ISEE precompilato istruzioni link pdf

L’ISEE precompilato Inps online è un’ulteriore semplificazione introdotta dal 2020 e a disposizione dei cittadini dal 1° gennaio 2020. Infatti, dopo l’introduzione del modello 730 e del modello Redditi precompilato, il modello ISEE precompilato rappresenta, per il Fisco italiano, un’ulteriore svolta nel panorama della semplificazione fiscale.

La prima cosa da sapere è che dal 1° gennaio 2020 i cittadini potranno accedere qui al loro ISEE in maniera precompilata.

Nello stesso sito dell'Inps si può quindi acquisire la DSU precompilata e richiedere l’ISEE a questo link.

Le istruzioni su come procedere sono state fornite dal Ministero del Lavoro mediante Decreto del 9 agosto 2019 e poi integrate nel messaggio INPS 96 del 13 gennaio 2020.

Vediamo come funziona l'ISEE precompilato online dal 2020, a cosa serve, cosa serve per richiederlo e quali sono i tempi, cosa fare se non funziona, la normativa, le istruzioni, i tutorial, modelli, guide e PDF, dell'Inps sul nuovo ISEE precompilato, le modalità di accesso, quale è l'elenco dei dati precaricati e autodichiarati dopo la compilazione.

ISEE precompilato 2020: cos’è

L’ISEE precompilato altro non è che la DSU precompilata, cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica che dal 1° gennaio 2020 diventa precompilata. E diventa ISEE precompilato Inps online.

I cittadini la richiedono normalmente per usufruire di una serie di servizi, ad esempio per le tasse scolastiche, per le richieste di borse di studio, per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici a prezzo ridotto nonché per presentare domanda per altri servizi socio-assistenziali e per ottenere il reddito di cittadinanza.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) precompilata è un documento contenente dati autodichiarati dal cittadino e dati precompilati forniti da Agenzia delle Entrate e INPS.

Attraverso la DSU precompilata è possibile richiedere l’ISEE cioè l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

La Dsu precompilata è disponibile sul sito INPS alla sezione “Prestazione e servizi”.

ISEE precompilato: istruzioni

La prima cosa da fare per presentare l'ISEE precompilato online è informarsi sulla normativa, su tutte le informazioni utili per la compilazione online, quindi le istruzioni, i tutorial, le guide e quanto occorre per compilare correttamente la richiesta ed avere bene a mente cosa fare per ottenere l'ISEE precompilato direttamente online. E tra le tante cose, anche capire, perché eventualmente l'ISEE precompilato non funziona (in caso di disservizi, errori, omissioni, ecc.).

Ecco il PDF ufficiale delle istruzioni per la DSU (Dichiarazione Sostitutiva unica – D.P.C.M. 159/2013).

Isee precompilato: normativa

Il modello ISEE precompilato è previsto dall’articolo 10, comma 1 del D.lgs. n. 147 del 2017, infatti tale decreto, per agevolare l’utente nell’inserimento dei dati utili al calcolo dell’ISEE, introduce la Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata caratterizzata dalla coesistenza di dati autodichiarati da parte del cittadino con altri dati forniti in forma precompilata dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS.

Resta comunque possibile, a scelta del dichiarante, presentare la DSU nella modalità già in uso non precompilata, presso un CAF abilitato.

La normativa dell'ISEE precompilato è la seguente:

E le seguenti circolari e messaggi Inps:

ISEE precompilato: tutorial e guida

Per coloro che non intendono studiare la normativa dell'ISEE precompilato, ma ottenere delle informazioni sintetiche, quali istruzioni, guide e tutorial, ecco i PDF utili.

L'Inps ha pubblicato una guida ISEE precompilato online, ecco la versione in PDF.

L'Inps ha anche pubblicato l'ISEE precompilato in versione tutorial. Ecco i file:

ISEE precompilato online: cosa serve per accedere

Viene spontaneo chiedersi come accedere all’Isee precompilato e cosa serve per accedere. Essenzialmente si tratta di un servizio che hanno sempre svolto i Caf e quindi, si può generare confusione circa gli aspetti più tecnici del nuovo modello Isee precompilato.

Pin per ISEE precompilato

In realtà la richiesta dell’ISEE precompilato, che può essere fatta direttamente dal cittadino o da un Caf abilitato, va prodotta tramite il portale INPS accedendo alternativamente con:

  • Pin Inps;
  • Credenziali Agenzia delle Entrate,
  • Spid;
  • CNS;
  • CIE (Carta di identità elettronica 3.0).

