13 Giugno 2016
18:08

Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose – rigo E24 mod. 730 2016

Nel modello 730, nel rigo E24 del quadro E – Oneri e spese, vanno dichiarate le erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose. Il contribuente che ha effettuato la donazione può beneficiare della deducibilità dal reddito complessivo della somma di denaro donata. Vediamo le modalità di versamento e l’elenco completo degli istituti religiosi ai quali è possibile donare.
A cura di Antonio Barbato

I cittadini italiani possono finanziare le istituzioni religiose attraverso delle erogazioni liberali in denaro che poi sono deducibili dal reddito complessivo ai fini Irpef se dichiarate nel modello 730 nel rigo E24 – Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose. Le istruzioni del modello contengono l’elenco degli istituti religiosi verso i quali è possibile effettuare la donazione in denaro con diritto all’onere deducibile.

E’ quindi possibile donare una somma di denaro e recuperarne una parte attraverso il risparmio sull’Irpef, sulle imposte sul reddito delle persone fisiche.

Oltre alla possibilità di destinare l’8 per mille e il 5 per mille alla chiesa cattolica e altre istituzioni religiose, i contribuenti possono quindi effettuare nell’anno d’imposta (che per il 730/2015 è l’anno d’imposta 2014) delle erogazioni liberali che beneficiano di un’agevolazione fiscale.

Gli oneri deducibili dal reddito, quali sono le erogazioni liberali deducibili a favore di istituzioni religiose, abbattono il reddito complessivo sul quale si calcola l’Irpef.

Esempio di calcolo erogazione liberale deducibile. Se un contribuente effettua una erogazione liberare di 1.000 euro e ha un reddito di 20.000 euro, egli si vedrà, in sede di presentazione del modello 730, ridurre il proprio reddito imponibile fiscale di 1.000 euro e quindi si vedrà calcolare le imposte dovute su 19.000 euro. Il risparmio consiste nel risparmiare, su 1.000 euro di donazione o erogazione liberale, l’equivalente dell’imposta dovuta che nel caso in esempio, stante l’applicazione dell’aliquota Irpef del 27% per la parte di reddito eccedente i 15.000 euro, è pari 270 euro.

Il contribuente in esempio ha erogato 1.000 euro all’istituzione religiosa nel 2015 ma ne ha recuperate 270 di minor imposte da pagare. Egli dovrà dichiarare nel modello 730/2016, nel quadro E – Oneri e Spese, nel rigo E24 – Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose la cifra di 1.000 euro e nel calcolo delle sue imposte recupererà i 270 euro nel prospetto di liquidazione del modello 730.

La deducibilità fino a 1.032,91 euro. Ciascuna di queste erogazioni, effettuate solo ed esclusivamente nei confronti delle istituzioni di cui sopra, è deducibile fino ad un importo di 1.032,91 euro.

Elenco istituzioni religiose

Ecco l’elenco delle istituzioni religiose nei confronti delle quali le erogazioni liberali sono deducibili dal reddito complessivo del contribuente che effettua la donazione. Nel 730 del 2015, nel rigo E24 bisogna indicare le erogazioni liberali in denaro a favore delle seguenti istituzioni religiose:

  • Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana;
  • Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, per il sostentamento dei ministri di culto e dei missionari e specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;
  • Ente morale Assemblee di Dio in Italia, per il sostentamento dei ministri di culto e per esigenze di culto, di cura delle anime e di amministrazione ecclesiastica;
  • Chiesa Evangelica Valdese, Unione delle Chiese metodiste e valdesi per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per gli stessi fini delle Chiese e degli enti che fanno parte dell’ordinamento valdese;
  • Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per gli stessi fini delle Chiese e degli enti che fanno parte dell’Unione;
  • Chiesa Evangelica Luterana in Italia e Comunità a essa collegate per fini di sostentamento dei ministri di culto e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;
  • Unione delle Comunità ebraiche italiane, per cui sono deducibili anche i contributi annuali;
  • Sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale, enti da essa controllati e comunità locali, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza;
  • Ente patrimoniale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni per attività di religione o di culto, per attività dirette alla predicazione del Vangelo, celebrazione di riti e cerimonie religiose, svolgimento dei servizi di culto, attività missionarie e di evangelizzazione, educazione religiosa, cura delle necessità delle anime, rimborso delle spese dei ministri di culto e dei missionari;
  • Chiesa Apostolica in Italia ed enti e opere da essa controllati, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza;
  • Unione Buddhista Italiana e gli organismi civilmente riconosciuti da essa rappresentati, per il sostentamento dei ministri di culto e le attività di religione o di culto;
  • Unione Induista Italiana e gli organismi civilmente riconosciuti da essa rappresentati, per il sostentamento dei ministri di culto, le esigenze di culto e le attività di religione o di culto. 

Modalità di versamento della donazione e quali documenti presentare

Il diritto alla deducibilità per l’erogazione liberale nei confronti degli istituti religiosi di cui sopra può essere documentata conservando (e presentando al CAF o al professionista abilitato che deve trasmettere il modello 730):

le ricevute di versamento in conto corrente postale; le quietanze liberatorie; le ricevute dei bonifici bancari; per i pagamenti effettuati con carta di credito, l’estratto conto della società che gestisce la carta.

Riguardo ai pagamenti effettuati con carca di credito, l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 199 del 2009 ha previsto la possibilità di utilizzare, quale strumento di pagamento di una erogazione liberale a favore dell’Istituto Centrale per il sostentamento del Clero, pur in assenza di una espressa previsione normativa, anche i strumenti di pagamento come la carta di credito, le
carte di debito, le carte prepagate, gli assegni bancari e circolari.

L’Agenzia delle Entrate, ha ritenuto altresì valide le ricevute rilasciate dai responsabili di Chiese ed Enti Valdesi, purché rilasciate su appositi stampati da questi predisposti e numerati. Detti stampati devono contenere il numero progressivo dell’attestazione o certificazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, l’importo dell’erogazione liberale, la causale dell’erogazione liberale. L’attestazione o certificazione può essere rilasciata e sottoscritta, oltre che dal legale rappresentante della Tavola valdese, anche da soggetti incaricati dalla Tavola valdese presso le chiese facenti parte dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi.

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