detrazione scuola musica conservatorio

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto a partire dal 2021 una nuova detrazione per spese di scuola di musica. Si tratta della possibilità di detrarre il 19% della spesa annuale sostenuta, fino ad un limite annuo di 1.000 euro, per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a conservatori di musica, istituzioni AFAM e scuole di musica, bande e cori riconosciute da una pubblica amministrazione. L’agevolazione fiscale spetta ai contribuenti con reddito complessivo fino a 36 mila euro ed esclusivamente per le spese sostenute nei confronti dei ragazzi di età tra 5 e 18 anni.

L’obiettivo del Governo è quello di “sostenere le attività di contrasto alla povertà educativa minorile.

E tale obiettivo viene perseguito attraverso la possibilità di beneficiare di una detrazione del 19% fino a 1.000 euro di spesa annui, quindi potenziale risparmio Irpef fino a 190 euro annui per il contribuente che sostiene la spesa documentata.

L’agevolazione fiscale spetta però a partire dal 1° gennaio 2021, quindi non spetta nel 2020. E pertanto sarà inserita nel quadro E – Oneri e Spese del modello 730 tra le detrazioni fiscali del 19%, ma solo a partire dal 2021 e quindi nel 730 del 2022. Ovviamente l’agevolazione fiscale spetta, in presenza dei requisiti, anche a chi presenta il modello Redditi essendo titolare di partita IVA.

Detrazione spese scuola musica e conservatorio nella Legge di Bilancio 2020

Ad introdurre la nuova agevolazione è l’art. 1, comma 346 della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, meglio conosciuta come Legge di Bilancio 2020. E’ stato inserito una lettera e-quater) al comma 1 dell’art. 15 del TUIR che riguarda le detrazioni fiscali del 19%, pertanto “Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo:

« e-quater) le spese, per un importo non superiore a 1.000 euro, sostenute da contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 508, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica".

Quali sono le spese detraibili

Dalla norma si legge che possono beneficiare della detrazione del 19% i contribuenti che sostengono le spese per iscrizione annuale e abbonamento a:

  • Conservatori di musica;
  • istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 508;
  • scuole di musica iscritte nei registri regionali;
  • nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica”.

A chi spetta la detrazione per spese di musica dei ragazzi

La detrazione spetta a tutti i contribuenti che sostengono la spesa documentata, ma è necessario che il contribuente abbia un reddito complessivo ai fini Irpef non superiore a 36 mila euro. Chi supera tale reddito non potrà beneficiare dell'agevolazione fiscale

Non solo, l’agevolazione fiscale spetta al contribuente di qualsiasi età per le spese sostenute per iscrizioni annuali e abbonamenti rivolti a ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni. Ovviamente la spesa sostenuta nei confronti di qualsiasi familiare a carico con un'età inferiore o maggiore di quella indicata non potrà beneficiare dell'agevolazione fiscale.

 

Per quali familiari spetta la detrazione

La detrazione spetta al contribuente, ma per le spese sostenute nei confronti dei ragazzi da 5 a 18 anni.

Pertanto, il familiare per il quale il contribuente sostiene la spesa deve essere un minore da 5 a 18 anni. Occorre ora capire le spese sostenute per quali familiari under 18 danno diritto alla detrazione.

Se la nuova detrazione per le spese relative alla musica dei ragazzi è stata introdotta dalla lettera a), la successiva lettera b) del comma 346, dell’art. 1 della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, estende quanto previsto dal comma 2 dell’art. 15 del TUIR anche a questa nuova detrazione fiscale in favore dei ragazzi. Pertanto “la detrazione spetta anche se sono stati sostenuti nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 12 che si trovino nelle condizioni ivi previste”.

L’articolo 12 del TUIR richiamato dalla nuova normativa sulla detrazione fiscale per le spese di musica dei ragazzi stabilisce che i familiari (ragazzi da 5 a 18 anni beneficiari della detrazione per le spese di musica) devono essere considerati fiscalmente a carico, quindi non percepire un reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

I familiari a carico secondo l’art. 12 del TUIR secondo la normativa generale, oltre al coniuge, ai genitori, al suocero e la suocera, sono i seguenti:

  • i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;
  • i discendenti dei figli;
  • gli ascendenti prossimi, anche naturali;
  • i generi e le nuore;
  • i fratelli e le sorelle, anche unilaterali.

Ovviamente trattandosi di ragazzi dai 5 ai 18 anni, è considerarsi possibile usufruire della detrazione del 19% delle spese di musica dei ragazzi, per le spese sostenute nei confronti dei figli, ma anche dei fratelli e le sorelle, anche unilaterali, del contribuente che sostiene la spesa.

Nulla toglie che il contribuente sia un giovane under 18 che abbia un reddito superiore a 2.840,51 euro e che abbia interesse a beneficiare della detrazione per sé stesso o altri familiari (fratello o sorella) che siano fiscalmente a suo carico.

Detrazione per spese di musica e conservatori dal 2021

La detrazione fiscale del 19% è state introdotta dall’art. 1, comma 346, della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, ossia la Legge di Bilancio 2020. Ma il successivo comma 347 dello stesso art. 1 prevede che “La detrazione di cui all’articolo 15, comma 1, lettera e-quater), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, introdotta dal comma 346 del presente articolo al fine di sostenere le attività di contrasto alla povertà educativa minorile, spetta a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2021”.

Pertanto, l’agevolazione fiscale non spetta per le spese sostenute nell’anno 2020, ma dal 1 gennaio 2021 e pertanto è possibile godere della detrazione fiscale del 19% dall’anno 2021 e attraverso il modello 730 del 2022. O nel modello Redditi del 2022, per i contribuenti titolari di partita IVA.