di un documento d’identità e le indicazioni eventualmente necessarie per la corretta canalizzazione del pagamento. Prima di procedere alla riemissione del pagamento delle mensilità pregresse, le Strutture territoriali dovranno eseguire i controlli necessari, in particolare l’avvenuta rendicontazione delle rate come non pagate, e valutare, soprattutto nei casi in cui la pensione sia stata localizzata all’Ufficio Pagatore di sede a seguito di reiterate mancate riscossioni, l’opportunità di richiedere ulteriore la prova di esistenza in vita.

Attestazioni di esistenza in vita: procedure alternative

Per i pensionati che si trovino in situazioni particolari quali stato di infermità fisica o mentale, o che risiedono in istituti di riposo o sanitari, pubblici o privati, o di pensionati affetti da patologie che ne impediscono gli spostamenti o di soggetti incapaci o reclusi in istituti di detenzione, è necessario contattare il servizio di assistenza di Citibank che renderà disponibile il modulo alternativo di certificazione di esistenza in vita.

Tale modulo, richiesto del pensionato o del patronato, sarà inviato a mezzo di posta elettronica in formato PDF; i Patronati abilitati hanno la possibilità di produrre e stampare autonomamente il pacchetto per la prova di alternativa di esistenza in vita.

Il modulo dovrà essere compilato e sottoscritto da uno dei seguenti soggetti:

  • un funzionario dell’ente pubblico o privato in cui risiede il pensionato;
  • il medico responsabile delle cure del pensionato;
  • il procuratore o il tutore legale del pensionato.

Una volta compilato e sottoscritto il modulo, i soggetti di cui sopra dovranno restituire il modulo a Citibank con la rispettiva documentazione supplementare allegata:

  • una dichiarazione recente su carta intestata dell’ente che conferma, sotto la propria esclusiva responsabilità, che il pensionato risieda nell’istituzione e sia in vita;
  • una dichiarazione recente su carta intestata del medico che conferma, sotto la propria esclusiva responsabilità, che il pensionato sia in vita ed impossibilitato a seguire la procedura standard;
  • una copia autenticata dell’atto di conferimento della tutela o della procura di data recente e debitamente timbrata o di una sentenza di nomina del tribunale.

Una volta ricevuto quanto sopra, Citibank si occuperà di verificare:

  • la presenza della firma del soggetto attestante;
  • la presenza del timbro del soggetto attestante o del timbro dell’ente coinvolto o rappresentato dal soggetto attestante;
  • la presenza del timbro dell’istituzione/ente/persona che ha conferito la procura o tutela al soggetto attestante, quando il soggetto attestante è una persona designata procuratore o tutore legale del pensionato.