decorrenza e importi assegni per il nucleo familiare ANF

A sostegno del reddito familiare del lavoratore, l’Inps eroga in caso di presenza di moglie o marito, di figli o altri familiari, l’assegno per il nucleo familiare. Questa prestazione previdenziale viene erogata in busta tramite il datore di lavoro. La decorrenza e la misura degli assegni per il nucleo familiare per nascita figlio o matrimonio dipendono dal mese in cui scatta il diritto agli ANF, dalla composizione del nucleo familiare che varia, ossia il numero dei componenti, e dal reddito familiare percepito dal lavoratore e dai propri familiari.

Possono verificarsi vari casi:

  • Il caso del matrimonio che fa scattare il diritto agli assegni familiari dalla data del matrimonio;
  • il caso della nascita di un figlio, sia esso il primo figlio o secondo o terzo figlio, che determina una variazione del nucleo familiare e delle tabelle ANF in base alle quali percepire l'assegno per il nucleo familiare.

Affrontiamo per entrambi i casi la decorrenza e gli importi degli ANF e come presentare domanda per l'assegno per il nucleo familiare o la domanda di variazione, nei casi previsti.

Decorrenza degli assegni familiari: normativa

Una delle prime cose da chiarire è da quando decorrono gli assegni familiari.

Sul sito dell'Inps e nelle circolari dell'Istituto di previdenza si legge quanto previsto dalla normativa sulla decorrenza degli assegni per il nucleo familiare è l'art. 11 del Testo unico assegni familiari (D.P.R. 797/1955), ossia che "Il diritto all'assegno decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale, per la quale è prevista l'erogazione accessoria degli assegni per il nucleo familiare, nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad es.: celebrazione o riconoscimento del matrimonio, nascita o adozione di figli) e cessa alla fine del periodo in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore età da parte del figlio).

Qualora spettino assegni giornalieri, il diritto decorre e ha termine dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte".

Decorrenza e importi ANF in caso di matrimonio

Il caso del matrimonio comporta che aldilà della data del matrimonio stesso, quel che conta è il "periodo di paga" durante il quale accade l'evento (in questo caso il matrimonio) che comporta il verificarsi delle condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto.

Detto in altre parole, se due persone contraggono matrimonio (esempio il 22 dicembre), e da quel giorno hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare, quest'ultimi ne hanno diritto dal primo giorno del periodo di paga per il quale l'evento fa scattare il diritto all'erogazione degli assegni familiari.

E il periodo di paga è dicembre, ossia ne hanno diritto a partire dalla busta paga di dicembre e con calcolo degli assegni per il nucleo familiare dal 1° del mese della busta paga, che nel caso in esempio è il mese di dicembre e dal 1° dicembre, che è appunto il primo giorno del periodo di paga e quindi spettano gli ANF per l'intero mese del matrimonio aldilà della data del matrimonio.

Solo nel caso in cui spettino assegni giornalieri (è il caso del part-time senza superamento delle ore minime), il diritto decorre e ha un termine dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte. Ossia in altre parole, gli ANF sono conteggiati, nell'esempio di un matrimonio il 22/12, a partire dal giorno 22 e secondo le regole di calcolo degli assegni giornalieri ANF. E questo vale se il lavoratore richiedente non raggiunge le ore minime mensili per il diritto alla misura piena degli assegni familiari.

Per quanto riguarda gli importi, in caso di matrimonio con coniugi senza figli, spetteranno gli assegni familiari secondo la tabella 21A delle tabelle ANF. L'importo ovviamente dipende dal reddito familiare, quindi di entrambi i coniugi.

Può succedere il caso degli assegni familiari in caso di secondo o nuovo matrimonio. In questo caso vale la stessa regola, ossia che il diritto agli ANF spetta dal primo giorno del periodo di paga nel quale accade l'evento, ossia il secondo o nuovo matrimonio. Ovviamente, a seconda dei casi, può esserci il diritto ad una nuova domanda o una variazione della domanda di ANF già presentata, considerando ovviamente i redditi del nuovo coniuge e tutti gli altri requisiti di spettanza degli ANF.

Domanda assegni familiari in caso di matrimonio

Il lavoratore dipendente che intende beneficiare degli assegni per il nucleo familiare dovrà presentare domanda telematica sul sito dell'Inps (è richiesto il possesso del PIN) o tramite Patronati. Dal 1° aprile 2019, infatti, la domanda ANF è esclusivamente telematica.

Il matrimonio comporta che nella domanda sia necessario indicare la composizione del nucleo familiare e i redditi del nucleo familiare.

Per quanto riguarda gli importi, in caso di matrimonio con coniugi senza figli, spetteranno gli assegni familiari secondo la tabella 21A delle tabelle ANF.

Decorrenza assegni familiari in caso di nascita o adozione di un figlio

L'abbiamo visto prima, il diritto del lavoratore e della sua famiglia all’assegno per il nucleo familiare decorre dal primo giorno del periodo di paga nel corso del quale si verificano le condizioni per il riconoscimento del diritto agli ANF. E l'ente previdenziale fa proprio l'esempio, oltre che del matrimonio, della nascita o adozione di figli.

Lo stesso diritto cessa alla fine del periodo in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore età da parte del figlio).

Anche in questo caso, la decorrenza del diritto agli assegni familiari dal primo giorno del periodo di paga, significa che il diritto alla misura piena degli ANF spetta nel mese di paga in cui nasce il bambino o viene adottato il figlio, indipendentemente dalla data.

Esempio: Un bambino nato il 22 giugno, darà diritto agli assegni per il nucleo familiare per tutti il mese di giugno, quindi dal 1° giugno in busta paga.

Pagamento al genitore convivente con figlio nato fuori dal matrimonio. Il genitore convivente con il minore nato fuori del matrimonio, privo di autonomo diritto, può chiedere il pagamento degli ANF sulla posizione dell'altro genitore lavoratore dipendente non convivente. Il pagamento terrà conto dei redditi del genitore convivente.

Nascita figlio e importi assegni familiari

Per quanto riguarda gli importi degli assegni familiari in caso di nascita di un figlio, occorre verificare la composizione del nucleo familiare che cambia. Ci saranno dei casi in cui per effetto della nascita del figlio, il nucleo familiare cambia tabella ANF di spettanza, oppure dei casi in cui la nascita del figlio comporta l'aumento del numero dei componenti della famiglia all'interno della stessa tabella di percezione degli ANF, con aumento dell'importo degli assegni per il nucleo familiare spettante.

Domanda assegni familiari in caso di nascita o adozione di un figlio

Nella maggior parte dei casi la nascita di un figlio comporta la necessità per il lavoratore di presentare una domanda di variazione degli assegni per il nucleo familiare. Questo perché varia la composizione del nucleo familiare.

Tale domanda va presentata obbligatoriamente in modalità telematica sul sito dell'Inps o tramite Patronato.

Nella circolare n. 45 del 22 marzo 2019, l'Inps precisa che "In caso di variazione nella composizione del nucleo familiare, o nel caso in cui si modifichino le condizioni che danno titolo all’aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato deve presentare, esclusivamente in modalità telematica, una domanda di variazione per il periodo di interesse, avvalendosi della procedura “ANF DIP”.

Nella domanda di variazione ovviamente occorrerà indicare i dati anagrafici del figlio appena nato, individuare la tabella ANF di riferimento del nucleo familiare in base al reddito familiare.