tutti i requisiti del reddito di cittadinanza

Per avere il reddito di cittadinanza sono necessari determinati requisiti di residenza e soggiorno del componente della famiglia richiedente. A questi vanno aggiunti ulteriori importanti requisiti reddituali e patrimoniali dell’intera famiglia del richiedente, che vanno dall’ISEE inferiore a 9.360 euro fino al possesso di un reddito familiare entro una determinata soglia. Soglia che cresce al crescere del numero dei familiari coinvolti, secondo il moltiplicatore che si chiama scala di equivalenza.

E la stessa scala di equivalenza va ad incidere sul calcolo dell'importo del Reddito di cittadinanza spettante alla famiglia.

Dai limiti e dai requisiti patrimoniali viene esclusa la prima casa, ma per essere beneficiari del reddito di cittadinanza, occorre anche possedere o godere dei beni durevoli (auto, moto, scooter, ecc.) che non eccedono i limiti previsti dal Decreto stesso, limiti che sono indicati in termini di cilindrata.

Tutti i requisiti del Reddito di cittadinanza sono indicati nell’articolo del Decreto dedicato ai “beneficiari”, articolo della legge istitutiva del Reddito di cittadinanza che indica anche come si deve calcolare il reddito familiare entro il quale è possibile mantenere il diritto al Reddito di cittadinanza, anche se in misura ridotta.

Affrontiamo tutti questi requisiti nello specifico.

Requisiti: conta il nucleo familiare

La base di partenza per orientarsi e capire come funziona la normativa del Reddito di cittadinanza in termini di requisiti e quindi capire a chi spetta e a quale nucleo familiare spetta il Reddito di cittadinanza, è capire a chi sono rivolti questi limiti o requisiti di legge.

Il Reddito di cittadinanza, come annunciato dal Governo Conte Di Maio e Salvini, e come è previsto dal Decreto, è una “misura unica di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, della libera scelta del lavoro, nonché a favorirne il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura, attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro”.

Il sostegno economico quindi è diretto all’intera famiglia del soggetto richiedente. La prima cosa da chiarire quando si parla di reddito di cittadinanza è che il decreto-legge istitutivo dello stesso stabilisce che il reddito di cittadinanza è riconosciuto a tutto il nucleo familiare.

Di conseguenza la legge prevede che i requisiti reddituali e patrimoniali per poter accedere al beneficio del reddito di cittadinanza devono essere posseduti da tutto il nucleo familiare al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio cioè il reddito di cittadinanza.

Mentre i requisiti di soggiorno e residenza sono invece richiesti per il componente richiedente e non per tutta la famiglia. Chiarito in premessa questo aspetto, vediamo i singoli requisiti uno per uno.

Requisiti di residenza e soggiorno del richiedente

L’articolo 2 del Decreto sul Reddito di Cittadinanza ci dice che poter accedere al reddito di cittadinanza bisogna che siano presenti determinati requisiti di residenza e soggiorno.

Nello specifico il decreto all’art. 2 comma 1 lett. a) stabilisce che con riferimento ai requisiti di residenza e soggiorno, il componente richiedente il beneficio deve essere:

  • in possesso della cittadinanza italiana ovvero di un paese facenti parte dell’Ue, ovvero un suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero proveniente da paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residenti in Italia in via continuativa da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda.

Quindi il beneficio spetta a tutti quei cittadini indicati nel punto 1 a condizione che al momento della presentazione della domanda risiedano in maniera continuativa da almeno 10 anni in Italia.

Passiamo ora ai requisiti che deve possedere l’intero nucleo familiare.

Requisiti reddituali e patrimoniali

Il cittadino che rispetta i requisiti di residenza e soggiorno non è immediatamente nella possibilità di richiedere il reddito di cittadinanza, bensì possedere ulteriori requisiti in termini reddituali e patrimoniali.

Nello specifico con riferimento a requisiti reddituali e patrimoniali, il nucleo familiare deve possedere:

  • un valore dell’ISEE inferiore a 9.360 euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione, non superiore alla soglia di 30.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore ad una soglia di 6.000 euro, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo. Tali massimali sono incrementati ulteriormente di 5.000 euro per ogni componente con disabilità, come definita ai fini ISEE, presente nel nucleo;
  • un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Tale soglia è incrementata ad euro 7.560 ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. In ogni caso la soglia è incrementata ad euro 9.360 nei casi in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, come da dichiarazione sostitutiva unica ai fini ISEE.