ISEE precompilato: accesso per quali familiari

Nel caso in cui l’accesso sia effettuato dal cittadino, il dichiarante, oltre a fornire gli elementi di riscontro, deve autodichiarare di aver acquisito le delega degli altri componenti maggiorenni il nucleo familiare e di essi indicare:

  • il codice fiscale;
  • il numero di tessera sanitaria con la relativa data di scadenza.

Tali dati verranno verificati dall’Istituto presso il Sistema Tessera Sanitaria.

ISEE precompilato: le principali funzioni

Una volta effettuato l’accesso con le proprie credenziali ci si troverà nella sezione del sito INPS dedicato all’ISEE precompilato. Tale portale mette a disposizione dell’utente tutte le funzionalità relative all’acquisizione e alla gestione della DSU precompilata tramite i menù Precompilata e Servizi.

Le principali funzionalità sono quelle di Acquisizione e Verifica e sono riportate anche nella Home.

Oltre ai menù “Precompilata” e “Servizi”, in alto a destra vi è il menù “Informazioni” dove sono disponibili tutti i riferimenti normativi e le guide necessarie all’acquisizione della DSU precompilata.

Sulla Home sono inoltre disponibili anche ad altre funzionalità, quali: “Consultazione delle DSU”, “Gestione del fascicolo” e “Simulazione degli indicatori”.

E sempre dalla Home è possibile raggiungere la sezione relativa alle guide, alla modulistica e alla FAQ relative alla dichiarazione ISEE Precompilata.

Simulazione ISEE precompilato online: tutti i link

Il cittadino può avere interesse ad effettuare una simulazione del proprio ISEE precompilato.

Il sistema dell'Inps consente di effettuare varie tipologie di simulazione dell'ISEE precompilato direttamente online.

Si può effettuare la simulazione ISEE ordinario a questo link. L'ISEE Ordinario si applica alla generalità delle prestazioni sociali agevolate, a meno che non sia previsto un ISEE specifico (es. ISEE Minorenni, ISEE Università, ecc.)

Si può effettuare la simulazione ISEE minorenni a questo link. L'ISEE Minorenni si applica alle prestazioni agevolate rivolte ai minorenni o a famiglie con minorenni.

Si può effettuare la simulazione ISEE università a questo link. L'ISEE Università si applica alle prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario.

Si può effettuare la simulazione ISEE socio sanitario e ISEE dottorato di ricerca a questo link. L'ISEE Socio sanitario e corsi di dottorato si applica a:

  • prestazioni socio sanitarie non residenziali a favore di persone maggiorenni, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti;
  • corsi di dottorato di ricerca.

In entrambi i casi, è lasciata facoltà al cittadino di scegliere un nucleo ristretto rispetto a quello ordinario.

Si può richiedere la simulazione ISEE Socio sanitario residenze a questo link.  L'ISEE Socio sanitario residenze si applica alle prestazioni residenziali a favore di persone maggiorenni (ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali – RSA, RSSA, residenze protette). Per tale indicatore, è lasciata facoltà al cittadino di scegliere un nucleo ristretto rispetto a quello ordinario.

ISEE precompilato: tutti i moduli ufficiali e l'attestazione

Tra le informazioni importanti per presentare l'ISEE precompilato è poter consultare la documentazione ufficiale dell'ISEE precompilato.

A questo link ci sono tutti i moduli ufficiali dell'ISEE precompilato. Sono i seguenti:

Al termine della procedura, ecco come sarà l'Attestazione ISEE rilasciata dall'Inps.

Cliccando sul link si possono scaricare tutti i modelli, compreso le istruzioni e l'attestazione ISEE in lingua tedesca.

ISEE precompilato: come funziona la domanda

Abbiamo già accennato a quanto il servizio online semplifichi la compilazione della Dsu in quanto va a recuperare dati precompilati risultanti dalla condivisione delle informazioni tra Agenzia delle Entrate ed Inps.

Il dichiarante nel compilare la DSU deve inserire solo alcune informazioni che vanno autodichiarate, si tratta dei dati relativi alla composizione del nucleo ed altri dati non completamente disponibili negli archivi amministrativi e contenuti nei moduli MB.

