26 Aprile 2021
15:33

Vantaggi del 730 precompilato 2021 tra controlli, rimborsi e pagamenti

Il vantaggio del 730 precompilato va dall’esclusione dai controlli documentali sugli oneri deducibili e le detrazioni fiscali, in caso di accettazione della dichiarazione precompilata, alla possibilità di ricevere agevolmente i rimborsi fiscali o effettuare i pagamenti, oltre che il non dover effettuare i calcoli e presentare il 730 ordinario. Vediamo tutti i vantaggi del 730 precompilato tra controlli fiscali, rimborsi e pagamenti.
A cura di Antonio Barbato

Il modello 730 precompilato 2021 è disponibile online per i contributi a partire dal 10 maggio 2021. La presentazione del modello 730 in maniera precompilata non è obbligatoria, in quanto è possibile presentare il 730 ordinario, ma vi sono alcuni vantaggi importanti nell'utilizzare la dichiarazione precompilata, soprattutto in termini di controlli documentali da parte dell'Agenzia delle Entrate, ma anche di comodità in termini di rimborsi fiscali o pagamenti dei tributi.

Il 730 precompilato viene predisposto e messo a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da parte dell'Agenzia delle Entrate ed è accessibile sul sito ufficiale.

Nel 730 precompilato, visualizzabile dal contribuente sul portale, sono presenti dei dati provenienti dalla Certificazione unica 2021, dalla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente, dalle banche dati immobiliari, nonché dai pagamenti e compensazioni con F24 effettuate.

L'accettazione del 730 precompilato esonera il contribuente da controlli documentali sulle detrazioni fiscali e gli oneri deducibili inseriti nella dichiarazione precompilata. Vediamo tutti i vantaggi dell'utilizzo del 730 precompilato.

Perché conviene il 730 precompilato

Il 730 precompilato conviene perché il contribuente trova accanto alla dichiarazione precompilata anche un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione.

Accanto a tali prospetti il contribuente trova in maniera precompilata anche l’esito della liquidazione. Sulla base di quest'ultimo viene evidenziato il rimborso che sarà erogato dal sostituto d’imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga. Il tutto è indicato anche nel modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione.

Il 730 precompilato quindi conviene perché il contribuente non deve eseguire calcoli, la compilazione è automatica, perché il contribuente ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre).

Se invece il contribuente deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione (a partire dal mese di luglio) o dalla pensione (a partire dal
mese di agosto o settembre) direttamente nella busta paga.

Vantaggi sui controlli del 730 precompilato

Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia oppure al sostituto d’imposta non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.

I controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione Unica.

La motivazione di questi controlli è nella circostanza che i calcoli e l'elaborazione del modello di Certificazione unica 2021 rilasciato dal sostituto d'imposta (datore di lavoro) è effettuata appunto dal sostituto d'imposta, pertanto l'Amministrazione finanziaria può controllarne il contenuto, anche se va comunque osservato che il sostituto d'imposta è tenuto ad inviare tutte le certificazioni uniche dei percipienti (lavoratori dipendenti) attraverso il modello di Certificazione unica 2021 ordinario, che viene controllato nella congruità dei dati dal sistema dell'Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione precompilata si considera accettata (e quindi dà diritto all'esclusione dai controlli sugli oneri deducibili e sulle detrazioni fiscali) anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta (ad esempio se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio fiscale, se vengono indicati o modificati i dati del soggetto che effettua il conguaglio oppure se viene indicato o modificato il codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico).

Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del Caf o del professionista anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.

L’Agenzia delle entrate potrà comunque richiedere al contribuente la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste agevolazioni. Ad esempio, potrà essere controllata l’effettiva destinazione dell’immobile ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale.

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