Patrimonio immobiliare ai fini ISEE e Reddito di cittadinanza. Per patrimonio immobiliare si intendono i beni immobili posseduti in Italia e all’estero dal soggetto. Nel patrimonio immobiliare sono compresi i diritti reali di godimento posseduti su beni immobili (usufrutto, uso, abitazione, servitù, superficie, enfiteusi); mentre esclusa la “nuda proprietà”.

Per poter beneficiare del reddito di cittadinanza è necessario anche considerare il patrimonio mobiliare dell’eventuale beneficiario del Rdc come definito ai fini ISEE.

Patrimonio mobiliare ai fini ISEE e Reddito di cittadinanza. Il patrimonio mobiliare ai fini ISEE è costituito da:

  • depositi e conti correnti bancari e postali,
  • titoli di Stato ed equiparati, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati;
  • azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri,
  • partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati;
  • partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati e partecipazioni in società non azionarie;
  • masse patrimoniali;
  • altri strumenti e rapporti finanziari  il valore del patrimonio netto.

Il patrimonio mobiliare è considerato tale anche se eventualmente detenuto all’estero.

Reddito familiare: quali redditi sono inclusi e come si calcola. Uno dei requisiti più importanti per poter beneficiare del reddito di cittadinanza è avere un reddito familiare che rientri nei limiti. E gli stessi limiti non sono fissi ma dipendono dalla scala di equivalenza, che fa aumentare il limite di reddito. Per quanto riguarda i redditi che sono inclusi nel reddito familiare ai fini Reddito di cittadinanza, occorre far riferimento a quanto previsto dal Decreto sul Reddito di cittadinanza, che definisce appunto le modalità di calcolo del reddito familiare, riconducendo quest’ultime al calcolo del reddito familiare ai fini ISEE, ossia l’art. 4 comma 2 del DPCM 159/2013.

Tra i redditi inclusi nel calcolo tra i tanti redditi vi sono il reddito complessivo ai fini IRPEF, i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d'imposta, assegni per il mantenimento di figli effettivamente percepiti, i redditi fondiari. Sono invece da escludersi i trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’ISEE, mentre sono inclusi i trattamenti previdenziali e indennitari.

Limiti nel godimento di beni durevoli (auto, moto, scooter, barca, ecc.)

Per poter beneficiare del reddito di cittadinanza è necessario che il soggetto richiedente abbia i requisiti di soggiorno e residenza, nonché la famiglia intera abbia i requisiti reddituali e patrimoniali. Ciò non basta, è necessario anche il rispetto di determinati limiti nel possesso e soprattutto nel godimento di beni durevoli.

I beni durevoli sono quelli che possono essere usati più volte al fine del soddisfacimento di un bisogno. Questi beni sono detti anche a fecondità ripetuta.  Sono beni durevoli un’automobile, gli elettrodomestici, gli abiti, ecc. Ai fini del Reddito di cittadinanza, l’attenzione del Governo e del legislatore si circoscrive a determinati beni in godimento della famiglia. Vediamoli.

Per quanto riguarda i beni durevoli ai fini del Reddito di cittadinanza:

  • nessun componente del nucleo deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc,
  • nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
  • nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto di cui all’art. 3, comma 1, del decreto legislativo n. 171 del 18 luglio 2005.

Per nave da diporto si intende ogni unità con scafo di lunghezza superiore a ventiquattro metri, misurata secondo le norme armonizzate EN/ISO/DIS 8666 per la misurazione dei natanti e delle imbarcazioni da diporto. Mentre per imbarcazione da diporto si intende ogni unità con scafo di lunghezza superiore a dieci metri e fino a ventiquattro metri, misurata secondo le norme di cui sopra.

Quindi, oltre ai requisiti di residenza e soggiorno e i requisiti reddituali e patrimoniali, il nucleo familiare che intende richiedere il reddito di cittadinanza deve rispettare anche requisiti relativi al godimento di beni durevoli.

Nello specifico nessun componente del nucleo familiare deve possedere autoveicoli e motoveicoli ne deve possedere navi e imbarcazioni da diporto di lunghezza superiore ai 24 metri.

