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Modello 730 2012: tutte le spese detraibili o deducibili

Ecco una panoramica su cosa detrarre col modello 730/2012. Tutti le detrazioni d’imposta agli oneri deducibili dal reddito del quadro E oneri e spese che consentono al contribuente un risparmio fiscale sull’Irpef e le altre imposte. Dalle spese mediche, agli interessi per mutui, dai contributi previdenziali, alle spese per ristrutturazioni edilizie o di intervento per risparmio energetico. Vediamo tutte le detrazioni del 19%, 36% e 55%.

Modello 730 2012: tutte le spese detraibili o deducibili.

Col modello 730 cosa posso detrarre? Col 730 cosa possono scaricare? Ecco le principali domande dei contribuenti riguardanti le possibilità di risparmio fiscale attraverso la presentazione del principale modello di dichiarazione fiscale. Il modello 730 ha l’indubbio vantaggio di consentire il recupero dei crediti di imposta risultanti dalla dichiarazione attraverso il proprio sostituto d’imposta, il datore di lavoro o l’ente pensionistico.

Vantaggi del modello 730/2012. Il modello 730 viene quindi preferito al modello Unico, quest’ultimo presentabile anche nel mese di settembre, per la sua semplicità di compilazione e soprattutto, come detto, per la possibilità, attraverso le detrazioni d’imposta e gli oneri deducibili, di recuperare parte dell’imposta Irpef trattenuta mensilmente in busta paga dal datore di lavoro o nella rata di pensione dall’ente pensionistico (Inps, ex Inpdap, ecc). Vale la pena a questo punto riepilogare quali sono le spese detraibili e deducibili dal reddito. Ma prima bisogna chiarire la differenza tra un onere deducibile e una detrazione fiscale.

Le spese detraibili sono quelle che consentono una detrazione fiscale. Si tratta di una detrazione dell’Irpef lorda già calcolata. In sostanza attraverso la detrazione fiscale, che nella maggior parte è in una misura percentuale sulla spesa sostenuta (es. 19% delle spese mediche), si abbatte l’imposta lorda già calcolata applicando le aliquote Irpef agli scaglioni di reddito (23% per i redditi fino a 15.000, il 27% per la quota eccedente i 15.000 euro e fino 27.000 euro, ecc). In sostanza la detrazione fiscale riduce al netto l’imposta lorda.

Le spese deducibili invece sono quelle che consentono una deduzione dal reddito attraverso, appunto, gli oneri deducibili. In questo caso si tratta di spese sostenute dal contribuente che riducono direttamente il proprio reddito imponibile fiscale. Si pensi ad esempio ai contributi previdenziali obbligatori versati. Essi vanno sottratti dal reddito imponibile. Quindi per effetto degli oneri deducibili non si riduce l’imposta lorda già calcolata ma il reddito sul quale l’imposta stessa verrà calcolata. Nella maggior parte dei casi gli oneri deducibili non sono applicati in misura percentuale ma per intero. Vediamo ora l’elenco delle spese detraibili e deducibili.

SOMMARIO:

Detrazioni del 19%
Detrazioni per erogazioni liberali
Detrazione 36% per ristrutturazioni
Oneri deducibili
Detrazioni per canoni di locazione

Detrazioni fiscali del 19% del quadro E del modello 730/2012

Si tratta delle detrazioni del 19% della spesa sostenuta (es. su 100 euro di spesa, avremo 19 euro di detrazione fiscale). Queste spese sono detraibili anche se sostenute nell’interesse del familiare a carico. In alcuni casi, sono detraibili anche le spese per i familiari non a carico. Vediamo tutte le detrazioni Irpef del 19%, contenute nel quadro E del modello 730/2012:

Detrazioni per spese sanitarie, ossia le spese mediche, chirurgiche, di assistenza specifica, per le prestazioni specialistiche e per i medicinali, che vanno documentate con lo scontrino parlante o le fatture e che sono da indicare nel rigo E1 colonna 2. In questo caso c’è una franchigia di 129,11 euro e bisogna indicare l’intero importo.

Spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica. Sono da indicare nel rigo E1 colonna 1 ed anche in questo caso c’è la franchigia di 129,11 euro, che non viene considerata nel calcolo della detrazione del 19%.

Spese sanitarie per familiari non a carico, indicate nel rigo E2 colonna 2, che riguardano le spese relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica per la parte che non ha trovato capienza nell’imposta familiare. Anche in questo caso c’è la franchigia di 129,11 euro e una spesa massima pari a 6.6197,48 euro.

Spese sanitarie per disabili, indicate nel rigo E3, che riguardano le spese peri mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione, al sollevamento dei disabili nonché relative ai sussidi tecnici e informatici dei portatori di handicap. In questo caso non ci sono limiti né franchigia.

Spese veicoli per disabili, indicate nel rigo E4, che riguardano la spesa per l’acquisto di motoveicoli, autoveicoli adattati per le limitazioni dei portatori di handicap. La limitazione consiste nella possibilità di acquistare un solo veicolo di valore al massimo pari a 18.075,99, una volta ogni 4 anni.

Spese per l’acquisto di cani guida per i non vedenti, indicate nel rigo E5. La limitazione è nell’acquisto di un solo cane ogni 4 anni.

Spese sanitarie rateizzate in precedenza, indicate nel rigo E6. Questo rigo è riservato ai contribuenti che negli anni 2008 e/o nel 2009 e/o nel 2010 hanno sostenuto spese sanitarie superiori a 15.493,71 euro ed hanno scelto la rateizzazione nelle precedenti dichiarazioni dei redditi.

Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale, indicati nel rigo E7, nel limite di 4.000 euro di importo massimo detraibile.

Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto di altri immobili, indicati nel rigo E8, intesi con il quale le abitazioni diverse dall’abitazione principale ante 1993, detrazione fiscale concessa per un importo massimo di 2.065,83.

Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio, indicati nel rigo E9, per manutenzione, restauro e ristrutturazione degli edifici, detrazione Irpef al 19% possibile per un importo massimo di 2.582,28 euro.

Interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale, indicati nel rigo E10, riguardanti i mutui contratti dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale, detrazione del 19% concessa per un importo massimo di 2.582,28 euro.

Interessi per prestiti o mutui agrari, indicati nel rigo E11, detraibili al 19% per un importo massimo pari al reddito dei terreni dichiarati.

Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, spese indicate nel rigo E12, che riguarda i premi per l’assicurazione sulla vita e contro gli infortuni per le assicurazioni stipulate fino al 31 dicembre 2000, per un massimo di 1.291,14 euro e con contratto non inferiore a 5 anni, senza possibilità di concessione di prestiti, e i premi per l’assicurazione sul rischio morte e invalidità superiore o uguale al 5%, per le assicurazioni stipulate dal 1 gennaio 2001, sempre per un massimo di 1.291,14 euro.

Spese di istruzione, indicate nel rigo E13, che riguarda le spese di istruzione secondaria, di iscrizione universitaria e di specializzazione. Con riferimento agli istituti statali italiani, non c’è alcun limite alla detrazione del 19%.

Spese funebri, indicate nel rigo E14, nel caso di decesso di un familiare, compreso quelli non a carico. La detrazione è nell’importo di 1.549,37 euro per decesso.

Spese per gli addetti all’assistenza personale, indicate nel rigo E15, che riguarda il caso in cui vengono sostenute spese per gli addetti all’assistenza personale (es. badanti) nei casi di non autosufficienza nel compimento di atti della vita quotidiana. La detrazione è concessa nel limite di 2.100 euro a contribuente solo se il reddito complessivo, compreso quello assoggettato a cedolare secca, non supera i 40.000 euro.

