parametro retributivo 250 autoferrotranvieri

Una delle figure professionali più importante nel settore degli autoferrotranvieri è il parametro 250 autoferrotranvieri. Si tratta del "Responsabile unità amministrativa/tecnica complessa" secondo il CCNL autoferrotranvieri Mobilità TPL. Si tratta del parametro retributivo più alto del contratto autoferrotranvieri.

Con questo approfondimento analizziamo il parametro 250 autoferrotranvieri in termini di declaratoria, mansioni, tabelle retributive, stipendio netto e lordo, scatti di anzianità e diritti del lavoratore. Qui invece tutti i parametri del CCNL autoferrotranvieri Mobilità TPL.

Nell’ambito dell’area professionale 1° della classificazione del personale del CCNL autoferrotranvieri, tra le mansioni gestionali e professionali” vi è il profilo e parametro 250, che è il livello di inquadramento e di stipendio più alto tra i lavoratori del settore autoferrotranvieri.

Il parametro 250 nel contratto autoferrotranvieri appartiene alle seguenti mansioni:

  • Responsabile unità amministrativa/tecnica complessa

La declaratoria di chi svolge mansioni gestionali e professionali nell’ambito dell’area professionale 1° del CCNL stabilisce che si tratta di: “Lavoratori che svolgono con carattere di continuità e con un elevato grado di competenza tecnica e/o gestionale-organizzativa, funzioni di rilevante importanza e responsabilità al fine del raggiungimento degli obiettivi aziendali”.

Questa descrizione, come vedremo, è valida anche per il parametro 230, ma con differenze a livello di stipendio e mansione, visto che nel parametro 230 sono inquadrati i Professional e il Capo unità organizzativa amministrativa/tecnica, che a loro volta svolgono mansioni gestionali e professionali secondo quanto indicato precedentemente dalla declaratoria.

Declaratoria e mansioni parametro 250 autoferrotranvieri

Si tratta della figura di “Responsabile unità amm./tecnica complessa”. La descrizione della mansione è la seguente:

“Lavoratori che sono posti a capo di unità organizzative caratterizzate da notevole complessità gestionale e/o tecnica e che operano, con ampi margini di discrezionalità ed autonomia, sulla base delle direttive della direzione di settore, fornendo un apporto significativo al raggiungimento degli obiettivi aziendali".

Si tratta quindi di lavoratori ove è elevato il grado di responsabilità essendo posti a “capo di unità organizzative” complesse dal punto di vista gestionale e tecnico. Tali lavoratori hanno “ampi margini di discrezionalità ed autonomia” ma devono sottoporsi alle “direttive della direzione di settore. L’apporto del parametro 250 al raggiungimento degli obiettivi aziendali viene definito “significativo”.

Pur essendo inquadrati nella stessa area professionale del parametro 230, i lavoratori con parametro 250 hanno una retribuzione più alta, dovuta alle differenze di mansioni, che possono essere apprezzate leggendo l’approfondimento sul parametro 230.

Stipendio parametro 250 autoferrotranvieri

Il Responsabilità unità amministrativa/tecnica complessa, secondo le tabelle retributive del CCNL autoferrotranvieri Mobilità TPL in vigore dal 1° ottobre 2017 percepisce come parametro 250:

un minimo stipendiale di 1.582,53 euro,una indennità di contingenza di 554,80 euro,e altri elementi per 146,08 euro (di cui indennità di funzione pari a 72,30 euro e trattamento distinto della retribuzione T.D.R. pari a 73,78 euro) ,per un totale stipendio lordo parametro 250 di 2.283,41 euro.

A questo totale di stipendio a lordo di contributi e tasse bisogna aggiungere gli scatti di anzianità che sono biennali per un massimo di 6 e che per il parametro 250 vanno da 38,31 euro a 229,86 euro. Al lavoratore con parametro 250 spettano infatti 6 scatti biennali da 38,31 euro, per un massimo dopo 12 anni di servizio di 229,86 euro. Per chi vuole approfondire, ecco lo speciale sugli scatti di anzianità degli autoferrotranvieri.

Ai lavoratori del settore autoferrotranvieri poi sono riconosciute una serie di indennità in busta paga e retribuzione fisse e continuative che aumentano la retribuzione annua lorda del lavoratore.