Quale è il nucleo familiare secondo la normativa del Reddito di cittadinanza

All’art. 2 comma 6 il decreto-legge contenente le disposizioni relative al reddito di cittadinanza viene chiarito che ai fini del reddito di cittadinanza si considera nucleo familiare quello definito ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.159 del 2013 e cioè il Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Quindi si considera il nucleo familiare come definito ai fini ISEE.

La norma in materia di nucleo familiare ai fini ISEE stabilisce che: “Il nucleo familiare del richiedente è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU, fatto salvo quanto stabilito dal presente articolo”.

Inoltre è stabilito nel decreto del Reddito di cittadinanza che i coniugi che hanno diversa residenza anagrafica fanno parte dello stesso nucleo familiare. In questo caso la residenza anagrafica è identificata di comune accordo con la residenza familiare, il coniuge con residenza anagrafica diversa è attratto ai fini del Reddito di cittadinanza nel nucleo la cui residenza anagrafica coincide con quella familiare.

La norma continua stabilendo che: “In caso di mancato accordo, la residenza familiare è individuata nell'ultima residenza comune ovvero, in assenza di una residenza comune, nella residenza del coniuge di maggior durata. Il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero (AIRE), ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n. 470, è attratto ai fini del presente decreto, nel nucleo anagrafico dell'altro coniuge”.

Residenza anagrafica figli minorenni. Il figlio minorenne, quindi con un’età inferire ai 18 anni fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale convive.

Residenza anagrafica figli in affidamento. Il minore che si trovi in affidamento preadottivo fa parte del nucleo familiare dell'affidatario, ancorché risulti nella famiglia anagrafica del genitore.

Il minore in affidamento temporaneo ai sensi dell'articolo 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, è considerato nucleo familiare a sé stante, fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo familiare. Il minore in affidamento e collocato presso comunità è considerato nucleo familiare a sé stante.

Il decreto-legge che regolamenta il reddito di cittadinanza, all’art. 2 comma 6 oltre a richiamare la norma che individua il nucleo familiare, in deroga alla definizione di nucleo familiare e fino alla data di entrata in vigore di modifiche al decreto del Presidente del Consiglio n.159 del 2013, ai fini della richiesta del reddito di cittadinanza vengono considerati parte del nucleo familiare:

  • i coniugi permangono nel medesimo nucleo anche a seguito di separazione o divorzio, qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione;
  • il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico Irpef, non è coniugato e non ha figli. Detto questo, si ricorda che per poter beneficiare del reddito di cittadinanza è l’intero nucleo familiare che deve possedere determinati requisiti, che ora vedremo nello specifico e li deve possedere alla data di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio.

Reddito di cittadinanza agli stranieri

Il reddito di cittadinanza non è una misura prevista solo per i cittadini italiani, tale beneficio infatti può essere destinato anche a cittadini stranieri.

Infatti, è proprio il decreto-legge contenente le regole relative al reddito di cittadinanza a specificare che il componente richiedente il beneficio del reddito di cittadinanza deve avere cittadinanza italiana oppure avere cittadinanza di altri paesi facenti parte dell’Unione Europea.

Possono inoltre essere beneficiari del reddito di cittadinanza anche in caso di familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.

Tutto ciò vale sempreché il soggetto, al momento di presentazione della domanda, sia residente in Italia in via continuativa da almeno 10 anni.

Possono inoltre essere destinatari del reddito di cittadinanza i cittadini provenienti da paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale ed anche cittadini di paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornante di lungo periodo.

Reddito di cittadinanza solo con residenza in Italia da 10 anni

Il reddito di cittadinanza introdotto in Italia e regolamentato con apposito decreto legge è riservato sia ai cittadini italiani che stranieri:

con cittadinanza in altri paesi dell’Unione Europea; con familiare titolare di diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente; che siano provenienti da paesi che hanno sottoscritto con l’Italia convenzioni bilaterali di sicurezza sociale; di paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Tuttavia, non è solo questo che vale per poter beneficiare del reddito di cittadinanza, vale anche il requisito che al momento della presentazione della domanda il soggetto deve essere residente in Italia da almeno 10 anni.

Quindi anche l’italiano trasferitosi all’estero, qualora rientri in Italia non può godere del reddito di cittadinanza subito, bensì è necessario che la residenza in Italia duri da almeno 10 anni dal momento di presentazione della domanda.