Spese per l’attività sportive praticate dai ragazzi, indicate nel rigo E16, e compilabile nelle due colonne una per ogni ragazzo praticante lo sport. La detrazione spetta per una spesa massima di 210 euro per ciascun ragazzo.

Spese per intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale, indicate nel rigo delle altre spese E17 o E18 o E19 con il codice 17. La detrazione del 19% è concessa nella spesa massima di 1.000 euro.

Detrazioni del 19% sui versamenti di erogazioni liberali

I contribuenti che effettuano le donazioni in denaro o in natura verso le Onlus, le Organizzazioni non governative, le associazioni, le fondazioni indicate dall’Agenzia delle Entrate, possono beneficiare della possibilità di far rientrare le erogazioni in denaro o in natura tra gli oneri deducibili dal reddito complessivo, imponibile dell’imposta Irpef, oppure tra le detrazioni fiscali del 19% che riducono l’imposta Irpef già calcolata e da pagare. In alcuni casi il contribuente può scegliere tra le due tipologie di agevolazioni fiscali, secondo la propria convenienza fiscale.

Nel modello 730 del 2012 le erogazioni liberali per le quali spetta la detrazione del 19% (anche opzionale) sono indicate nei righi altre spese (E17, E18 e E19), ognuna con i propri codici di appartenenza. Vediamo quali sono queste spese:

  • Erogazioni liberali a movimenti e partiti politici, indicate con il codice 19. La detrazione spetta per i versamenti bancari o postali effettuati nei confronti dei partiti da 51,65 euro a 103.291,38 euro.
  • Erogazioni liberali a Onlus, iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti, nonché alle popolazioni colpite da calamità o eventi straordinari, indicate con il codice 20, per un importo massimo di 1.500 euro;
  • Erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche , con il codice 21, L’importo da indicare non può essere superiore a 1.500,00 euro.
  • Erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso, indicate con il codice 22. L’importo da indicare non può essere superiore a 1.291,14 euro.
  • Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale, indicate con il codice 23. L’importo di tale erogazione non può essere superiore
  • Erogazioni  liberali per le erogazioni in denaro, a favore della Società di cultura ”La Biennale di Venezia”, con il codice 24. L’importo massimo è pari al 30% del reddito complessivo, compreso quello assoggettato a cedolare secca;
  • Erogazioni liberali per le spese relative ai beni soggetti a regime vincolistico, indicate con il codice 25, Si tratta delle spese sostenute dai contribuenti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro dei beni soggetti a regime vincolistico. Non c’è nessun limite di spesa, c’è la riduzione del 50% in caso di cumulo con la detrazione del 36%.
  • Erogazioni liberali in denaro a favore delle attività culturali ed artistiche, indicate con il codice 26. Nessun limite alla detraibilità del 19%;
  • Erogazioni liberali a favore degli enti dello spettacolo, indicate con il codice 27. Si tratta delle erogazioni sostenute a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro e il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo. Spetta  detrazione del 19% su un importo non superiore al 2% del reddito complessivo (che in tal caso comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca).
  • Erogazioni liberali in denaro a favore di fondazioni operanti nel settore musicale, indicate con il codice 28. La detrazione spetta su un importo non superiore al 2% del reddito complessivo (che in tal caso comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca).
  • Erogazioni liberali per le spese veterinarie, indicate con il codice 29. La detrazione spetta sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro di franchigia;
  • Erogazioni liberali per le spese sostenute dai sordi per i servizi di interpretariato, indicate con il codice 30. Non c’è alcun limite alla detrazione fiscale del 19%.
  • Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro, che appartengono al sistema nazionale d’istruzione finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa, indicati con il codice 31. La detrazione spetta senza limiti, a condizione che il pagamento venga effettuato con versamento postale o bancario o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
  • Erogazioni liberali per  contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari a carico, indicate con il codice 32. Il riscatto degli anni di laurea, pertanto, è possibile anche per le persone che non hanno ancora iniziato l’attività lavorativa e non sono iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza. Se, invece, i contributi sono stati versati direttamente dall’interessato che ha percepito un reddito sul quale sono dovute le imposte, possono essere dedotti dal reddito di quest’ultimo.
  • Erogazioni liberali per le spese sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio.