In realtà, per tali dati, il dichiarante ha la facoltà di richiedere di precaricare le informazioni contenute nell’ultima DSU presente nel Sistema informativo dell’ISEE, si parlerà in questo caso di dati precaricati.

Il sistema inoltre, chiede al dichiarante di:

  • caricare i c.d. elementi di riscontro, cioè dati sottoposti al controllo dell’Agenzia delle Entrate;
  • compilare i modelli base.

Ma perché vanno forniti gli elementi di riscontro? Gli elementi di riscontro servono a garanzia del diritto alla riservatezza dei dati personali dei singoli componenti e a riscontro dell’avvenuta delega al dichiarante ad accedere ai dati che li riguardano.

Il dichiarante deve sottoscrivere quanto autodichiarato.

Ricevuta di presentazione

Una volta presentata la DSU, il dichiarante ottiene una ricevuta di presentazione della DSU protocollata da parte dell’ente acquisitore ma non l’ISEE calcolato. Per il completamento della DSU ed il conseguente calcolo dell’ISEE i dati autodichiarati e anche quelli precaricati presenti nei modelli MB e gli elementi di riscontro inseriti, sono trasmessi in via telematica al Sistema informativo dell’ISEE che, a seguito della completa e valida ricezione di quei dati, richiede all’Agenzia delle entrate l’esito del controllo sugli elementi di riscontro.

Riscontro positivo o negativo ISEE precompilato: come funziona

Le risposte che fornisce il sistema online dell'ISEE precompilato online.

Riscontro positivo. Qualora il riscontro fosse positivo per tutti i componenti, l’Agenzia delle Entrate trasmette all’INPS i dati in proprio possesso, cioè i dati precompilati, che costituiscono l’oggetto della precompilazione.

Il dichiarante ha tre mesi di tempo dalla ricezione per accettare o modificare tali dati precompilati.

Una volta scaduto tale termine senza che sia avvenuta la loro accettazione o modifica, gli stessi sono cancellati dall’INPS e non è possibile completare il rilascio dell’ISEE precompilato senza effettuare nuovamente tutto il procedimento.

In caso di accettazione o modifica dei dati nel tempo dei tre mesi il dichiarante deve indicare inoltre ulteriori dati del Foglio componente che continuano ad essere autodichiarati.

Solo dopo tutte queste attività l’ISEE viene calcolato e reso disponibile.

Riscontro negativo. Invece nei casi di riscontro negativo sugli elementi suddetti la DSU può essere presentata nella modalità non precompilata.

ISEE precompilato: quali dati contiene

Come abbiamo detto in precedenza, il modello ISEE precompilato richiede che il soggetto autodichiari tutta una serie di dati che poi verranno affiancati a quelli precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate e da INPS.

Quindi ai fini dell’ISEE precompilato avremo:

  • dati precompilati;
  • elementi di riscontro;
  • dati precaricati;
  • dati autodichiarati dopo la precompilazione.

Vediamoli singolarmente.

Elementi di riscontro: quali sono

Oltre ai dati dei modelli base il dichiarante deve fornire per ogni componente maggiorenne del nucleo ulteriori informazioni che devono essere validate dall’Agenzia delle Entrate, i cosiddetti “elementi di riscontro”.

Tali dati sono indispensabili perché solo dopo il riscontro positivo dell’Agenzia delle Entrate, in merito agli stessi, sarà consentito poi l’accesso alla precompilazione dell’ISEE.

Per ogni componente maggiorenne devono essere forniti sia un elemento di riscontro del reddito sia un elemento di riscontro del patrimonio mobiliare. Tali dati devono essere entrambi riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU (ad esempio nel 2020 l’anno di riferimento è il 2018) e costituiti dai seguenti elementi.

Per quanto riguarda l’elemento di riscontro relativo al reddito, l’utente deve indicare:

  • l’importo esposto al rigo “differenza” nella dichiarazione dei redditi, risultante dal prospetto di liquidazione del modello 730 (modello 730-3) o dal quadro RN del modello “Redditi persone fisiche”;
  • oppure l’assenza di dichiarazione ove i suddetti modelli non siano stati presentati.

Si precisa che la dichiarazione dei redditi da cui ricavare tale “differenza” è quella dell’anno precedente la presentazione della DSU, relativa ai redditi del secondo anno precedente la presentazione. In presenza della sola Certificazione Unica dovrà essere barrata la casella “assenza di dichiarazione”.

