agevolazione fiscale ristrutturazioni

I contribuenti italiani che sostengono particolari tipi di spese possono ottenere dal Fisco una agevolazione fiscale che incentivi determinati interventi utili alla collettività. Uno di questi  casi è  quello relativo agli   interventi per il recupero del patrimonio edilizio, vale a dire le ristrutturazioni, ma anche le spese relative alle pertinenze (acquisto box auto) oppure le spese relative a condizionatori o caldaie . In questo caso l’Agenzia delle Entrate riconosce una detrazione fiscale del 36% sull’ammontare della spesa sostenuta per i lavori. Il beneficio, nella globalità degli interventi, spetta per l’importo massimo di spesa detraibile di 48.000 euro e la detrazione del 36% è da ripartire per dieci anni. Approfondiamo per quali lavori o casi spetta questa importante agevolazione fiscale.

Il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (DPR n. 380/2001), elenca i lavori agevolabili con il 36%. La detrazione Irpef, che ricordiamo va a ridurre l’imposta Irpef da pagare, riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.

Oltre alle spese per la manodopera per l’esecuzione dei lavori, per quanto riguarda gli interventi di edilizia, sono agevolabili anche altre spese come quelle per la progettazione e prestazioni professionali connesse al tipo di intervento,  le spese per l’acquisto dei materiali, le spese relative all’adeguamento degli impianti elettrici alla legge 46/90, le spese per perizie e sopralluoghi, per le relazioni di conformità dei lavori alle norme vigenti, l’IVA, l’imposta di bollo, i diritti per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori, gli oneri di urbanizzazione. Non sono invece incluse le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario ai lavori.

Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi per la detrazione del 36% solo se riguardano le parti comuni, quindi che interessano il condominio (la detrazione spetterà sarà ripartita in base alle quote condominiali). Pertanto se sono eseguiti su proprietà private o sulle loro pertinenze (es. garage, cantine, soffitte), non danno diritto all’agevolazione.

L’Agenzia delle Entrate intende come manutenzione ordinaria ad esempio le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.

Ai fini della fruizione della detrazione fiscale al 36%, sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso. Tra gli esempi abbiamo l’installazione di ascensori e scale di sicurezza, il rifacimento di scale e rampe, il ripristino e la sostituzione del tetto.

Interventi di restauro e risanamento conservativo

Sono agevolabili con la detrazione del 36% anche gli interventi di restauro e risanamento conservativo, finalizzati a conservare l’immobile ed assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che ne consentono la destinazione d’uso. E’ il caso degli interventi mirati all’eliminazione o prevenzione di situazioni di degrado, l’adeguamento dell’altezza dei solai, l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

Sono altresì agevolabili anche gli interventi più radicali che riguardano la trasformazione di un fabbricato finanché alla demolizione e fedele ricostruzione. Rientrano in questi casi di ristrutturazione edilizia anche la modifica della facciata, la realizzazione di una mansarda o di un balcone, la trasformazione del balcone in veranda, l’apertura di nuove porte e finestre.

Acquisto o realizzazione box auto

Oltre gli interventi di edilizia precedentemente descritti sono agevolati, e quindi danno diritto alla detrazione fiscale del 36%, anche le realizzazioni di box auto, autorimesse, garage. Possono avvalersi della detrazione anche gli acquirenti di box auto o posti auto già realizzati. In questo caso la detrazione spetterà limitatamente alle spese sostenute per la realizzazione, le quali dovranno essere comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore del box. La condizione è che siano di pertinenza rispetto all’abitazione principale. Vediamo l’approfondimento sulla detrazione 36% per box auto.

Eliminazione di barriere architettoniche

Tra le altre categorie di interventi agevolati con la detrazione del 36% dell’Irpef, abbiamo le spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche, utili a consentire un miglioramento delle condizioni di vita dei disabili. Questi interventi possono essere riferiti sia alle parti comuni condominiali che ai singoli appartamenti. Si tratta ad esempio degli interventi per la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione, ma anche gli interventi sugli immobili per installare strumenti che favoriscono la mobilità interna della persona portatrice di handicap.

Sostituzione o riparazione di condizionatori o caldaia

Rientrano nell’elenco degli interventi sulla singola unità abitativa, per i quali si può usufruire della detrazione del 36% del costo sostenuto, anche la sostituzione o riparazione con innovazioni della caldaia, così come anche la sostituzione o riparazione di caloriferi e condizionatori. La condizione per poter usufruire della detrazione è che le opere siano finalizzate al risparmio energetico. E in questo senso è agevolata anche la sostituzione di singoli elementi o la manutenzione straordinaria della caldaia, dei caloriferi o dei condizionatori.