Detrazioni del 36% o del 41% per il recupero del patrimonio edilizio

I contribuenti che hanno effettuato interventi di ristrutturazione edilizia sulle proprie abitazioni possono fruire della detrazione fiscale del 36%, una importantissima agevolazione fiscale che comprende anche i  lavori sulle pertinenze, i box auto pertinenziali, acquisto o assegnazione di immobili in edifici ristrutturati ecc.

Da quest’anno sono stati profondamente modificati i quadri da compilare nel modello 730 del 2012 per la detrazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie, a seguito dell’eliminazione dal 14 maggio 2011 dell’obbligo dell’invio della comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara. Dal rigo E51 all’E53 ci sono tutti i dettagli della ristrutturazione effettuata da compilare. Ci soffermiamo ora sui righi E41 – E44 relativi alle spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 36% o 41% per interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Le spese relative alla ristrutturazione di immobili vanno indicati, con obbligo di rateizzazione. I limiti relativi alla detrazione sono i seguenti:

  • 77.468,53 euro per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2002;
  • 48.000 euro per le spese sostenute dal 2003 al 2011;
  • Detrazione del 36% per le spese sostenute dal 2001 al 2005, nel 2006 per le fatture dal 1/10/2006 al 31/12/2006 e dal 2007 al 2011;
  • Detrazione del 41% per le spese sostenute nel 2006, esattamente dal 1/1/2006 al 30/09/2006;

Le spese relative all’acquisto o assegnazione di immobili in edifici ristrutturati, sempre da indicare con obbligo di rateizzazione, hanno i seguenti limiti alla detrazione:

  • Il 25% del prezzo di acquisto o di assegnazione fino a 77.468,53 euro per gli atti stipulati fino al 30 giugno 2003 con edifici ristrutturati entro il 31 dicembre 2002;
  • Il 25% del prezzo di acquisto o di assegnazione fino a 48.000 euro per gli acquisti dal 1 gennaio al 30 giugno 2013 con lavori eseguiti fino al 31 dicembre 2012, oppure dal 2003 al 2006 con edifici ultimati entro il 31 dicembre 2006;
  • Detrazione del 36%, se il rogito è avvenuto dal 1 gennaio 2008 al 30 giugno 2013, con lavori eseguiti fino al 31 dicembre 2012. Per gli anni precedenti, se il rogito è avvenuto dal 2002 al 2005 o dal 1 ottobre 2006 al 30 giugno 2007, con lavori ultimati entro il 31 dicembre 2006;
  • Detrazione del 41%, se il rogito è avvenuto dal 1 gennaio 2006 al 30 settembre 2006.

Le spese per interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi, sempre con obbligo di rateizzazione, hanno i seguenti limiti alla detrazione del 36%:

  • 77.468,53 euro per le spese sostenute nel 2002;
  • 100.000 euro per le spese sostenute dal 2003 al 2006.

Oneri deducibili dal reddito del quadro E del modello 730/2012

Ai fini del calcolo dell’imposta Irpef da pagare, è necessario calcolare il proprio reddito complessivo, che è la somma dei propri redditi, sul quale verranno applicate le aliquote per scaglioni di reddito ai fini del calcolo dell’Irpef. Come abbiamo già accennato, il Fisco permette ai contribuenti di ridurre il proprio reddito complessivo, sul quale si calcola l’Irpef, attraverso degli oneri deducibili.

Affinché gli oneri siano deducibili dal reddito complessivo è necessario che siano stati effettivamente sostenuti, e pagati, nell’anno di riferimento per il calcolo dell’imposta, dal contribuente nel proprio interesse o nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Il contribuente deve conservare la documentazione relativa agli oneri deducibili fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi. Vediamo quali sono gli oneri deducibili inseriti nel modello 730 del 2012 e i righi di compilazione.