Per quanto riguarda l’elemento di riscontro relativo al patrimonio mobiliare, se al 31 dicembre del secondo anno precedente, il valore complessivo del patrimonio mobiliare riferito al singolo componente per cui si fornisce l’elemento di riscontro sia inferiore a 10.000 euro, l’utente deve indicare:

  • l’esistenza di rapporti finanziari il cui valore complessivo sia inferiore alla suddetta soglia;
  • oppure l’assenza di rapporti.

Se invece, al 31 dicembre del secondo anno precedente, il valore complessivo del patrimonio mobiliare riferito al singolo componente per cui si fornisce l’elemento di riscontro sia pari o superiore a 10.000 euro, l’utente deve indicare a sua scelta:

  • il valore del saldo contabile al 31 dicembre dell’annualità rilevante ai fini dell’ISEE di uno dei depositi e conti correnti bancari e postali di cui al quadro FC2, sezione I della DSU;
  • oppure il valore alla stessa data di una delle “altre forme di patrimonio mobiliare” di cui al quadro FC2, sezione II.

In entrambi i casi il valore deve essere indicato in maniera puntuale, con arrotondamento alle unità di euro.

Nell’ipotesi in cui siano presenti nel patrimonio mobiliare del componente per cui si fornisce l’elemento di riscontro un conto cointestato con il dichiarante e un conto non cointestato dovrà essere necessariamente indicato il valore del conto non cointestato. In caso di più conti non cointestati dovrà essere indicato, se disponibile, uno tra quelli con valore positivo.

Dati precaricati: quali sono

Per quanto riguarda i dati precaricati, possono essere precaricati i dati contenuti nei seguenti quadri:

  • composizione del nucleo familiare (quadro A tabella e quadro FC1);
  • casa di abitazione (quadro B prima sezione);
  • assegni periodici per coniuge e figli (quadro FC5);
  • autoveicoli e altri beni durevoli (quadro FC6);
  • disabilità e non autosufficienza (quadro FC7).

Dati autodichiarati dopo la precompilazione: quali sono

Sono autodichiarati, dopo la precompilazione, alcuni dei dati richiesti nei quadri del foglio componente, di seguito indicati:

  • dati del componente (quadro FC1);
  • redditi e trattamenti particolari (quadro FC4);
  • assegni periodici per coniuge e figli (quadro FC5);
  • autoveicoli e altri beni durevoli (quadro FC6);
  • disabilità e non autosufficienza (quadro FC7);
  • patrimonio mobiliare detenuto all’estero e relativamente a quello detenuto in Italia: partecipazioni in società per azioni non quotate e in società non azionarie, altri strumenti e rapporti finanziari, valore del patrimonio per le imprese individuali (quadro FC2);
  • patrimonio immobiliare detenuto all’estero, terreni agricoli o edificabili, ammontare del mutuo residuo e indicazione della casa di abitazione del nucleo (quadro FC3);
  • reddito complessivo limitatamente al caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e assenza di Certificazione Unica ovvero di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali (quadro FC8 sezione II).

ISEE mini, integrale e corrente: cosa sono e come funzionano

C'è poi da chiarire alcuni aspetti relativi all'ISEE mini, all'ISEE integrale e all'ISEE corrente, ossia cosa sono e come funzionano.

Isee mini

Il modello ISEE MINI è una dichiarazione semplificata che tuttavia riguarda la maggior parte delle situazioni ordinarie dei dichiaranti.

Il modello MINI è costituito dalla prima parte del Modello Base (MB.1) e dalla prima parte del Foglio componente (FC.1).

La DSU MINI è la DSU indispensabile per calcolare l’ISEE standard o ordinario. Questo significa che i moduli da compilare in caso di modello Dsu Mini sono la base anche per gli altri modelli.

La DSU MINI si compone di:

  • il primo Modulo del Modello base, MB.1 contenente le principali informazioni in merito al nucleo familiare nel suo complesso, tutte da autodichiarare, ed è obbligatorio (salvo i casi di prestazioni sociosanitarie o prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca in cui si scelga di indicare un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario, compilando il Modulo MB1 rid.);
  • il primo Modulo del Foglio componente, FC.1, che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali riferite al singolo componente. Vanno compilati tanti Moduli FC.1, per ogni singolo componente del nucleo, tranne che nei casi di minorenni che non hanno reddito (nel secondo anno solare precedente la presentazione della DSU) e patrimonio (nel secondo anno precedente la presentazione della DSU).