Parametro 250 autoferrotranvieri: calcolo stipendio netto

Come abbiamo visto, al netto di eventuali scatti di anzianità, il lavoratore assunto con parametro 250 autoferrotranvieri ha uno stipendio lordo di 2.283,41 euro per 14 mensilità, per un totale di stipendio lordo annuale di 31.967,74 euro. A questi vanno aggiunti gli scatti di anzianità, che dipendono dal numero di anni di servizio e le indennità percepite dal lavoratore in maniera fissa e continuativa o legate ai turni o alle prestazioni di lavoro di domenica o notturne.

Il lordo di stipendio mensile e annuale quindi dipende dal singolo lavoratore e la propria anzianità di servizio, le indennità percepite ecc. Pertanto, le indicazioni sul calcolo dello stipendio netto sono puramente indicative, atte ad imparare il metodo di calcolo dello stipendio netto ed orientarsi in materia di tassazione.

Per il calcolo dello stipendio netto bisogna considerare le trattenute in busta paga per versamento contributi previdenziali Inps, tassazione Irpef e addizionali, al netto delle detrazioni fiscali.

Il lavoratore, qualsiasi lavoratore del settore autoferrotranvieri, sulla base del proprio stipendio lordo mensile, che è anche l'imponibile previdenziale, versa i contributi a carico del lavoratore nella misura del 9,19%.

Lo stipendio lordo, o imponibile previdenziale, al netto dei contributi, rappresenta l'imponibile fiscale che in base al reddito presunto annuo consente di determinare l'Irpef lorda in busta paga.

L'effettiva Irpef pagata in busta paga è invece l'Irpef netta, ossia al netto della detrazione per lavoro dipendente e le eventuali detrazioni per coniuge e figli a carico richieste dal lavoratore. O altre detrazioni fiscali comunicate al sostituto d’imposta, che è il datore di lavoro.

La retribuzione del lavoratore con parametro 250 autoferrotranvieri può superare i 40 mila euro di Retribuzione annua lorda. Ai fini Irpef occorre considerare che l’imposta lorda, calcolata secondo le aliquote Irpef per scaglioni di reddito, è pari al 23% fino a 15 mila euro, del 27% da 15 mila a 28 mila euro e del 38% da 28 a 55 mila euro. Oltre l’aliquota sale al 41%.

Siccome si parla di imponibile fiscale, quindi al netto dei contributi, bisogna considerare che oltre 30.833 euro di retribuzione lorda annua percepita in busta paga, il lavoratore versa un’imposta Irpef del 38%.

La detrazione per lavoro dipendente, che riduce l’Irpef lorda, è sicuramente inferiore a 978 euro annui, in quanto secondo il TUIR oltre 28 mila euro e fino a 55 mila euro si applica la seguente formula “c) 978 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 55.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 27.000 euro”.

La detrazione per coniuge a carico è di 690 euro fino a 40 mila euro. Oltre tale reddito, è inferiore in quanto bisogna la formula del TUIR ““690 euro, se il reddito complessivo è superiore a 40.000 euro ma non a 80.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 80.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 40.000 euro”-

La detrazione per figli a carico invece da calcolarsi in base al numero di figli ma soprattutto in base al reddito imponibile fiscale. La formula prevede che venga riconosciuto “950 euro per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi o affidati. La detrazione è aumentata a 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni”. Ma che il calcolo sia fatto in base al reddito con questa formula “La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 95.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 95.000 euro. In presenza di più figli, l'importo di 95.000 euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo”. Occorre poi precisare che la detrazione spetta di norma ripartita al 50% per ogni genitore, salvo poter attribuire il 100% al genitore con il reddito più elevato.

L’Irpef lorda, al netto delle detrazioni fiscali, determina l’imposta Irpef pagata in busta paga, che a sua volta può essere oggetto sia di conguaglio fiscale di fine anno che di ulteriore conguaglio in sede di presentazione del 730.

Il parametro 250, in qualità di contribuente, versa anche le addizionali regionali (fino al 3,33%), con il calcolo che dipende dalla Regione di residenza, che le addizionali comunali (fino allo 0,8%), con il calcolo che dipendente dal Comune di residenza.

Ai lavoratori con un reddito imponibile fiscale superiore a 26.600 euro non spetta il Bonus di 80 euro di Renzi.

Tutte le indicazioni fornite servono per orientare il lavoratore con parametro 250 ai fini contributi e fiscali e per controllare il calcolo della busta paga in termini di stipendio lordo e netto.