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Ecco tutti gli incentivi nel Ddl stabilità per il rilancio dei contratti di lavoro

Nel Ddl stabilità il Governo promuove incentivi a favore del contratto di lavoro a tempo parziale, di inserimento delle donne, il telelavoro, il lavoro intermittente. Vediamo in che modo. Previste anche l’aumento dell’aliquota sui contributi per i cocopro e delle misure fiscali.
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A cura di Antonio Barbato
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ddl stabilità disegno di legge

In un contesto di grossa incertezza politica nazionale, il Governo è pronto ad introdurre importanti novità nel mondo del lavoro con il disegno di legge di stabilità, il DDL stabilità. Sono previsti infatti una serie di incentivi che dovrebbero consentire un incremento del ricorso a determinati contratti di lavoro e, quindi, un incremento occupazionale, si spera.

La bozza del DDL stabilità nel suo testo definitivo dovrebbe contenere nel maxiemendamento misure a favore dei seguenti contratti di lavoro: il nuovo contratto di apprendistato, il contratto di inserimento ed in particolare in riferimento all’inserimento delle donne, il contratto part-time ed il telelavoro. Vediamo ora quali sono le novità.

Ddl stabilità: gli incentivi ai contratti di lavoro

Sgravi per l’apprendistato: niente contributi per 3 anni. Il Governo quindi prevede una decontribuzione totale per i primi tre anni nei confronti delle imprese, con una dimensione aziendale fino a 9 dipendenti, che assumono lavoratori con il contratto di apprendistato. Si tratta di una notevole riduzione del costo del lavoro per le imprese che di fatto non pagherebbero per 3 anni i contributi previdenziali ed assistenziali Inps ed Inail.

Il Governo intende promuovere una nuova iniziativa per rilanciare il ricorso al contratto di apprendistato per l’assunzione dei giovani, dopo aver riformato il contratto stesso. Per approfondimenti vediamo  il nuovo contratto di apprendistato.

Incentivi per il contratto di inserimento donne. Il Governo intende liberalizzare l’utilizzo del contratto di inserimento anche per le assunzioni delle donne nelle aree che non risultano svantaggiate, cioè consentire la stipula del contratto di inserimento anche in favore delle donne che sono nelle aree dove il tasso di occupazione femminile sia inferiore di almeno 20 punti percentuali rispetto a quello maschile o il cui tasso di disoccupazione femminile superi di almeno 10 punti percentuali quello maschile. L’incentivo è rivolto alle donne di qualsiasi età che sono prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

L’assunzione con il contratto di inserimento consente alle imprese una notevole riduzione del costo del lavoro attraverso una serie di agevolazioni normative e riduzioni dei contributi da versare. Per maggiori informazioni su questa tipologia contrattuale, vediamo l’approfondimento sul contratto di inserimento.

Incentivi al contratto di lavoro part-time. Il Governo intende promuovere e rilanciare anche il ricorso al contratto a tempo parziale. Per ottenere questo obiettivo, l’intenzione è quella di favorire l’utilizzo delle clausole flessibili ed elastiche, sempre nel rispetto dei contratti collettivi nazionali. Le clausole flessibili riguardano la collocazione temporale della prestazione lavorativa, mentre le clausole elastiche fanno riferimento all’incremento del numero delle ore lavorate, la variazione della durata della prestazione stessa (es. part di 4 ore, poter andare oltre le 4 ore), anche con il ricorso al lavoro supplementare.

Tali clausole in pratica consentono alle parti, datore di lavoro e lavoratore, di gestire l’orario di lavoro ridotto sulla base delle esigenze contrapposte: da un lato l’impresa e la sua necessità di flessibilità dell’organizzazione lavorativa, dall’altro lato l’esigenza del lavoratore di utilizzare le ore di lavoro libere, non dedicate al part-time, per esigenze personali o per eventuali altri lavori, anche part-time. L’incentivazione voluta dal Governo è quella di renderle liberalmente stabilite dalle parti nei limiti di quanto disposto dai CCNL.

Incentivi al telelavoro o lavoro a domicilio. Il DDL stabilità prevede che i lavoratori e le lavoratrici possano usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari di lavoro e dell’organizzazione del lavoro stesso attraverso anche l’utilizzazione del telelavoro reversibile, anche organizzato nella forma del contratto a termine. Il tutto per una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il Governo intende favorire anche il ricorso al lavoro a domicilio per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro dei lavoratori disabili.

Incentivi al lavoro intermittente e accessorio nel turismo. Il DDL stabilità estende l’utilizzo del lavoro intermittente, o contratto a chiamata, e del lavoro accessorio nel settore del turismo e dei pubblici esercizi. La legge inoltre che venga fornita la formazione sulla sicurezza, finanziata dal fondo Inail, anche per i lavoratori stagionali del turismo.

Ddl stabilità: gli interventi previdenziali

Oltre alla riduzione al 100% dei contributi dovuti dalle imprese fino a 9 dipendenti che assumono lavoratori con il contratto di apprendistato (decontribuzione totale), il Governo ha intenzione di introdurre attraverso il DDL stabilità anche un aumento dell’aliquota contributiva dovuta all’Inps per il lavoratori a progetto, I cocopro.

Aumento dell’aliquota per i cocopro. La misura prevede un aumento dell’1% dei contributi dovuti alla gestione separata dell’Inps. Rientrano nell’aumento anche i contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto. Le aliquote dovrebbero aumentare e passare al 27,72% per i lavoratori iscritti solo alla Gestione separata e non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria e al 18% per i pensionati e gli iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria.

L’aliquota contributiva attuale dovuta all’Inps per la Gestione separata è pari al 26,72% per i lavoratori a progetto, di cui il 9,19% a carico del lavoratore (un terzo). Mente per i pensionati o lavoratori iscritti ad altra previdenza obbligatoria l’aliquota contributiva è del 17%. Lo 0,72% è destinato al finanziamento delle prestazioni di malattia, maternità e assegni al nucleo familiare.

Le misure fiscali nel Ddl stabilità

Le legge prevede anche delle misure fiscali che riguardano i premi di produttività e i crediti di imposta per le nuove assunzioni nelle aree svantaggiate. Vediamo il dettaglio.

Deduzione Irap sui premi di produttività nel 2012. Ogni regione a partire dal 2012, nel rispetto del patto di stabilità, può disporre la deduzione dalla base imponibile dell’Irap delle somme erogate ai lavorati dipendenti nel settore privato in attuazione di quanto previsto dai contratti collettivi aziendali o territoriali di produttività. Si ricorda che dal 2011 la detassazione degli straordinari, del lavoro notturno, dei premi di produttività sarà consentita dall’Agenzia delle Entrate solo se prevista da accordi aziendali. Per maggiori informazioni vediamo l’approfondimento sulla proroga per il 2011.

Credito imposta per le nuove assunzioni al Sud. Il DDL stabilità intende rendere maggiormente operativo il credito di imposta per le assunzioni nelle aree svantaggiate, cioè al Sud, nel Mezzogiorno. E’ previsto che la Conferenza Stato-Ragioni sancisca l’intesa entro il termine di 30 giorni dalla trasmissione dello schema di decreto.

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