In alcuni casi, però, il modello MINI non è sufficiente per il tipo di prestazioni che il cittadino intende richiedere o delle particolari caratteristiche del nucleo familiare per le quali si rende necessaria la dichiarazione di informazioni aggiuntive.

In particolare, il modello MINI non può essere presentato quando ricorre una delle situazioni seguenti:

  • richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti;
  • presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi;
  • esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e assenza della Certificazione Unica o sospensione degli adempimenti tributari.

ISEE corrente

Come più volte detto la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

In particolare, la compilazione della DSU serve per il calcolo dell’ISEE corrente.

Ma cos’è l’ISEE corrente? Di norma l’ISEE fa riferimento ai redditi dichiarati al fisco nell’anno precedente (i redditi cioè percepiti nel secondo anno solare precedente la DSU). Tuttavia possono verificarsi determinate situazioni, in presenza di eventi avversi come la perdita del posto di lavoro, l’interruzione di un trattamento previdenziale, assistenziale e indennitario, ovvero di una rilevante variazione del reddito del nucleo familiare (superiore al 25 per cento), in cui tali redditi non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare.

In tali casi è possibile calcolare un ISEE CORRENTE basato sui redditi degli ultimi dodici mesi, ma anche solo degli ultimi due mesi se si tratta di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa ovvero di interruzione dei trattamenti.

I casi di variazione a seguito della quale è possibile calcolare l’ISEE corrente sono indicati nel Quadro S2.

Prima di avanzare richiesta per il calcolo dell’ISEE corrente deve essere già stata presentata una DSU e ricevuta l’attestazione con l’indicazione dell’indicatore della situazione reddituale, in modo da permettere la sostituzione dei redditi e dei trattamenti indicati nel Quadro S3 a quelli di analoga natura utilizzati per il calcolo dell’ISEE in via ordinaria.

Isee corrente: validità. L’ISEE corrente vale sei mesi dal momento della presentazione della presente DSU, a meno di variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso l’ISEE CORRENTE deve essere aggiornato entro un due mesi dalla variazione.

DSU e Isee integrale: quadri da compilare

Come detto già in precedenza, è possibile per il contribuente presentare DSU non precompilata, oppure compilare la DSU nella nuova forma precompilata.

Così come chiarito dalle istruzioni contenute nel decreto n.497 del 31 dicembre 2019 “La DSU è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate. Raccoglie informazioni sul nucleo familiare e su tutti i suoi componenti”.

La DSU si compone di diversi moduli e quadri che vanno compilati a seconda delle caratteristiche del nucleo familiare ma anche in base al tipo di prestazione che si intende richiedere.

I moduli che tutti devono compilare sono il modulo MB.1 e FC.1.

In caso di ISEE integrale gli altri moduli eventualmente da compilare a seconda dei casi, sono:

  • Modulo MB.2: il modulo va compilato in solo in caso di: prestazioni per il diritto allo studio universitario; prestazioni per minorenni in caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro.
  • Modulo MB.3: tale modulo va compilato solo in caso di: prestazioni socio-sanitarie residenziali (ad esempio ricovero presso RSSA, residenza protetta e simili).
  • Modulo MB.1rid: tale modulo va compilato in alternativa al modulo MB.1, quando si preferisce far riferimento ad un nucleo familiare ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli) in caso di: prestazioni socio-sanitarie per persone con disabilità e/o non autosufficienti maggiorenni; prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca.
  • Modulo FC.2: da compilare solo in caso di presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti.
  • Modulo FC.3: tale modulo va compilato solo in caso di presenza nel nucleo di persone esonerate dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e prive della Certificazione Unica o in caso di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali.
  • Modulo FC.4: questo modulo è da compilare solo per il calcolo della “componente aggiuntiva” in caso di: prestazioni socio-sanitarie residenziali (compilazione da parte del figlio del beneficiario); prestazioni per minorenni o universitarie in caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro (compilazione da parte del genitore non convivente con il figlio).

Una volta compilati i quadri necessari, l’ISEE sarà calcolato sulla base dei dati dichiarati in DSU e di altri dati (ad es. redditi, trattamenti economici, ecc.) rilevati direttamente negli archivi dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS.

ISEE: quando è disponibile. L’attestazione dell’ISEE sarà resa disponibile dall’INPS entro il decimo giorno lavorativo successivo alla presentazione della DSU.