I contributi previdenziali ed assistenziali, indicati nel rigo E21. Si tratta dei contributi versati all’Inps e agli altri enti previdenziali, all’Inail per l’assicurazione contro infortuni, anche per i familiari a carico. Sono deducibili interamente e senza alcun limite. Sono di fatto esclusi dall’imponibile previdenziale.

Assegno al coniuge, indicati nel rigo E22 colonna 2. Nella colonna 1 va indicato il codice fiscale del coniuge. Si tratta degli assegni periodici al coniuge in caso di separazione legale, scioglimento o annullamento del matrimonio. Per quanto riguarda i limiti alla deduzione, è indeducibile solo la quota destinata al mantenimento dei figli.

Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari, indicati nel rigo E23. Mentre per le spese per l’assistenza c’è la detrazione del 19%, per i contributi versati a colf e badanti c’è la deduzione fiscale. Rientrano tra gli oneri deducibili dal reddito imponibile Irpef nella misura massima di 1.549,37 euro di versamento all’Inps. Non è deducibile la quota a carico del lavoratore, trattenuta in busta paga.

Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose, indicate nel rigo E24, per i versamenti effettuati nei confronti della Chiesa e di altre istituzioni. Sono deducibili i versamenti fino ad un massimo di 1.032,91 euro.

Spese mediche e di assistenza dei portatori di handicap, indicate nel rigo E25. Si tratta delle spese sostenute per le spese sanitarie generiche e di assistenza specifica dei portatori di handicap e vi rientrano anche quelle sostenute per familiari non a carico. Non è previsto alcun limite alla deduzione.

Contributi a fondi integrativi del Ssn (servizio sanitario nazionale), indicate nel rigo 26 – altri oneri deducibili, con il codice 1. Si tratta dei contributi sanitari integrativi, versati anche per i familiari a carico, nei limiti della quota non dedotta. Possono rientrare tra gli oneri deducibili i contributi fino ad un massimo di 3.615,20 euro.

Contributi, donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non governative (ONG) riconosciute idonee, indicati nel rigo 26 – altri oneri deducibili, con il codice 2. Si tratta di ONG che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. Chi presta l’assistenza fiscale dedurrà questi importi nella misura massima del 2% del reddito complessivo (che in tal caso comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca). È necessario conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le quietanze iberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle somme erogate.

Erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni riconosciute, indicate nel rigo 26 – altri oneri deducibili, con il codice 3. Il contribuente potrà dedurre gli importi nel limite del 10 per cento del reddito complessivo (che in tal caso comprende anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca) e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro.

Erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e vigilati, nonché degli enti parco regionali e nazionali. Questi versamenti sono indicati nel rigo 26 – altri oneri deducibili, con il codice 4. Queste liberalità possono essere dedotte senza alcun limite per i versamenti bancari o postali, tramite carte di credito o di debito, carte prepagate, assegni bancari o circolari.

Altri oneri deducibili – rigo 26 codice 5. Oltre ai versamenti per contributi e erogazioni liberali indicati precedentemente dal codice 1 al codice 4, con il codice 5 del rigo 26 del quadro E del 730 del 2012 possono rientrare tra gli oneri deducibili dal reddito anche altri oneri sostenuti dal contribuente. Sono i seguenti:

