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Pensione giugno 2020 in pagamento con trattenute fiscali

La pensione di giugno 2020 in banca viene accreditata lunedì 1° giugno 2020, mentre il pagamento tramite Poste Italiane in contanti o con accredito viene effettuato secondo l’ordine alfabetico in base al cognome del pensionato. Il calendario pagamento va da martedì 26 maggio a lunedì 1 giugno, anche per l’assegno ordinario di invalidità. La pensione di giugno 2020 per alcuni pensionati è più bassa: l’Inps ha annunciato trattenute per debiti di natura fiscale, accanto a trattenute Irpef e addizionali regionali e comunali, contenute nella Certificazione unica 2020.
A cura di Antonio Barbato
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calendario pagamento pensione giugno 2020 più bassa

La pensione di giugno 2020 viene pagata in anticipo dalle Poste Italiane dal 26 maggio a lunedì 1° giugno in base all'ordine alfabetico, mentre per le pensioni di giugno tramite Banca la data di accredito della pensione è lunedì 1° giugno 2020.

Per emergenza Coronavirus Covid-19, le Poste Italiane continuano quindi a prevedere un calendario di pagamento in anticipo della pensione, in base al cognome del pensionato e all'ordine alfabetico.

Mentre l'accredito della pensione di giugno 2020 in banca avviene nella consueta data del primo del mese della rata di pensione, quindi lunedì 1° giugno 2020.

La pensione di giugno 2020 potrebbe essere più bassa per alcuni pensionati.

L'Inps ha annunciato possibili trattenute per debiti di natura fiscale relativi all'anno 2019, contenuti nella Certificazione unica 2020, che si affiancano alle ordinarie trattenute Irpef ed alle rate delle addizionali regionali e comunali. 

Pensione di giugno 2020: calendario pagamento tramite Poste e banca

Il calendario completo di tutte le date di pagamento della pensione di giugno 2020, tenuto conto che le Poste Italiane consentono il ritiro della pensione in contanti nell'Ufficio postale in base all'ordine alfabetico, è il seguente:

  • martedì 26 maggio 2020 per le pensioni di giugno 2020 tramite Poste Italiane per i pensionati con i cognomi dalla A alla B;
  • mercoledì 27 maggio 2020 per le pensioni di giugno 2020 tramite Poste Italiane per i pensionati con i cognomi dalla C alla D;
  • giovedì 28 maggio 2020 per le pensioni di giugno 2020 tramite Poste Italiane per i pensionati con i cognomi dalla E alla K (cognomi che iniziano con le seguenti lettere E F G H I J K);
  • venerdì 29 maggio 2020 per le pensioni di giugno 2020 tramite Poste Italiane per i pensionati con i cognomi dalla L alla O (cognomi che iniziano con le seguenti lettere O L M N O);
  • sabato 30 maggio 2020 per le pensioni di giugno 2020 tramite Poste Italiane per i pensionati con i cognomi dalla P alla R (cognomi che iniziano con le seguenti lettere P Q R);
  • lunedì 1° giugno 2020 per le pensioni di giugno 2020 tramite Poste Italiane per i pensionati con i cognomi dalla S alla Z (cognomi che iniziano con le seguenti lettere S T U V W X Y Z):
  • lunedì 1° giugno 2020 accredito delle pensioni di giugno 2020 in pagamento tramite le banche.

Come ottenere la pensione a domicilio o con accredito

Nel comunicato stampa, le Poste Italiane nel comunicare la turnazione alfabetica di ritiro della pensione in contanti, comunica ai pensionati tutte le modalità di accredito o incasso della pensione senza recarsi alle Poste Italiane. L'obiettivo è quello di garantire la tutela dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane.

Accredito pensioni Poste Italiane senza recarsi allo sportello. Le Poste Italiane accreditano le pensioni secondo il calendario in ordine alfabetico per i titolari di un Libretto di risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Pensionati di età pari o superiore a 75 anni: possibile pensione in contanti tramite Carabinieri. I cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Pensione di giugno 2020 e debiti di natura fiscale

La pensione di giugno 2020 potrebbe essere più bassa per alcuni pensionati.

L'Inps ha annunciato che nel mese di giugno proseguono i conguagli fiscali, derivanti dalle ulteriori operazioni di rideterminazione dei redditi imponibili delle prestazioni erogate nel 2019, per l’emissione della Certificazione Unica 2020.

Nel caso in cui l’ IRPEF trattenuta nel 2019 sia risultata inferiore al dovuto su base annua, nel mese di aprile viene effettuata la trattenuta del relativo conguaglio a debito.

Nel caso di pensionati con importo annuo lordo complessivo fino a 18mila euro, per i quali il ricalcolo dell’ IRPEF ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, le trattenute vengono effettuate con rate di pari importo fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 30 luglio 2010, n. 122).

Le somme conguagliate sono state certificate nella Certificazione Unica 2020.

Pensione di giugno 2020: trattenute Irpef e addizionali

La pensione lorda di ogni pensionato è assoggettata ad imposizione fiscale, secondo le aliquote Irpef.

Nel rata di pensione di giugno 2020 il pensionato contribuente pagherà la tassazione Irpef calcolata sulla pensione annua lorda (PAL), che è la sommatoria delle tredici rate di pensione e che è aumentata per effetto del rinnovo delle pensioni per l'anno 2020.

La tassazione Irpef lorda, secondo le aliquote Irpef in vigore in base al TUIR per tutti i titolari di un reddito in Italia, va dal 23% per i redditi fino a 15.000 euro, al 27% per lo scaglione di reddito da 15.001 fino a 28.000 euro, al 38% per lo scaglione di reddito da 28.001 fino a 55.000 euro, al 41% per lo scaglione di reddito da 55.001 fino a 75.000 euro, fino al 43% per il reddito oltre 75.000 euro.

I pensionati hanno diritto per il mese di giugno 2020 a 30 giorni di detrazione per reddito da pensione che è nelle seguenti misure annuali:

a) 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 8.000 euro. L'ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 713 euro;
b) 1.297 euro, aumentata del prodotto fra 583 euro e l'importo corrispondente al rapporto fra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro;
c) 1.297 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 40.000 euro.

La detrazione spettante per il mese di giugno è 30/365 dell'importo annuale del reddito calcolato secondo la PAL (pensione annua lorda).

I pensionati vedranno trattenersi nella rata di pensione di giugno una delle undici rate dell'addizionale regionale 2019 (trattenute da gennaio a novembre 2020), una delle undici rate del saldo dell'addizionale comunale 2019 (trattenute da gennaio a novembre 2020) e una delle nove rate dell'acconto del 30% dell'addizionale regionale 2020 ((trattenute da marzo a novembre 2020).

Assegno ordinario di invalidità giugno 2020

Considerato lo stato emergenziale e la conseguente sospensione delle visite di conferma presso gli uffici medico-legali dell’INPS, per gli assegni ordinari di invalidità in scadenza nei mesi di aprile, maggio e giugno, il pagamento della rata di giugno 2020 viene conservato in via provvisoria, a condizione che il titolare abbia presentato la domanda di conferma.

In questi casi, l’INPS ha disposto il pagamento di uno specifico assegno, con la motivazione di pagamento provvisorio. Anche questi pagamenti sono effettuati con le modalità di pagamento secondo il calendario dei pagamenti di giugno 2020 per le Poste Italiane e le banche.

Qualora il giudizio medico-legale non confermi la spettanza dell’assegno, questi acconti dovranno essere restituiti.

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