  • gli assegni periodici (rendite, vitalizi, ecc.) corrisposti dal dichiarante in base a un testamento o a una donazione modale e, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, gli assegni alimentari versati ai familiari (indicati nell’art. 433 del codice civile);
  • i canoni, livelli, censi e altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi ai consorzi obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione, esclusi i contributi agricoli unificati;
  • le indennità per la perdita dell’avviamento corrisposte per disposizioni di legge al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani non adibiti ad abitazione;
  • le somme che in precedenti periodi d’imposta sono state assoggettate a tassazione, anche separata, e che nel 2011 sono state restituite all’ente che le ha erogate. Può trattarsi, oltre che dei redditi di lavoro dipendente anche di compensi di lavoro autonomo professionale, di redditi diversi (lavoro autonomo occasionale o altro);
  • le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e che, invece, sono state assoggettate a tassazione.
  • il 50 per cento delle imposte sul reddito dovute per gli anni anteriori al 1974 (esclusa l’imposta complementare) iscritte nei ruoli la cui riscossione ha avuto inizio nel 2011;
  • le erogazioni liberali per oneri difensivi delle persone che fruiscono del patrocinio legale gratuito dello Stato;
  • il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri.

Detrazioni di imposta per canoni di locazione e altre

Ci sono delle detrazioni fiscali previste dal Fisco come agevolazione fiscale concessa alle famiglie ed ai lavoratori. Si tratta degli alloggi adibiti ad abitazione principale e delle case in cui risiedono lavoratori che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro. Trattasi quindi di benefici fiscali, di abbattimenti d’imposta dedicati a queste particolari situazioni familiari.

La detrazione per canoni di locazione per inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, indicata nel rigo E71 del quadro E del modello 730/2012, riguarda le famiglie in cui il contribuente è titolare di un contratto di locazione e l’abitazione è quella principale. Ci sono tre tipologie di contratti, indicati rispettivamente con il codice 1 o 2 o 3 della colonna 1 del rigo E71: i contratti stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/1998, quelli con contratto convenzionale e quelli con contratto stipulato o rinnovato da un contribuente con età compresa tra i 20 anni e i 30 anni.

Nel caso di contratto stipulato ai sensi della legge 431 del 1998 la detrazione spettante va indicata con il codice 1 nella colonna 1 del rigo E71 e consente una detrazione di 300 euro oppure di 150 euro, il tutto dipende dal reddito complessivo del contribuente. Nel caso di un contratto convenzionale, va indicato il codice 2 nella colonna 1 del rigo E71 e la detrazione spettante va da 247,90 euro a 495,80 euro, sempre secondo il reddito. Nel caso di contratto stipulato da un giovane tra i 20 e i 30 anni, andrà indicato il codice 3 nella colonna 1 del rigo E71 e la detrazione spettante è di 991,60, sempre condizionata al reddito. Per maggiori informazioni, vediamo la detrazione per i canoni di locazione. Vanno indicati in dichiarazione il numero di giorni in cui spetta la detrazione.

L’ulteriore detrazione fiscale è quella prevista per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro, in questo caso andrà compilato il rigo E72 del quadro E del modello 730 del 2012, sempre indicando il numero dei giorni e la percentuale. La detrazione spetta nella cifra di 991,60 euro nel caso di un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro e nella cifra di 495,80 euro se il reddito è tra i 15.493,73 euro e i 30.987,41 euro.

Tra le altre detrazioni, indicate nella sezione VI del modello 730/2012, esattamente ai righi E81 ed E82 ci sono rispettivamente le detrazioni per le spese di mantenimento dei cani guida da parte dei non vedenti, che in questo caso è pari a una detrazione forfettaria di 516,46 euro indipendentemente dalle spese sostenute, e la detrazione del 20% per le spese per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, apparecchi televisivi e computer, sostenute dal 7 febbraio 2009 al 31 dicembre 2009. Quest’ultime sono pari a 10.000 euro massimo per unità immobiliare oggetto di ristrutturazione. Per maggiori informazioni vediamo le detrazioni fiscali del 20%.

Consulente del lavoro in Napoli. Esperto di diritto del lavoro e previdenza, di buste paga e vertenze di lavoro. Ama districarsi nell’area fiscale. E risolvere problemi dei lavoratori, delle imprese e dei contribuenti. Email: abarbato@fanpage.it.

 

Approfondimenti: detrazioni fiscali, irpef, Modello 730, oneri deducibili

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